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Campo per singoli a Campolongo

 
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Provincia di Venezia, Campolongo Maggiore
Via Enrico Fermi, 3

Informazioni Campo:
Dal 25 luglio al 1 agosto
Posti Letto: 20

 Descrizione campo :Il campo, organizzato dalla federazione veneta del Mo.V.I. - Movimento di Volontariato Italiano, dal Presidio di Libera della Riviera del Brenta, dall'Associazione di Promozione Sociale "Principi Attivi" e dall'Amministrazione comunale di Campolongo Maggiore, con il supporto di molte altre realtà associative del territorio, prevede momenti di lavoro sui beni confiscati e momenti di formazione e scambio con la cittadinanza. I volontari verranno coinvolti in attività di riqualificazione di alcuni dei beni confiscati alla Mala del Brenta a Campolongo Maggiore (VE). Parte importante del campo sarà dedicata, poi, alle attività formative e agli incontri con testimoni impegnati sul fronte della legalità e della giustizia sociale e con realtà associative del territorio. Sarà inoltre dato spazio ad azioni di animazione territoriale, con attività serali volte a rendere visibile ai cittadini di Campolongo maggiore la presenza dei volontari.

Tipologia di lavoro :
Sono previste attività di arredo urbano, pulizia degli spazi, irrigazione, sistemazione di nuove piante negli ampi spazi verdi all'interno dei beni confiscati; piccoli lavori di manutenzione e di risistemazione degli spazi, lavori di "restauro" delle bici si useranno per gli spostamenti in paese. Verrà inoltre realizzato un murales per abbellire il muro di cinta dei beni confiscati .
Materiali da portare:
Pantaloni lunghi, abiti da lavoro, scarpe sportive, guanti da lavoro.
Ulteriori informazioni:
Il campo non è attrezzato per ospitare portatori di handicap.
L'alimentazione prevista durante il campo è pensata anche per vegetariani/celiaci/vegani previa segnalazione.
Modalità spostamento bene-alloggio: Un'associazione padovana che si occupa di trasporto disabili metterà a disposizione il proprio pulmino 9 posti per ogni evenienza ma gli spostamenti (800mt circa) saranno effettuati a piedi.

Alloggio:
Dove si dorme: l'alloggio è previsto presso la palestra dell'Istituto comprensivo "Diego Valeri" di Campolongo Maggiore che si trova in via Roma, 47.
Materiali da portare: Sacco Letto e Materassino

 

 

Come Arrivare:

> Treno
Dalla stazione di Venezia Mestre prendere un treno territoriale della linea Venezia-Adria, scendere alla fermata di Campolongo Maggiore. 
 
> Aereo
L'aeroporto più vicino è l'aeroporto internazionale di Venezia "Marco Polo". Dall'uscita dell'aeroporto ci sono autobus per la stazione ferroviaria di Venezia Mestre. Dalla stazione ferroviaria di Venezia Mestre si prosegue con il percorso "in treno" oppure con il percorso "in bus".
In bus: Dalla stazione delle corriere di Padova con autobus della ditta Sita, scendere alla fermata di Campolongo Maggiore. Da Venezia Mestre (Piazza XXVII Ottobre) o da Venezia (Piazzale Roma) con autobus di linea dell'ACTV, scendere alla fermata di Campolongo Maggiore.

> Auto
Sulla A13 uscita Padova zona industriale. Proseguire sulla SP40 in direzione Saonara, da qui preocedete fino a Campolongo Maggiore.



Storia del Bene:

I beni confiscati nei quali lavoreranno i volontari appartenevano ad affiliati della Mala del Brenta, organizzazione criminale di stampo mafioso. La Mala del Brenta, nata in Veneto intorno agli anni '60 ed in seguito estesasi nel resto dell'Italia nord-orientale, è stata riconosciuta come "quinta mafia italiana" dalla Corte d'Assise d'Appello di Venezia. Si è resa protagonista negli anni di rapine, sequestri di persona, omicidi e traffici di droga e armi a livello europeo. Gran parte delle attività del campo si svolgeranno, in particolare, nell'ex-villa di Felice Maniero (Campolongo Maggiore, 2 settembre 1954), per anni a capo della Mafia del Brenta. Maniero, soprannominato "Faccia d'Angelo", è stato accusato di sette omicidi, traffico di armi e droga, di numerose rapine e di associazione mafiosa. La villa, nella quale viveva con la madre, gli è stata confiscata in seguito al suo arresto. Attualmente è utilizzata come incubatore di imprese giovanili.
Le attività si svolgeranno inoltre in una seconda villa, "Villa Sollievo", un tempo appartenente a Fausto Donà, ex affiliato della Mala del Brenta e che attualmente ospita una comunità di accoglienza per persone con disabilità psichiche.

 
 

 

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Comunicati

  1. Sentenza Condor - Martedi 17 Gennaio 2017, Rebibbia, Roma

    Dopo quasi due anni di dibattimento, 60 udienze e con l'audizione di decine di testimoni, esperti, familiari e compagni di prigionia delle vittime, il prossimo 17 gennaio dalle ore 9,30 si terrà l'ultima udienza nell'aula bunker di Rebibbia a Roma relativa al Processo Condor. A seguire nel corso della stessa giornata sarà emessa la sentenza per il sequestro e l'omicidio di 42 giovani, tra cui 20 italiani, avvenuti in Cile, Argentina, Bolivia, Brasile e Uruguay tra il 1973 e il 1978. Gran parte di loro sono ancora oggi desaparecidos. 

  2. Approvare rapidamente leggi per rafforzare la prevenzione e il contrasto alle mafie e alla corruzione

    Approvare le misure riguardanti gli amministratori locali minacciati e intimiditi, le modifiche alla normativa in materia di beni e aziende confiscate alle mafie, la riforma della prescrizione dei processi, le misure di contrasto alla criminalità nel settore del gioco d'azzardo e quelle a favore dei testimoni di giustizia, e riconoscere ufficialmente il 21 marzo come Giornata nazionale della memoria in ricordo delle vittime innocenti delle mafie.

  3. "Uomini dello Stato coinvolti? Salto di qualità grave"

    Sempre i soliti noti. "Leggo nomi ricorrenti, che ho già incontrato tante volte in altri processi". Vincenza Rando, avvocato in prima linera contro le mafie e referente per l'Emilia-Romagna di Libera, non si stupisce di certo di fronte all'ultima inchiesta sui legami tra la malavita organizzata e il territorio bolognere: "Restiamo un crocevia importante, un territorio appetibile per gli affari delle famiglie criminali più in vista".

    Intervista a Enza Rando fatta da Federico Del Prete su Il Resto del Carlino | Bologna | 11 gennaio 2016