Campo tematico per singoli al Giardino della Memoria

  • Luogo: San Giuseppe Jato (PA) - Sicilia
  • A chi è rivolto: dai 18 anni in su
  • Quota di partecipazione: 140,00 euro/persona
  • Posti disponibili: 13
  • Tipologia alloggio: posto letto
  • Campo tematico: Si
  • Periodo: dal 30 luglio 2018 al 5 agosto 2018
  • Posti esauriti

"Vivere un Festival, Valorizzare un Bene" in collaborazione con Cinemovel Foundation

Vivere un Festival, Valorizzare un Bene è un percorso collaborativo di ricerca-azione che coinvolge i partecipanti nell’ideazione di strumenti innovativi finalizzati a dar voce a un bene confiscato: Il Giardino della Memoria.

“Se i muri potessero parlare” è il sottotitolo del campo. Insieme lavoreremo per trasformare le storie del Giardino in un racconto multimediale, progettando interventi che consentano al bene confiscato di condividere con la comunità l’importanza di un cambiamento. Con l’utilizzo delle immagini in movimento il linguaggio globale più condiviso oggi, e delle nuove tecnologie costruiremo il racconto del riscatto sociale di una comunità.

La settimana è svolta in concomitanza con le tappe siciliane di Libero Cinema in Libera Terra, Festival di cinema itinerante contro le mafie. La sera tutti i campisti sono invitati alle proiezioni dei film nelle piazze e sui beni confiscati del territorio.

Il campo si svolgerà nella Valle dello Jato dove da anni l’attività dell’associazione Libera si intreccia con le cooperative di Libera Terra nate sul territorio e che hanno inevitabilmente influenzato lo sviluppo culturale ed economico della Valle.

Le bellezze paesaggistiche faranno da sfondo ad un percorso di approfondimento delle attività del presidio di Libera, ai temi della memoria e dell’impegno attraverso la conoscenza delle storie di riscatto e dei beni confiscati presenti sul territorio.

 

ATTIVITÀ PREVISTE

  • Partecipazione alle proiezioni di Libero Cinema in Libera Terra, Festival di cinema itinerante sui beni confiscati;
  • Presentazione del caso studio Me-Mo, Memorie in Movimento, percorso multimediale ideato da Cinemovel per un bene confiscato alla ‘ndrangheta a Galbiate (LC) con la Cooperativa L’Arcobaleno;
  • Incontri con filmmaker, giornalisti, esperti di media e comunicazione, sceneggiatori e rappresentanti delle istituzioni culturali del territorio;
  • Visite, assieme ai soci e ai dipendenti della cooperativa Placido Rizzotto Libera Terra, sui terreni confiscati coltivati (vigneto, campi di ortaggi) e presso le realtà sociali più significative del territorio e conoscenza della comunità e delle associazioni impegnate con Libera nell’Alto Belice Corleonese;
  • Incontri con i familiari delle persone vittime innocenti delle mafie;
  • Laboratori di co-progettazione per l’ideazione di strumenti di valorizzazione culturale del bene confiscato.

Nel tempo libero i campisti scopriranno le bellezze che il territorio ha da offrire, dal paesaggio rurale al mare, visitando luoghi simbolici del territorio, lasciando sempre un pomeriggio della settimana per una gita al mare.


INFORMAZIONI UTILI

Come arrivare:

In treno: Distanza Stazione Centrale Palermo/San Giuseppe Jato 28,8 KM. San Giuseppe Jato non è coperta da una stazione ferroviaria, occorre scendere due fermate prima dell’arrivo alla stazione centrale di Palermo (stazione Orleans) e prendere il pullman della linea AST Montevago/S.S. 624/S.Giuseppe Jato/Palermo che effettua tre corse dalle 13:00 alle 18:30 dei giorni feriali. Per gli orari precisi consultare il link: http://www.aziendasicilianatrasporti.it/opencms/opencms/ASTHtml/Orari/OrariPalermo_folder/ORARIOestPA05.htm

In aereo: Distanza aeroporto /San Giuseppe Jato 45,6 KM dall'aeroporto Falcone e Borsellino fino alla Stazione centrale, ogni mezz'ora. Due fermate prima della stazione Centrale è la stazione Orleans, quella indicata per l'ultimo tragitto in pullman.

