Ufficio Legale // Anticorruzione Civica // Welfare e giustizia minorile/area penale

Giustizia

Impegno per la giustizia sociale, per la verità, per il bene comune comporta un investimento sul piano educativo e culturale. Un investimento che si traduce in un impegno quotidiano  che rifugge i gesti plateali e passioni effimere e richiede conoscenza, etica e servizio.

A partire dal lavoro  nelle aule dei tribunali dove Libera si costituisce parte civile nei processi contro i grandi boss dove giovani e adulti  con la loro presenza testimoniano vicinanza concreta ai familiari delle vittime innocenti delle mafie. Dalla corresponsabilità che si declina nei percorsi socio-educativi, rivolti ai minori dell’area penale esterna, dando loro una seconda possibilità. Dal  servizio per un obiettivo comune:  fare la nostra parte contro la corruzione.

UFFICIO LEGALE

L’ufficio legale di Libera ha l’obiettivo di fornire un servizio ai familiari delle vittime innocenti delle mafie assistendoli in tutte le fasi della richiesta di risarcimento danni, ai sensi della legislazione nazionale e regionale; ai testimoni di giustizia, alle vittime dell’usura e del racket, accompagnandoli sia nelle sedi amministrative che nelle sedi giurisdizionali. Si confronta anche con i funzionari del Ministero dell’Interno che gestiscono l’iter per il riconoscimento delle vittime della mafia, per l’accesso al fondo di rotazione ai sensi della legge n. 512/99 e ancora con il Comitato Ministeriale che si occupa dei Testimoni di Giustizia. Esamina le numerose e diverse problematiche che tanti cittadini sottopongono all’attenzione dell’associazione e, sulle questioni non strettamente connesse a fatti di criminalità organizzata, rende pareri e indirizza gli stessi cittadini a rivolgersi agli organismi preposti alla soluzione delle questioni che vengono, di volta in volta, sottoposte.  Proprio perchè viene a conoscenza dei diversi problemi che incontrano sia i familiari delle vittime innocenti di mafie, sia i cittadini e gli imprenditori con problemi di estorsioni e di usura, i testimoni di giustizia, elabora anche proposte di modifica legislative riguardo la legislazione per il riconoscimento delle vittime di mafia e per i testimoni di giustizia.

Si costituisce parte civile nei processi contro la criminalità organizzata per tutelare gli interessi specifici e diretti di Libera poichè dai reati di mafia deriva una lesione di un diritto soggettivo dello scopo perseguito ledendo la personalità della stessa associazione.

