Approfondimenti

Roma, un murales di bellezza tra quartiere Finocchio e Tor Bella Monaca

Una pennellata per ridisegnare il potere dei segni dei diritti e della dignità delle persone contro il colore dei segni del potere sui muri di Tor Bella Monaca.

Nel luglio 2016 l'Operazione R9 decapitava il clan Cordaro con un blitz notturno che portava all'arresto di 37 persone. Una famiglia criminale egemone nel quartiere di Tor Bella Monaca, attiva nello spaccio di droga, nella ricettazione e nel riciclaggio. La gigantografia di Serafino Cordaro, ucciso nel febbraio 2013, campeggia da cinque anni sul muro all’R9  di Tor Bella Monaca, senza che nessuno si sia scomodato per rimuoverlo come denunciato anche dal procuratore aggiunto Michele Prestipino davanti alla commissione d’inchiesta sulla sicurezza delle periferie “Il murales non mi preoccupa particolarmente in sé e per sé, ma mi preoccupa per quello che rappresenta, ovvero una dimostrazione del profilo identitario di questo gruppo. Il fatto che questo murales sia ancora lì – dentro la capitale d’Italia – e nessuno si sia sentito in dovere di rimuoverlo rappresenta per questo gruppo motivo di grandissimo prestigio criminale, un prestigio che viene speso sul piano dei rapporti generali”. In un quartiere come Tor Bella Monaca anche i muri parlano. Sono il simbolo di un potere mafioso che depreda e impoverisce il territorio, sfrutta le fragilità e blocca lo sviluppo di energie positive."

Eppure sette mesi fa, nel settembre 2017, in quel territorio quindici ragazzi e ragazze provenienti da tutta Italia partecipanti ad un campo di Libera un segnale l'avevano lanciato. Alzando la voce con una pennellata. Con tanti colori. Un murales verticale, una Scala di Libri che da Via Casilina conduce alla Biblioteca di Collina della Pace, per raccontare come la cultura permetta di guardare la realtà da una prospettiva diversa, e un ritratto di Peppino Impastato, cui è dedicato il Parco di Collina della Pace. Quei 15 ragazzi che si erano incontrati per una settimana, tra Finocchio e Tor Bella Monaca, per approfondire il radicamento della criminalità organizzata, conoscere quelle realtà positive che resistono e lottano per un cambiamento avevano dipinto il segno del loro passaggio. E chiedere con vernice e pennelli che ai segni del potere dei clan su quei muri come nelle strade e nelle piazze si ridisegna e si sostituisca il potere dei segni della bellezza dei diritti e della dignità delle persone.

Progetto
E!State Liberi!
Campi Estivi

E!State Liberi!

Campi di impegno e formazione sui beni confiscati è un progetto finalizzato alla valorizzazione e alla promozione del riutilizzo sociale dei beni confiscati e sequestrati alle mafie.

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