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Nota di Libera su approvazione 416ter

L'approvazione al Senato della modifica del 416ter contiene una buona notizia e un errore da correggere: la buona notizia è l'inserimento, dopo un iter tormentato, delle due parole "altra utilità", che colpiscono al cuore il voto di scambio politico mafioso, finora limitato  all'erogazione di denaro. Una riforma sostenuta da oltre 475mila cittadini che hanno firmato la petizione della campagna Riparte il futuro, promossa da Libera e Gruppo Abele. Grazie a queste due parole si potrà contrastare in maniera più efficace il "mercato dei voti", venduti e comprati in cambio di favori, a partire dalle prossime elezioni di maggio, europee e soprattutto amministrative.
 
L'errore, su cui Libera ha espresso fin da subito le sue perplessità, è quello della riduzione delle pene, che vanno inserite, invece, in un più generale inasprimento di tutti i reati di mafia, a partire dal 416 bis, oggi sanzionato con condanne inferiori a quelle previste per l'associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. L'auspicio, già sotttolineato prima del voto di oggi a Palazzo Madama, è che il governo intervenga quanto prima, come suggerito dalla commissione Garofoli, perché siano previste per i reati di mafia sanzioni più severe ed efficaci, nel rispetto del principio della proporzionalità della pena.

Si tratta comunqe solo di un primo passo, anche se importante, e di un doveroso atto politico di trasparenza e bonifica delle istituzioni democratiche. Reati diffusi al punto da diventare costume, chiedono non solo leggi all'altezza ma l'impegno di tutti noi a volerle e sostenerle attraverso le scelte e i comportamenti quotidiani. E' necessario a questo punto, fare un ulteriore scatto e arrivare prima possibile, a una più generale legge sulla corruzione dotata di quelle misure (confisca dei beni ai corrotti; pene adeguate per "reati civetta" come il falso in bilancio, la disciplina sulla prescrizione, l'autoriciclaggio, l'evasione fiscale) per rendere il nostro Paese una comunità dove l'interesse economico coincida finalmente con l'interesse sociale, con la dignità e la libertà di tutti.
 
Ufficio di Presidenza Libera

Comunicati

  1. Diari dai campi di Favignana (TP) | 2016

    Ho deciso di partire da sola, mettendomi alla prova, inconsapevole di chi avrei incontrato e di come avrei trascorso la mia settimana. Sono abbastanza timida e riservata, ma grazie alle persone che ho avuto al mio fianco ho deciso di mettermi in gioco, abbattendo i timori; così mi sono sentita apprezzata e a mio agio, cosa che difficilmente accade. 

  2. Diari dai campi di Battipaglia (SA) | 2016


    Partecipare a un campo di E!state Liberi significa affrontare una settimana di incontro e confronto con ragazzi disposti a mettersi in gioco regalando un pò di tempo della propria estate all'impegno e formazione sui beni confiscati. Decisi di parteciparvi per continuare a coltivare il mio interesse sulla mafia che, nacque negli ultimi anni del liceo, grazie a un progetto su Cosa Nostra a cui partecipai. 

  3. Diari dai campi di Partinico (PA) | 2016

    È stata una delle esperienze più intense e formative che io abbia mai fatto. C'è stata una giusta distinzione tra momenti di leggerezza e unione tra noi ragazzi e momenti di serietà. Ho imparato molte cose sia ascoltando le testimonianze proposte sia  cooperando con gli altri ragazzi nel lavorare al bene confiscato.