In autobus: Da fermata Via Brasa – Palermo. Pullman della linea AST Montevago/S.S. 624/S.Giuseppe Jato/Palermo che effettua tre corse dalle 13:00 alle 18:30 dei giorni feriali. Per gli orari precisi consultare il link: http://www.aziendasicilianatrasporti.it/opencms/opencms/ASTHtml/Orari/OrariPalermo_folder/ORARIOestPA05.htm

In auto: Da Palermo, percorrere la SS 624 Palermo-Sciacca fino all'uscita San Giuseppe Jato.

 

Ospitalità:

Si dormirà all'interno del bene confiscato gestito dalla Cooperativa Placido Rizzotto - Libera Terra in camerate con letti singoli o a castello.
 

Alimentazione:

L’alimentazione è pensata sia per celiaci e allergie varie che per vegani e vegetariani. La cucina è gestita dai campisti coadiuvati dai responsabili del campo. La gestione del campo prevede la collaborazione dei partecipanti alle corvée (cucina, pulizia, preparazione tavola, stoviglie..). All’interno della struttura i campisti troveranno quanto necessario per provvedere alla stessa (caffè, biscotti, latte, ecc). Il bene vanta anche una piccola dotazione di elettrodomestici quali: lavatrice, forno elettrico, asciugacapelli, frigorifero e surgelatore. Oltre che una fornitura di detersivi per il bucato e detergenti per l’igiene personale. Tutti i prodotti alimentari a lunga conservazione e i beni di consumo utilizzati nella quotidianità dai campisti, in dotazione all’interno del bene, se possibile rispetto alla loro specifica tipologia, saranno a marchio Coop e a marchio Libera Terra. Così da garantire l’utilizzo di prodotti aventi una filiera eticamente corretta e sostenibile. In merito ai prodotti freschi quali frutta, verdura, carne i campisti avranno la possibilità di acquistarli a carico dell’organizzazione secondo i loro gusti, rispetto ad un budget predeterminato, presso un piccolo market ed una macelleria convenzionati con la cooperativa.

 

Materiali obbligatori da portare: Asciugamani, quaderni, penne e matite, cappellino, pantaloni lunghi e scarpe chiuse da trekking, abiti leggeri, giacca leggera, repellente per insetti (zanzare).
Materiali consigliati: Zainetto per escursioni, borraccia, crema solare e macchina fotografica.

 

STORIA DEL BENE CONFISCATO

Il Giardino della Memoria è sito in C.da Giambascio nel territorio del Comune di San Giuseppe Jato ed è stato realizzato dal Consorzio Sviluppo e Legalità su un bene di carattere agricolo confiscato, secondo le leggi vigenti in merito al contrasto delle organizzazioni mafiose, a Giovanni Brusca. Il bene, inaugurato nel 2008, sorge nel luogo in cui l’11 Gennaio 1996 dopo 779 giorni di prigionia (di cui 180 nel luogo stesso), Giuseppe Di Matteo, figlio del collaboratore di giustizia Santo detto Santino, venne disciolto in una vasca di acido nitrico dopo essere stato strangolato, su disposizione di Giovanni Brusca, boss di San Giuseppe Jato, allora latitante. L’obiettivo che si è inteso perseguire attraverso la realizzazione del Giardino è quello di trasformare un luogo di morte in un luogo della memoria e dell’impegno, del gioco e dell’incontro, che possa essere fruito da tutti, soprattutto dai bambini, e divenire concreta testimonianza del diffondersi in Italia, in Europa, nel mondo dei delitti contro i bambini. Inoltre nell’area è stato realizzato un anfiteatro per la promozione di attività culturali, teatrali e didattiche. Il bene oggi accoglie le visite delle scolaresche, gruppi e dei campi di impegno e formazione promossi da Libera affinché ognuno possa, attraverso la conoscenza, assumersi la responsabilità della memoria e trasmetterla.

All’interno del bene è presente, inoltre, una mostra permanente frutto di un laboratorio espressivo a cui possono partecipare tutti i visitatori del bene confiscato.

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