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Campo tematico a Pianoro

 
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Provincia di Bologna, Pianoro
"AcCampiamoci!"
Campiano, via Campiano 12


Numero posti totali:
18

Settimane offerte:
dal 26 giugno al 2 luglio

Tipologia di posti disponibili:

Si dorme presso una ex Scuola Elementare , i campisti alloggeranno in due camerate su brandine.

Le attività sono riservate a:
partecipanti dagli 11 ai 13 anni residenti nella Città Metropolitana di Bologna con precedenza ai residenti nei Comuni del Distretto di San Lazzaro (Loiano, Monghidoro, Monterenzio, Ozzano dell'Emilia, Pianoro, San Lazzaro di Savena).

Descrizione del campo:
Il campo prevede tre momenti di attività diversificate: al mattino attività manuali e creative volte alla produzione di materiali di diffusione, conoscenza e valorizzazione del bene confiscato sul territorio; un momento laboratoriale di approfondimento dei temi nel primo pomeriggio, la formazione e l'incontro con testimoni e il territorio per uno scambio interculturale nella seconda parte del pomeriggio. E' prevista una gita in uno dei luoghi della Resistenza partigiana in Emilia-Romagna essendo il campo sviluppato sul tema della Resistenza e della Memoria. L'ultimo giorno è prevista una festa aperta a tutta la cittadinanza in cui verrà presentata l'esperienza e lasciato in regalo alle istituzioni il prodotto finale realizzato dai ragazzi da esporre presso il bene confiscato.

Attività previste:
Attraverso l'esperienza di "AcCampiamoci- Via Campiano 12" ci si propone di attivare una settimana dedicata alla ri-scoperta e alla valorizzazione del territorio. Filo conduttore del progetto sarà il collegamento tra resistenza di ieri (quella partigiana) e resistenza di oggi(lotta alle mafie e contrasto alle mafiosità) , con l'obiettivo di accompagnare i ragazzi e le ragazze coinvolte in un'esperienza di cittadinanza attenta al bene comune, responsabile ma soprattutto attiva e protagonista. Il lavoro si svilupperà intorno alla elaborazione di una "Mappa della cittadinanza attiva"
da lasciare al territorio al termine dell'esperienza. Durante la settimana il gruppo sarà impegnato dapprima nella ricerca e nell'individuazione di quei luoghi nel territorio di Pianoro che possano secondo loro rappresentare o diventare, se valorizzati, luoghi simbolici in opposizione virtuosa rispetto alle mafie e ai disvalori mafiosi. Una volta concluso il lavoro di individuazione, questi verranno segnalati su una grande mappa cartacea, provvista di relativa legenda personalizzata.  Particolare attenzione sarà data all'area confiscata, oggi parco pubblico, sulla quale verranno effettuati laboratori creativi e di animazione con l'obiettivo di far conoscere e promuovere lo spazio confiscato. Saranno previste visite e attività di animazione cittadina. I ragazzi visiteranno anche altribeni confiscati presenti nel territorio bolognese e saranno coinvolti in incontri testimonianza relativi sia alla tematica della resistenza partigiana che del contrasto alle mafie.

Alloggio:
- Si dorme in una ex Scuola Elementare con divisione in una camerata per i ragazzi ed una camerata per le ragazze;
- Nelle camerate saranno predisposte brandine per dall'organizzazione;
- Per il pernotto è necessario munirsi di lenzuola e/o sacco a pelo, cuscino  
- Due docce al chiuso. Una per le ragazze, una per i ragazzi.

Informazioni utili:
- L'alimentazione è pensata per le esigenze di tutti, celiaci, allergie ed intolleranze varie, vegetariani e vegani, previa comunicazione al momento dell'iscrizione;

Materiali obbligatori da portare:
- Lenzuola e/o sacco a pelo, cuscino, asciugamani, saponi.  

Materiali consigliati da portare:
- Strumenti musicali, giochi di società, qualsiasi cosa possa riempire il tempolibero e favorire la socializzazione.

Il progetto è possibile grazie alla partecipazione delle Amministrazioni locali dei Comuni dell'Unione Valli Savena-Idice (Loiano, Monghidoro, Monterenzio, Ozzano, Pianoro) e del Comune di San Lazzaro di Savena, Avviso Pubblico,​ l'Arci Bologna, lo S .P.I. Emilia Romagna e lo S.P.I. Bologna, l'Anpi Bologna.


 

Come Arrivare:

I/le volontari/e verranno accolti presso la Scuola Elementare, via Zena 46, Botteghino di Zocca (Bo)
goo.gl/IACzBk

Storia del Bene:

Il bene - un'abitazione con giardino - di via di Campiano 12 a Rastignano è stato confiscato in via definitiva nel 1992 a Gerardo Cuomo, personaggio legato alla criminalità organizzata e processato più volte per contrabbando, in particolare per aver riportato in attivo il mercato illegale di sigarette. Il bene è stato consegnato al Comune di Pianoro nel 2002, ma le varie ipotesi di riutilizzo sono state bloccate da ostacoli che non ne hanno permesso la realizzazione: il soggiorno obbligato dello stesso Cuomo all'interno dell'immobile confiscato, i cedimenti strutturali dell'edificio, le frane, le difficoltà economiche e burocratiche. Nel 2003 Cuomo ha liberato definitivamente l'immobile, ma le difficoltà strutturali hanno portato alla necessità della demolizione. Dopo un lungo lavoro al posto del bene è nato un giardino pubblico intitolato alle vittime innocenti di tutte le mafie. Il giardino, sorto sul terreno dell'abitazione dove viveva Gerardo Cuomo con la moglie, è diventato così veicolo di un messaggio di legalità e consapevolezza.

 
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Comunicati

  1. Libera su omicidi a San Marco in Lamis (Foggia)

    L'agguato del 9 agosto è la dimostrazione che siamo davanti una guerra criminale, feroce e violenta, una guerra in atto da tempo ma sottovalutata. Foggia, la Capitanata , il Gargano sono teatro di di una lunga scia di sangue che confermano ulteriormente una presenza mafiosa violenta e ben radicata nel territorio.

  2. Don Ciotti, necessario politica torni parlare con le persone

    Perche' la democrazia torni a essere "potere del popolo" e' necessario che la politica torni a parlare con le persone e non alle persone. E necessario che agisca con loro, non al loro posto". Cosi' don Luigi Ciotti, presidente di Libera, a margine di un incontro a Rispescia (Grosseto) dove e' in corso Festambiente.

  3. La rivolta delle donne, una crepa nelle mafie

    I momenti di silenzio e di preghiera, la riflessione e l'attenzione ai segni di speranza non possono andare in ferie. Tanto più se quei segni annunciano possibili svolte e cambiamenti, conquiste o riconquiste di civiltà. Nel mondo chiuso e violento delle mafie sta avvenendo un fatto nuovo e potenzialmente di-rompente: la rivolta delle donne, la presa di coscienza dei giovani. Leggi l'editoriale di don Luigi Ciotti sul numero 32 di Famiglia Cristiana