Campo per singoli a Castel Volturno

  • Luogo: Castel Volturno (CE) - Campania
  • A chi è rivolto: dai 18 anni in su
  • Quota di partecipazione: 140,00 euro/persona
  • Posti disponibili: 12
  • Tipologia alloggio: posto letto
  • Periodo: dal 24 giugno 2018 al 30 giugno 2018
  • Posti esauriti

Le Terre di don Peppe Diana - Libera Terra

La cooperativa, la prima di Libera Terra in Campania, opera nel settore agroalimentare e lattiero-caseario, gestendo beni immobili concessi dai comuni di Castel Volturno, Pignataro Maggiore, Cancello ed Arnone, Grazzanise e Carinola. La cooperativa gestisce circa 90 ha di terreni confiscati ad esponenti della locale malavita organizzata, oltre ad un caseificio sorto sul bene confiscato cheè sede legale della cooperativa, dove si producono prodotti caseari tipici della tradizione campana quali la Mozzarella di Bufala Campana DOP.

I partecipanti avranno modo di conoscere l’opera di valorizzazione dei beni confiscati gestiti dalla cooperativa sul territorio e inoltre avranno modo di venire in contatto con la realtà produttiva del caseificio attraverso alcune visite didattiche che avranno lo scopo di far conoscere i processi di lavorazione della MBC DOP. La sede della cooperativa si trova in aperta campagna, a circa 4km dal mare e dai più vicini centri abitati di Castel Volturno e Cancello ed Arnone. E’ consigliabile essere automuniti ma per ogni esigenza il personale della cooperativa è a disposizione.

Attività previste

La proposta formativa è costruita per offrire ai partecipanti, attraverso strumenti ed approfondimenti adeguati, le specificità identitarie del progetto Libera Terra, così da garantire una narrazione coerente ai principi di base ed un coinvolgimento totale ai valori rappresentati. 

Per lo svolgimento delle attività d’impegno delle mattinate, è garantita la disponibilità e l’apertura dei soci e dei dipendenti della cooperativa, al coinvolgimento dei partecipanti all’interno delle attività di produzione previste, in modo da trasmettere loro con trasparenza, la professionalità, il senso di responsabilità, l’appartenenza ad un soggetto cooperativo che utilizza lo strumento dell’impresa per il raggiungimento dei propri scopi sociali.

Per le attività pomeridiane, saranno coinvolti e chiamati ad offrire il proprio contributo formativo, diversi esponenti del territorio, impegnati in attività di affermazione dei valori della legalità, personalità rappresentative di enti pubblici con i quali la cooperativa collabora, imprenditori locali partner del progetto. La presenza dei campisti all’interno dello stabilimento di produzione casearia si svolgerà con abbigliamento adeguato (fornito dalla cooperativa) ai dettami del manuale di autocontrollo in vigore e nel rispetto dei vincoli igienico-sanitari dettati dalla normativa specifica sulla sicurezza alimentare.

Saranno svolte visite presso aziende bufaline fornitrici di materia prim, in modo da renderli partecipi e consapevoli della completa filiera di produzione e presso luoghi simbolo del territorio o siti d’interesse storico-artistico, oltre alla eventuale partecipazione ad eventi organizzati su altre sedi di beni confiscati riutilizzati del territorio.

Attività manuali previste:

- Piccoli interventi di manutenzione ordinaria da svolgersi all’interno della sede della cooperativa

- Cura e manuntenzione quotidiana dei locali destinati ad alloggio e degli spazi della sede utilizzati dai campisti

- Eventuali piccole necessità manuali presso i fondi agricoli gestiti dalla cooperativa

Informazioni utili

Come arrivare

In treno: Stazione Fs di Villa Literno (12 km) o Stazione di Cancello ed Arnone (5 km)

In aereo: Aeroporto di Napoli-Capodichino (40km)

In auto: Uscita A1 Capua (30km)

Ospitalità: Si dorme presso l'oratorio di Baia Verde in camerate da 6 posti. L'alloggio dista circa 10 km dal bene confiscato e per gli spostamenti verranno utilizzati gli automezzi della cooperativa.

Alimentazione: L’alimentazione è pensata sia per celiaci e allergie varie che per vegani e vegetariani. 

Materiali obbligatori da portare: Guanti, mascherine, cappellini e pantaloni lunghi per lo svolgimento delle attività all’aperto e sotto il sole - Lenzuola e federa per cuscino per il pposto letto.

Materiali consigliati: Scarpe antinfortunistica, antistaminici, farmaci al cortisone.

Storia del bene confiscato

La sede della cooperativa era di proprietà del boss napoletano Michele Zaza, incontrastato padrone del contrabbando di sigarette e spietato esponente dell’economia criminale che spadroneggiava fino a qualche anno fa’. Era sede di un allevamento di cavalli di razza e su parte dell’edificio se ne è mantenuta la struttura originaria. Il 20 settembre 2010 nasce la cooperativa sociale “Le Terre di don Peppe Diana - Libera Terra”, costituita da soci lavoratori selezionati con bando pubblico, a coronamento di un progetto promosso da Libera, tramite la partecipazione ad un bando di Fondazione Con il Sud e la sottoscrizione del Protocollo d’intesa “Simboli e risorse di comunità libere”. Dal mese di maggio del 2012, la sede della cooperativa ospita un impianto di produzione casearia dove nasce “Il G(i)usto della Mozzarella” Libera Terra ed altre prelibatezze ottenute dal lavoro dei soci, utilizzando il miglior latte di bufala del territorio circostante.

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