Campo per minorenni a Pianoro

  • Luogo: Pianoro (BO) - Emilia Romagna
  • A chi è rivolto: dagli 11 ai 14 anni che frequentano le scuole secondarie di primo grado del territorio
  • Quota di partecipazione: 140,00 euro/persona
  • Posti disponibili: 18
  • Tipologia alloggio: brandina
  • Periodo: dal 23 giugno 2019 al 28 giugno 2019
  • Posti esauriti

AcCampiamoci!

L’idea del campo AcCampiamoci!, giunto alla sua terza edizione, nasce dall’esigenza di strutturare e proporre esperienze d’impegno e formazione specificamente rivolte ai ragazzi e le ragazze frequentanti le scuole secondarie di primo grado. Oltre al lavoro laboratoriale , la formazione e gli incontri testimonianza, i campisti potranno sperimentarsi direttamente in attività di animazione culturale, allo scopo di coinvolgere i cittadini del Comune di Pianoro in un percorso di scoperta e valorizzazione del territorio, coniugando l’esperienza residenziale di campo estivo tra coetanei con la possibilità di imparare e attivarsi fin da giovanissimi su temi di rilevanza sociale. Il bene di riferimento è un’abitazione con giardino - di via di Campiano 12 a Rastignano, confiscata in via definitiva nel 1992 a assegnata al Comune di Pianoro nel 2002. Oggi al posto del bene, che per motivi di sicurezza è stato demolito, sorge un’area verde aperta al pubblico intitolata alle vittime innocenti di mafia.

Si alloggerà presso una ex scuola materna della località collinare di Botteghino di Zucca messa a disposizione del campo dalle Istituzioni locali. Il luogo consente la attivazione di laboratori e giochi all’aperto, poiché provvisto di un ampio giardino.

 

Attività previste

Le attività formative ruoteranno attorno alla tematica dei diritti fondamentali costituzionalmente garantiti quali veicolo portante per la costruzione di una giustizia sociale e di una cultura della legalità e dell’antimafia. Verranno proposti in tal senso laboratori, incontri testimonianza e visite nei luoghi simbolici del territorio, presidi tutt’oggi di memoria e di resistenza. Tra questi, oltre che la usuale visita al bene confiscato, sarà organizzata una giornata a MonteSole presso la Scuola di Pace e non mancherà l’incontro con uno dei familiari di vittime innocenti di mafia, facenti parte della rete di Libera.

Sarà organizzato un incontro di chiusura aperto alle famiglie e volto a restituire il lavoro fatto durante la settimana di campo.

Attività manuali previste:

Laboratori manuali - creativi in preparazione della restituzione finale.

 

Informazioni utili

Ospitalità: i ragazzi saranno ospitati presso un'ex scuola materna. È prevista una camerata per ragazze e una per ragazzi con brandine.

Alimentazione: L'alimentazione prevista durante il campo è pensata anche per vegetariani/celiaci/vegani, previa comunicazione. La cucina sarà gestita di volontari della Proloco e di altre associazioni locali.

Materiali obbligatori da portare: Abiti comodi che possono rovinarsi, scarpe da tennis, sacco a pelo, materassino, cuscino, asciugamano, costume da bagno e tutto ciò che concerne l’igiene intima.

Materiali consigliati: Crema solare, antizanzare, cappellino. Strumenti musicali, giochi di società, qualsiasi cosa possa riempire il tempo libero e favorire la socializzazione.

 

Storia del bene confiscato

Il bene – una abitazione con giardino - di via di Campiano 12 a Rastignano è stato confiscato in via definitiva nel 1992 a Gerardo Cuomo, personaggio legato alla criminalità organizzata e processato più volte per contrabbando, in particolare per aver riportato in attivo il mercato illegale di sigarette.
Il bene è stato consegnato al Comune di Pianoro nel 2002, ma le varie ipotesi di riutilizzo sono state bloccate da ostacoli che non ne hanno permesso la realizzazione: il soggiorno obbligato dello stesso Cuomo all’interno dell’immobile confiscato, i cedimenti strutturali dell’edificio, le frane, le difficoltà economiche e burocratiche. Nel 2003 Cuomo ha liberato definitivamente l’immobile, ma le difficoltà strutturali hanno portato alla necessità della demolizione.
Dopo un lungo lavoro al posto del bene è nato un giardino pubblico intitolato alle vittime innocenti di tutte le mafie. Il giardino, sorto sul terreno dell’abitazione dove viveva Gerardo Cuomo con la moglie, ha visto l'intervento artistico di un'associazione locale volto a veicolare un messaggio di legalità e memoria.

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