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Pontedera (PI): Passeggiata per la legalità

Sabato 14 settembre, avremo a Pontedera la prima edizione della "Passeggiata per la legalità - parlare e camminare per resistere a mafiopoli".
 
L'iniziativa è stata promossa con grandissimo impegno dall'Associazione teatrale "Cantieri osso del cane", che insieme a Libera e al Comune di Pontedera è riuscita a mettere insieme un cartello di decine di associazioni culturali, sociali, di categoria per una grande manifestazione pubblica, attraverso cui dare voce e visibilità alle buone pratiche dell'antimafia sociale. Il percorso di circa 6 km unirà via Peppino Impastato a piazza don Puglisi, a significare - anche fisicamente - il comune intento di raccogliere quel testimone di impegno per la giustizia e contro il sopruso mafioso che queste vittime innocenti hanno lasciato nelle nostre mani.
 Volutamente, sarà un'occasione festosa, per unire alla gioia di camminare insieme e sentirsi una comunità, l'opportunità di ascoltarsi e confrontarsi su azioni, scelte e pratiche che possono aiutarci a difendere il nostro tessuto sociale, politico ed economico dal rischio di infiltrazioni mafiose.

 Troverete il dettaglio e gli orari del programma nel volantino allegato, insieme alla lunga lista di realtà che parteciperanno. 

 
 

Comunicati

  1. Libera aderisce alla petizione per garantire a tutti i pazienti affetti da Epatite C il diritto alla cura

    Petizione per consentire a tutti i pazienti di accedere a terapie efficaci, a carico del servizio sanitario nazionale. Produrre i farmaci anti-epatite C sotto forma di generici, a un prezzo ragionevole e accessibile, è consentito dallo stesso trattato che regola i brevetti attraverso il meccanismo della licenza obbligatoria, a cui si può ricorrere quando si verifichi un'emergenza nazionale di sanità pubblica. Per ottenere ciò è necessaria una forte spinta dal basso.

  2. Via D'Amelio, 24 anni dopo i ricordi dei familiari degli agenti della scorta del giudice Paolo Borsellino

    Certe memorie sono memorie di tutti, memorie collettive. Memorie che aiutano una società a non perdersi, a tenere fermi i valori di democrazia, libertà, giustizia, verità. Ma ricordare via d'Amelio - e tutte le altre stragi e vittime delle mafie - anche per sottolineare il legame tra la memoria e l'impegno. Le parole di don Luigi Ciotti e del settore memoria di Libera.

  3. Diari dei campi a Reggio Calabria "Le città invisibili" | 2016

    Inizialmente siamo arrivati tutti qui a Reggio Calabria e non c'è bastato nulla per stringere amicizie fra noi,dopodiché ci hanno fatto conoscere il luogo di lavoro un vecchio bowling confiscato alla mafia (Campolo) e dopo il primo giorno abbiamo lavorato tutti assieme con tutte le nostre energie per lasciare un nostro segno a questo luogo.