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TransumanzaLatina e palco a pedali

 

Cento chilometri che simbolicamente vogliono richiamare i cento passi di Peppino Impastato. Cento chilometri che toccheranno i luoghi e i terreni su cui hanno messo le mani le mafie e le ecomafie. Cento chilometri da percorrere in bicicletta, con partenza da Roma, per partecipare con una marcia silenziosa alla giornata della memoria e dell'impegno per le vittime innocenti delle mafie che Libera celebra il giorno dopo, il 22 marzo, nel capoluogo pontino.
E' la TransumanzaLatina, appuntamento spontaneo e aperto a tutti, che vuole coinvolgere gli attivisti della bicicletta e i cittadini in un pellegrinaggio per ricordare le oltre 900 persone - semplici cittadini, magistrati, giornalisti, appartenenti alle forze dell' ordine, sacerdoti, imprenditori, sindacalisti, esponenti politici e amministratori locali - morti per mano delle mafie solo perché, con rigore e coerenza, hanno compiuto il loro dovere.
A Latina si potrà arrivare da Roma coprendo tutto il percorso in bici lungo un itinerario il più possibile lontano dal traffico e dai suoi pericoli, circondando i laghi bellissimi dei Colli Albani, attraversando i Pratoni del Vivaro, scendendo le vigne dei Castelli, attraversando la Pianura Pontina, costeggiando il mare a Torre Astura. Oppure ci si potrà aggregare lungo il percorso, raggiungendo i transumanti in treno a Castel Gandolfo, a Velletri, a Cisterna di Latina. O ancora si potrà arrivare direttamente la mattina del 22 a Latina e percorrere gli ultimi dieci chilometri della transumanza raggiungendo il corteo di Libera in bicicletta.

Il 22 marzo, in piazza, i ciclisti potranno dare forza e metri al suono che trasporterà nell'aria i nomi delle centinaia di vittime della mafia: sarà il pubblico in sella a dare energia elettrica a luci e amplificatori del particolarissimo palco a pedali alimentato da 84 dinamo collegate ad altrettante biciclette.
 
E' sufficiente mandarei una email a info@tetesdebois.it con oggetto LIBERA E' LA BICI: IO PEDALO, indicando  nome e cognome e un recapito (se non corrispondesse all'email con cui ci si iscrive). Indicate anche se partecipate a tutta la transumanza Roma/Latina o se venite direttamente a Latina per pedalare per il Palco a Pedali.

Per agganciare la bicicletta al sistema del Palco a Pedali bisogna avere una bici con ruota 26' o 28' che non abbia il dado grosso antifurto alla ruota posteriore (in genere in dotazione a qualche bici dei bikesharing).
Ci si dovrà presentare al palco circa un'ora e mezza prima dell'inizio della manifestazione per agganciare la propria bicicletta. In seguito si verrà chiamati a pedalare da qualche minuto prima dell'inizio reale dell'evento. La pedalata è leggera, come quella di una cyclette a zero. Le vostre biciclette rimarranno agganciate al cavalletto per tutta la durata della manifestazione, ma potrete farvi dare il cambio da qualcuno che vuole pedalare ed è senza bicicletta, se siete stanchi.

Una volta raggiunto il numero base dei pedalatori verrà aperta una lista d'attesa. Verrete avvertiti via email sullo stato della vostra iscrizione. La lista di attesa verrà sbloccata al momento del montaggio delle bici (un'ora e mezza prima della manifestazione).
 
Si può prenotare la partecipazione alla TransumanzaLatina e si possono avere maggiori informazioni collegandosi a www.transumanzapedali.it

Comunicati

  1. Nasce la rete Numeri Pari | Rassegna stampa

    Nasce, dalla precedente esperienza della campagna contro la povertà del Gruppo Abele e Libera Miseria Ladra, il Movimento "Numeri Pari", una rete contro le disuguaglianze , per la giustizia sociale e la dignità. L'aggregazione di associazioni ed enti è stata presentata oggi a Roma; nel servizio del Tg3 le interviste a don Ciotti, presidente del Gruppo Abele e di Libera, e don Zappolini, presidente del Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza (CNCA).

  2. 19 condanne e 8 assoluzioni: si chiude il processo Condor

    È nel 1999 che il p.m. Capaldo, che ha guidato l'azione della pubblica accusa assieme alla Dottoressa Tiziana Cugini, inizia ad indagare sulla morte di alcuni sudamericani di origini italiane all'interno dell'Operazione Condor, la grande alleanza tra le giunte militari del Sud America e gli Stati Uniti contro il "pericolo rosso".

  3. Sentenza Condor - Martedi 17 Gennaio 2017, Rebibbia, Roma

    Dopo quasi due anni di dibattimento, 60 udienze e con l'audizione di decine di testimoni, esperti, familiari e compagni di prigionia delle vittime, il prossimo 17 gennaio dalle ore 9,30 si terrà l'ultima udienza nell'aula bunker di Rebibbia a Roma relativa al Processo Condor. A seguire nel corso della stessa giornata sarà emessa la sentenza per il sequestro e l'omicidio di 42 giovani, tra cui 20 italiani, avvenuti in Cile, Argentina, Bolivia, Brasile e Uruguay tra il 1973 e il 1978. Gran parte di loro sono ancora oggi desaparecidos.