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Firmata convenzione tra Libera e sette atenei milanesi

Venerdì 14 marzo 2014, presso il rettorato del Politecnico di Milano è stata sottoscritta la Convenzione per un piano di cooperazione culturale e formativa tra "LIBERA. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie" e sette atenei milanesi: IULM Libera Università di Lingue e Comunicazione, Politecnico di Milano, Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Università Commerciale Luigi Bocconi, Università degli Studi Bicocca-Milano, Università degli Studi di Milano, e NABA Nuova Accademia Belle Arti.
È la prima volta in Italia che un accordo del genere vede la luce e la convenzione formalizza la collaborazione avviata fin dal 2010, quando la Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime delle mafie si svolse a Milano e i rettori diedero a Libera la disponibilità a lavorare insieme, partendo dalla comune consapevolezza dell'accresciuta minaccia rappresentata dalle mafie nella regione e in città.
Nell'arco di più di tre anni sono stati realizzati oltre dieci seminari interuniversitari e sono state promosse diverse iniziative a latere che hanno visto protagonisti docenti e studenti, insieme ai cittadini per la diffusione della cultura della legalità, unico vero anticorpo alla violenza mafiosa e alle pratiche di corruzione connesse.
La convenzione sottoscritta dal presidente di Libera, Don Luigi Ciotti e dai rettori e dai legali rappresentanti delle sette Università milanesi prevede la realizzazione di "uno o più seminari (con cadenza almeno annuale), aperti agli studenti anche degli altri Atenei, sui temi della criminalità organizzata, della sua storia, delle sue cause sociali e politiche, delle possibilità di prevenzione, con particolare riferimento alla presenza della criminalità organizzata nel territorio milanese e più in generale nel Nord Italia".
Altro punto fondante la convenzione è la collaborazione "nella realizzazione e nella produzione di attività di ricerca e documentazione aggiornata sulla presenza delle organizzazioni mafiose nel Nord, con particolare riguardo alla regione Lombardia, e a renderle disponibili agli altri sottoscrittori".
Sono previsti poi il rilascio di crediti formativi, incontri con esperti dell'associazionismo e delle università e un impegno comune nella diffusione dei contenuti e delle elaborazioni al di fuori della comunità scientifica universitaria, nell'ottica di una diffusione dei saperi e delle notizie a quanti più cittadini possibili.
Insomma un nuovo punto di partenza nella collaborazione positiva fin qui sperimentata.
Don Ciotti al riguardo ha manifestato la propria soddisfazione: "E' la cultura che dà la sveglia alle coscienze e quanto viene sottoscritto oggi a Milano è un passo fondamentale nella costruzione di una corresponsabilità, uno scatto in avanti di tutti nel momento in cui le mafie hanno ripreso alla grande i propri traffici. Dal mondo delle università e da Libera viene un segnale importante, perché tutti si rendano conto che la conoscenza, lo studio, l'approfondimento sono fondamentali nella battaglia contro le mafie e la corruzione".

Info: Susanna Schwarz (schwarz.susa@gmail.com, cell. 347/1514518), responsabile per LIBERA Milano della formazione universitaria e a Lorenzo Frigerio (lorenzo.frigerio@fastwebnet.it, cell. 335/1203515), Fondazione LIBERA INFORMAZIONE

Comunicati

  1. Libera e Gruppo Abele su approvazione Senato ddl ul whistleblowing

    "L'approvazione in Senato del ddl sul whistleblowing , tutela dei segnalanti, è una bella notizia. L'auspicio, ora, è l'approvazione in tempi rapidi alla Camera dei Deputati per diventare definitivamente una legge dello Stato." In una nota Libera e Gruppo Abele commentano favorevolmente l'approvazione al Senato del ddl sul whistleblowing.

  2. Sull'omicidio di Daphne Caruana Galizia

    Il violento e brutale assassino della giornalista maltese Daphne dimostra ancora una volta quanto un'informazione libera, seria e documentata rappresenta un pericolo per i potenti, per i corrotti e per la criminalità organizzata.

  3. Roma: Dalla legge di iniziativa popolare alla riforma del codice antimafia

    A pochi giorni dall'approvazione della riforma del Codice Antimafia, la rete delle associazioni del comitato promotore della campagna 'Io Riattivo il Lavoro', costituito dalla Cgil insieme ad Acli, Arci, Avviso Pubblico, Centro studi Pio La Torre, LegaCoop, Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie e Sos Impresa, ha indetto una conferenza stampa.