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Operazione "Viribus": sequestrati in tutta Europa sostanze dopanti per 3,8 milioni

Libera: "Il traffico di sostanze dopanti è ormai una rete di malaffare che si estende dalla produzione allo spaccio. Un mercato in  buona parte in mano alle  mafie".

Sequestrati in tutta Europa sostanze dopanti per 3,8 milioni, arrestate 234 persone, oltre mille indagati, scoperti nove laboratori clandestini, di cui uno anche in Italia, nel Salernitano, dove i carabinieri hanno sequestrato un laboratorio clandestino per la produzione di sostanze stupefacenti e dopanti. Controllati 600 atleti, di cui 19 sono risultati positivi.E' stata denominata "Viribus", la maxi operazione anti doping, più vasta di sempre in questo settore a cui hanno partecipato tutti i Paesi membri dell'Unione Europea, Interpol, Usa, Svizzera, Albania, Ucraina, Colombia, Montenegro, Moldavia, Islanda, Bosnia, Erzegovina e il Nord Macedonia. Inoltre hanno supportato le attività l'Agenzia Mondiale Antidoping (WADA) e l'Ufficio Europeo Antifrode (OLAF). Nel complesso l'attività investigativa ha consentito di disarticolare 17 gruppi criminali coinvolti nel traffico internazionale di sostanze dopanti, individuare e sequestrare 9 laboratori clandestini per la produzione di sostanze illecite e farmaci contraffatti.

“La retata internazionale “Viribus”- ha commentato Libera- dimostra che il doping nello sport non ha confini in tutti i sensi. Il traffico di sostanze dopanti è ormai una rete di malaffare che si estende dalla produzione allo spaccio. Lo sport a livello europeo sembra più inquinato di quanto già si sospettava. Dove il denaro è  fine ultimo ogni mezzo diventa lecito e il  gioco rischia di essere non  solo scorretto ma criminale. Il mercato del doping è in  buona parte in mano alle  mafie. Da parte di tutte le organizzazioni che si battono per uno sport pulito, è urgente che si trovino occasioni per  fare rete e sviluppare insieme, a livello nazionale e internazionale, azioni di costante monitoraggio, di contrasto, di denuncia e di prevenzione. Ma attenzione- conclude Libera- il doping sportivo va inserito in un contesto più ampio. C’è un doping politico, quello di chi promette cose che non è in grado di mantenere. C’è un doping culturale, nello sport e non solo, di chi fa finta di non vedere, di chi trova mille alibi per sfuggire alle responsabilità. Il doping di chi giustifica la piccola o grande illegalità nel nome di “lo fanno tutti”.

 

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