Campo aziendale a San Giuseppe Jato

  • Luogo: San Giuseppe Jato (PA) - Sicilia
  • A chi è rivolto: gruppo organizzato
  • Posti disponibili: 13
  • Tipologia alloggio: posto letto
  • Periodo: dal 4 giugno 2018 al 10 giugno 2018
  • Posti esauriti

E!State Liberi! - San Giuseppe Jato

La cooperativa Placido Rizzotto Libera Terra nasce nel 2001 grazie all'impegno dell'associazione Libera di Don Luigi Ciotti, e gestisce oggi più di 300 ettari di terre confiscate e sequestrate, dove di concerto con la coop gemella Pio La Torre Libera Terra si producono uva, cereali, legumi, olive, pomodori e melone.

I campi E!State Liberi!, rappresentano un importante momento in cui le cooperative hanno la possibilità di aprirsi e farsi conoscere restituendo l’esperienza maturata negli anni in termini di valorizzazione dei beni confiscati mostrando in modo pratico che con professionalità e impegno è possibile creare impresa economica legale, auto sostenibile e capace di stare sul mercato.

I campisti attraverso un percorso formativo ed esperienziale avranno modo di conoscere l’opera delle cooperative e il territorio in cui operano prendendo coscienza del valore che rappresentano in termini di riscatto economico e sociale.

 

ATTIVITÀ PREVISTE

I campisti svolgeranno le attività di impegno e conoscenza sui terreni confiscati affiancando i soci delle cooperative maturando esperienze legate ai cicli colturali delle produzioni condotte dalle stesse sul territorio dell’Alto Belice Corleonese diversificate rispetto a quello che sarà il mese / settimana in cui si svolgerà il campo.

Il tutto si svolgerà affiancando attività di approfondimento sui temi della legalità e incontri e testimonianze con figure attive nella cooperazione e nella valorizzazione dei beni confiscati (le stesse Cooperative Libera Terra, Consorzio Libera Terra Mediterraneo, ASCC), nel contrasto alle mafie (Casa Memoria Impastato, Laboratorio della Legalità, CIDMA) o significative per la storia di questi luoghi (reduci della strage di Portella della Ginestra, visita al Giardino della Memoria). Oltre alle testimonianze dei familiari vittime innocenti di mafia che danno il senso della memoria e dell’impegno quotidiano per la creazione di un paese più equo e giusto.

Attività manuali previste:

Attività di impegno e conoscenza previste a Luglio: l’attività prevalente che svolgeranno i campisti durante questo periodo è l’affiancamento ai soci delle cooperative durante la spollonatura e il condizionamento della vegetazione dei vigneti confiscati e affidati alle cure delle coop Placido Rizzotto Libera Terra e Pio La Torre Libera Terra.

Attività esperienziali previste a Agosto / Settembre: l’attività prevalente che svolgeranno i campisti durante questo periodo è l’affiancamento ai soci delle cooperative durante la vendemmia presso i vigneti confiscati e affidati alle cure delle coop Placido Rizzotto Libera Terra e Pio La Torre Libera Terra. Inoltre è possibile che svolgano un’ esperienza di affiancamento finalizzata a supportare la raccolta dei pomodori.


 

INFORMAZIONI UTILI

Come arrivare:

In treno: Distanza Stazione Centrale Palermo/San Giuseppe Jato 28,8 KM. San Giuseppe Jato non è coperta da una stazione ferroviaria, occorre scendere due fermate prima dell’arrivo alla stazione centrale di Palermo (stazione Orleans) e prendere il pullman della linea AST Montevago/S.S. 624/S.Giuseppe Jato/Palermo che effettua tre corse dalle 13:00 alle 18:30 dei giorni feriali. Per gli orari precisi consultare il link: http://www.aziendasicilianatrasporti.it/opencms/opencms/ASTHtml/Orari/OrariPalermo_folder/ORARIOestPA05.htm

In aereo: Distanza aeroporto /San Giuseppe Jato 45,6 KM dall'aeroporto Falcone e Borsellino fino alla Stazione centrale, ogni mezz'ora. Due fermate prima della stazione Centrale è la stazione Orleans, quella indicata per l'ultimo tragitto in pullman.

In autobus: Da fermata Via Brasa – Palermo. Pullman della linea AST Montevago/S.S. 624/S.Giuseppe Jato/Palermo che effettua tre corse dalle 13:00 alle 18:30 dei giorni feriali. Per gli orari precisi consultare il link: http://www.aziendasicilianatrasporti.it/opencms/opencms/ASTHtml/Orari/OrariPalermo_folder/ORARIOestPA05.htm

In auto: Da Palermo, percorrere la SS 624 Palermo-Sciacca fino all'uscita San Giuseppe Jato.

 

Ospitalità:

Si dorme al chiuso (posto letto) nell'immobile confiscato gestito dalla Cooperativa Placido Rizzotto Libera Terra.

 

Alimentazione:

L’alimentazione è pensata sia per celiaci e allergie varie che per vegani e vegetariani. La cucina è gestita direttamente dai campisti con la supervisione del responsabile di campo. All’interno della villetta i partecipanti hanno una dispensa ben fornita di tutti i prodotti alimentari a lunga conservazione a marchio Coop e Libera Terra (biscotti, marmellate, fette biscottate, pasta bianca e integrale, olio, sale, ecc). Per quanto riguarda i prodotti freschi (verdura, pane, carne, pesce, ecc) i campisti hanno a disposizione un budget ponderato rispetto al numero di partecipanti al campo da poter spendere presso un piccolo market convenzionato con la cooperativa.

