Campo per gruppi ad Afragola

  • Luogo: Afragola (NA) - Campania
  • A chi è rivolto: gruppo organizzato
  • Quota di partecipazione: 140,00 euro/persona
  • Posti disponibili: 30
  • Tipologia alloggio: tenda
  • Periodo: dal 27 agosto 2018 al 2 settembre 2018
  • Posti esauriti

Liberi alla Masseria!

Questo campo si trova in un luogo di campagna, ma vicinissimo alla città. La Masseria Ferraioli è il bene confiscato più grande della provincia di Napoli, oltre 120mila mq di terreni e un fabbricato di oltre 1000mq, immerso in una zona di campagna che, però, dista appena un quarto d’ora in automobile dal centro di Napoli. L’esperienza del campo sarà caratterizzata da questa peculiarità: le attività saranno immerse nella natura e nella campagna, ma saranno tantissime le visite e le attività di formazione che permetteranno di incontrare la realtà di Napoli, dei suoi quartieri, da Ponticelli al Rione Sanità, intrecciando e rivelando così la complessità del nostro tessuto urbano: un tessuto che vive di straordinarie prossimità, dove si passa in pochi minuti dalla conurbazione alla campagna, e viceversa, e dove queste prossimità diventano anche fattore sociale, producendo spesso disagio e marginalità ma anche creatività, dinamismo, bellezza.

 

ATTIVITÀ PREVISTE

Le nostre attività formative si concentreranno su alcuni temi in particolare: lotta al caporalato e ruolo del sindacato, inserimento dei giovani nel mondo del lavoro, contrasto alla violenza sulle donne, difesa dell’ambiente, promozione e valorizzazione delle eccellenze gastronomiche. Ognuno di questi temi incarna le attività principali della rete che gestisce la Masseria, e perciò si toccheranno con mano simboli e testimonianze di queste battaglie: l’impegno del sindacato, la memoria di Antonio Esposito Ferraioli, il lavoro delle associazioni che combattono contro la violenza sulle donne e provano a costruire percorsi di riscatto al femminile, i comitati che difendono il territorio. Queste attività avranno un grande filo conduttore: mostrare che le realtà positive sono molto più diffuse e radicate rispetto a quelle negative. Tutte queste attività saranno accompagnate e guidate, oltre che dagli organizzatori del campo, dagli studenti del territorio e dai tanti cittadini che stanno affiancando la rinascita della Masseria Ferraioli: così facendo, realizzeremo un vero incontro, una crescita simbiotica tra i partecipanti al campo e il territorio.

 

Attività manuali previste:

Nel bene confiscato:
- intitolazione di filari del frutteto “Museo vivente della biodiversità” a vittime innocenti, e contestuale creazione di un percorso di memoria nel bene confiscato. Ogni campo si concentrerà su due aree diverse del Museo, realizzando targhe e materiali didattici che resteranno e si sommeranno ai campi successivi. Così facendo, il percorso didattico complessivo (14 aree) sarà realizzato collettivamente dei sette campi, e resterà come testimonianza dei campi estate liberi 2018.
- Gestione di una porzione degli orti urbani, da tramandare ai partecipanti dei campi successivi (i partecipanti ai campi consumeranno i cibi coltivati dai campi precedenti, e così via).
Fuori dal bene confiscato:
- distribuzione ai cittadini del raccolto, passeggiate di quartiere, attività di incontro con le comunità dei quartieri napoletani per distribuire il raccolto incontrando i cittadini.

 

INFORMAZIONI UTILI

Come arrivare:

In treno: Napoli Centrale (15min in auto), Casoria-Afragola (5min in auto), Napoli Afragola (stazione TAV, 10 min in auto) (Servizio navetta dalle stazioni previa comunicazione)

In aereo: Napoli Capodichino (10 min in auto) (Servizionavetta previa comunicazione)

In autobus: Napoli stazione autolinee Napoli Centrale (Servizio navetta previa comunicazione)

In auto: Autostrada A1 https://goo.gl/maps/nNPADsz6oK82


Ospitalità:

Si dorme in tenda all'aperto nella corte interna del bene confiscato.
 

Alimentazione:

L’alimentazione è pensata sia per celiaci e allergie varie che per vegani e vegetariani. La cucina è gestita dai responsabili del campo che, eventualmente, potranno avvalersi dell’aiuto dei partecipanti.


 

Materiali obbligatori da portare: tenda, scarpe chiuse, sacco a pelo e materassino.

Materiali consigliati: repellente antizanzare, felpa, multipresa e prolunga.


 

STORIA DEL BENE CONFISCATO

La Masseria è stata confiscata oltre vent’anni fa ed è rimasta per tanti anni in abbandono. Dal primo marzo 2017 è stata assegnata a una rete di realtà, associazioni, organizzazioni e cooperative del territorio. Terreno agricolo prima della confisca, ma anche luogo di riunioni dei clan, la nostra gestione punta a ribaltare quell’immaginario: con noi, la Masseria sta diventando luogo di partecipazione, confronto, discussione e incontro tra le cittadine e i cittadini del territorio. Ma è anche un luogo dove si riscatta la dignità e si costruisce la legalità attraverso il lavoro: la Masseria si propone di fare formazione e inserimento lavorativo per donne vittima di violenza, giovani a rischio, ex-tossicodipendenti e migranti: sono proprio queste figure a essere i protagonisti della vita e delle attività della Masseria.
Di quali attività parliamo? In questi mesi sta partendo il nostro progetto di Gruppo di Acquisto Solidale, che sarà gestito interamente da donne vittime di violenza, formate e guidate in questo percorso da un team di esperti e dalla rete degli sportelli antiviolenza Lilith, attiva da anni nel contrasto alla violenza di genere e che attualmente gestisce venti centri antiviolenza. Proprio in questi mesi stiamo piantando un frutteto di 4.500 alberi, il nostro Museo vivente della biodiversità, che insieme alla parte orticola alimenterà il nostro laboratorio di trasformazione dei prodotti, la cui produzione (frutta, boccacci, cibi in vasocottura) sarà distribuita attraverso la nostra rete GAS, attraverso una piattaforma di e-commerce e attraverso i nostri partner commerciali.
Parallelamente sta prendendo corpo il laboratorio di progettazione partecipata, luogo di confronto ed elaborazione per le cittadine e i cittadini che possono proporre attività, progetti, iniziative da fare nel bene confiscato. Il laboratorio si riunisce ogni tre settimane ed è aperto a tutti. Il primo progetto scaturito dalla progettazione partecipata, ovvero gli orti sociali, ha avuto uno straordinario successo. Infine, insieme alle scuole del territorio, alla Masseria rivivranno nella sezione ristorazione/degustazione le ricette di Antonio Esposito Ferraioli, cuoco, scout e sindacalista, ucciso dalla camorra nel 1978, a cui la Masseria è intitolata.


https://www.facebook.com/masseria.antonioespositoferraioli/
http://masseriaferraioli.it
 

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