ANTICORRUZIONE CIVICA

Libera sin dall’inizio ha posto al centro del suo agire, accanto alla lotta alle mafie, la lotta alla corruzione. Nel 1995, quando si avviò la raccolta delle firme che porto alla legge 109/96, si chiedeva la confisca dei beni e il loro riutilizzo sociale ai mafiosi e ai corrotti. Nella legge approvata fu viene stralciata la parte dedicata all’uso sociale dei beni confiscati ai corrotti. Verrà ripresa in un secondo momento, molti anni dopo: nella finanziaria del 2007 con  una disposizione che prevede la confisca e il riutilizzo sociale dei patrimoni sottratti ai corrotti . Nel 2010 venne poi lanciata una grande raccolta firme, dal titolo ‘Corrotti’, che prevedeva di compilare una cartolina indirizzata al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, con la richiesta di ratificare la Convenzione di Strasburgo del 1999 e di mettere in pratica le leggi sulla confisca e il riutilizzo dei beni, previste sin dal 2007. Un milione e mezzo di firme raccolte in pochi mesi. Quindi nel 2013 Libera insieme al Gruppo Abele è stata promotrice della campagna per chiedere ai parlamentari leggi chiare ed efficaci per combattere con successo ciò che sta mangiando le risorse del nostro Paese. Oggi,  mafie e corruzione appaiono in Italia fenomeni intrecciati sempre più  in profondità. Per questo Libera prosegue il suo cammino di azione contro la corruzione, attraverso alcune linee programmatiche . Nel proprio raggio d’azione, senza volersi sostituire alle istituzioni preposte, ma facendo rete tra le realtà sociali e culturali con esperienza e capacità sul tema, al fine di radicare in Italia la cultura dell’integrità e la conoscenza e l’utilizzo degli strumenti civici di prevenzione del malaffare. Promuove una campagna nazionale per ribadire le priorità legislative necessarie per il nostro Paese, l’importanza della trasparenza delle candidature e altre proposte, portando avanti l’attivazione di percorsi di formazione sui rischi di corruzione e su come stimolare a reagire, ponendo al centro l’etica della responsabilità nelle professioni. Inoltre è prevista la realizzazione  di un centro di documentazione contro la corruzione e per l’etica della responsabilità, un luogo dedicato allo studio e alla documentazione sui temi della corruzione e dell’anticorruzione, con la possibilità di svolgere attività di formazione, di progettazione e di ricerca, disseminandone i risultati e cementando la collaborazione con tutti gli atenei che sono in rete con Libera. Inoltre si amplia il Master in Analisi, Prevenzione e Contrasto della Criminalità Organizzata e della Corruzione, dopo otto anni di esperienza presso l’Università di Pisa, ha l’ambizione di diventare interuniversitario, consorziando gli atenei di Torino, Pisa, Napoli e Palermo, e aprendosi a una più stretta collaborazione anche con altre realtà universitarie. Dalla collaborazione con questi atenei nasceranno corsi rivolti ai ‘professionisti di domani’, in dialogo con gli ordini professionali, certi che tutti si possa essere esposti alla corruzione e che sia necessario dare strumenti di contrasto e generare anticorpi tra gli studenti. Da sempre Libera ha un orecchio attento a chi denuncia e ha bisogno di essere accompagnato: presto il nostro servizio,  con un numero verde dedicato,  si amplierà per essere di supporto anche segnalatori di comportamenti corruttivi: non lasciare nell’isolamento coloro che hanno effettuato una segnalazione, offrendo un aiuto mirato. Prosegue  il cammino della Scuola nazionale Common: un momento d’incontro annuale tra tutte le comunità monitoranti, al fine di scambiare esperienze e apprendere nuove strategie di prevenzione del malaffare dal basso, grazie ad una bussola di strumenti da mettere in gioco a livello locale. Tanti strumenti, un obiettivo: fare la nostra parte contro la corruzione.

WELFARE E GIUSTIZIA MINORILE/AREA PENALE

Il settore negli ultimi anni si è focalizzato soprattutto sull’attivazione e promozione di interventi a favore di minori/giovani adulti (Amuni') sottoposti a provvedimenti dell’autorità giudiziaria a carattere nazionale e territoriale. Con una attenzione particolare ai percorsi socio-educativi, rivolti ai minori dell’area penale esterna. Percorsi accompagnati da adulti capaci di sospendere il proprio giudizio e di vedere, così come chiediamo ai nostri giovani, al di là dell’evidenza del momento, del reato che li ha condotti all’interno della giustizia minorile. Giustizia che i minori devono ridare, cercando anche di riparare, indirettamente, i torti commessi, ma anche e forse soprattutto giustizia sociale che devono ottenere perché la nostra società deve poter ripagare tanti di loro che sono stati, sin dall’infanzia, abbandonati in condizioni di svantaggio e di povertà sociale e culturale.

Un' idea che diventa progetto di ampio respiro capace di far sperimentare con il fare concreto mentre ci si confronta intorno ai temi della legalità e della giustizia sociale. Per agevolare questi percorsi è stato siglato il Protocollo tra il Ministero di Giustizia – Dipartimento Giustizia Minorile e di Comunità e Libera che intende promuovere percorsi di prevenzione che interessano soprattutto i giovani sottoposti all'autorità giudiziaria e le scuole.

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Giustizia minorile

Amunì

E' un progetto di Libera, avviato inizialmente nel 2011 in Sicilia, nei territori di Palermo e Trapani, e rivolto ai ragazzi, tra i sedici e vent'anni, sottoposti a procedimento penale da parte dell'Autorità giudiziaria minorile e impegnati in un percorso di riparazione.

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Civili e di parte

Libera si è costituita in numerosi processi contro la criminalità organizzata, le mafie. Un percorso corresponsabile che si vede e si sente. Uno straordinario esercizio di democrazia partecipata.

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