 

Materiali obbligatori da portare: Federe per cuscini, lenzuola e asciugamani. T-shirt in eccesso per avere sempre ricambi rispetto alle attività di impegno da svolgere che nel periodo estivo comportano una copiosa sudorazione e costume da bagno. Scarponi da trekking. Cappellino per proteggere la testa dal sole battente. Pantaloni lunghi per prevenire la possibilità di essere morsi da zanzare e insetti.

Materiali consigliati: Guanti da lavoro (in pelle se possibile), zainetto per escursioni, borraccia, crema solare, difese dalle zanzare e macchina fotografica.

 

STORIA DEL BENE CONFISCATO

Il bene confiscato che ospita i campisti è una piccola villetta rurale confiscata al mafioso Vito Brusca, il bene amministrato dal Consorzio Sviluppo e Legalità costituitosi nell’agosto del 2000 tra i comuni dell’Alto Belice Corleonese è stato dato in gestione alla Cooperativa Placido Rizzotto Libera Terra nel 2011. Una volta svolti i lavori di ristrutturazione e risistemazione del bene è stato adibito a foresteria per ospitare i campisti aderenti ai campi di Estate Liberi di San Giuseppe Jato.

La villetta è allocata a circa 3,9 km dal centro abitato di San Giuseppe Jato nello splendido scenario dell’Alto Belice Corleonese.

Diario del campo

Sin da quando ero piccola ho sentito parlare di mafia e criminalità organizzata ma mai prima d'ora ero riuscita a percepire le dimensioni di questa organizzazione, a comprenderne la vera essenza, a darne una definizione.

Le discussioni in famiglia e tra gli amici, gli approfondimenti a scuola e in televisione, i libri che ho letto non sono mai stati abbastanza per me: avevo bisogno di toccare con mano, di camminare nei luoghi che sono stati il teatro di tante scelleratezze, di ascoltare le testimonianze dalle stesse voci di chi, quelle disgrazie, le ha vissute sulla propria pelle.

Grazie al campo di impegno e formazione E!State Liberi! Sono riuscita a soddisfare la mia curiosità… ma ho anche vissuto un'esperienza che è andata oltre le mie aspettative.

Ho sentito il racconto emozionato del piccolo Giuseppe di Matteo, e le parole di quel racconto rimbombavano tra le mura del luogo che è stata la sua ultima prigione.

Ho ascoltato la flebile voce di Serafino, e mentre lui descriveva la festa del 1° Maggio 1947 la mia mente ricostruiva le immagini di quella allegra compagnia, della felicità semplice dei braccianti che condividevano il pane, del carro dove venivano distribuiti i carciofi a chi non aveva companatico, dei giovani che scorrazzavano per la sciara di Portella della Ginestra. E poi ho sentito il rumore delle mitragliatrici, ho immaginato la fuga disperata di quella gente, e per ogni masso del memoriale, ho visto i corpi di quei contadini che avrebbero dovuto continuare la loro festa.

Ma sono stata a contatto anche con realtà che mi hanno fatto capire che la mafia di oggi non è più una mafia che spara: è un'organizzazione complessa e camaleontica, che si nasconde e lucra a discapito dei cittadini, che soffoca le imprese oneste. È la mafia che lega le ali ai giovani mprenditori siciliani che hanno il coraggio di investire e scommettere sul loro territorio.

Le vicende della Calcestruzzi Ericina e delle Cooperative Libera Terra mi hanno dato energia e speranza, hanno rappresentato per me l'esempio di lotta alla mafia più concreto ed efficiente. Queste realtà sono la dimostrazione del fatto che la mafia esiste ancora, che va riconosciuta come tale e combattuta con il rispetto delle regole del nostro Stato.

Soltanto tra le mura dove è cresciuto Peppino impastato ho capito il valore dell'impegno e della tenacia che servono ad andare contro corrente, a scegliere, ogni giorno, di fare la cosa giusta.

Trascorrendo del tempo con i soci della cooperativa ho sperimentato in prima persona l'impegno che mettono nel ridare valore ai beni confiscati; parlando con loro ho capito come un regolare posto di lavoro, per quanto umile e faticoso, non sia scontato. Sembra paradossale ma spesso, ancora oggi, è un privilegio lavorare e percependo un salario e il pagamento dei contributi.

Nulla è gratuito e facile come la pazza società consumistica in cui viviamo ci fa pensare: ogni vittoria facile nasconde il sacrificio di qualcun altro.Infine, ho notato con stupore di aver imparato molto anche dalla vita in comune. Condividere lo stesso tetto con perfetti sconosciuti è stata una dura prova durante la quale è stato fondamentale "venirsi incontro". È stato necessario che ciascuno adattasse le proprie esigenze ai bisogni del gruppo. È stato necessario dividere i compiti, stabilire dei ruoli, simili a quelli che contraddistinguevano le antiche famiglie contadine. I numerosi componenti del nucleo familiare cooperavano per il benessere comune: condividevano la fatica e valori.

Un ringraziamento va a LIBERA e alla mia Università, senza le quali non avrei avuto la possibilità di vivere questa esperienza unica. Un Grazie di cuore a Francesco che con pazienza ha saputo guidarci passo dopo passo.

Cristina Rabuazzo

Messaggio del 15 luglio 2018

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