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Il premio Pio La Torre sui campi di E!State Liberi

L'impegno contro le mafie, per la pace, per la buona politica. Anche quest'anno ricordiamo Pio La Torre con il premio, che porta il suo nome, istituito da Libera ormai 4 anni fa. Quattro edizioni che hanno visto i giovani di tutta Italia confrontarsi e conoscere la figura del politico e sindacalista siciliano, approfondendo ogni volta temi diversi, con nuove prospettive di studio e nuove possibilità per attivarsi. Quest'anno la quinta edizione è già in partenza! La sezione principale del Premio è infatti dedicata proprio ai ragazzi che parteciperanno all'edizione 2013 di E!State Liberi,  il programma di volontariato e  formazione sui beni confiscati alle mafie, che si svolge ogni anno coinvolgendo migliaia di giovani provenienti da ogni parte d'Italia. La confisca dei beni alle organizzazioni mafiose è oggi uno degli strumenti più importanti di cui si  è dotato lo Stato nel contrasto alle mafie, proprio grazie all'intuizione di Pio La Torre. Un'intuizione rafforzata dal lavoro di associazioni e cittadini che hanno sostenuto l'approvazione della legge che istituisce il riutilizzo sociale dei beni confiscati, la legge 109/96, e che permettono oggi la realizzazione di esperienze di formazione, incontro e diffusione di cultura antimafia come il progetto E!State Liberi. Da simbolo del potere mafioso, i beni confiscati sono finalmente tornati a essere beni di tutti

Sarà possibile partecipare realizzando un elaborato audiovisivo che racconti l'esperienza del campo raccogliendo, ognuno secondo il proprio punto di vista, alcune delle caratteristiche fondamentali di E!State Liberi, tra cui: 

− L'opportunità di conoscere e valorizzare le migliori esperienze di riutilizzo sociale dei beni 

− l'approfondimento e lo studio del fenomeno mafioso tramite il confronto con i familiari delle vittime di mafia, con le istituzioni e con gli operatori delle cooperative sociali;

− le attività di lavoro, da quello agricolo alle attività di risistemazione del bene, di formazione e di scambio interculturale, tramite l'incontro con il territorio e con i giovani di tutta Italia.

Potranno partecipare al premio ragazzi di età compresa tra i 15 ed i 25 anni, singolarmente o in gruppi. 

Per informazioni: premiopiolatorre@libera.it

 
 

Comunicati

  1. Libera su omicidi a San Marco in Lamis (Foggia)

    L'agguato del 9 agosto è la dimostrazione che siamo davanti una guerra criminale, feroce e violenta, una guerra in atto da tempo ma sottovalutata. Foggia, la Capitanata , il Gargano sono teatro di di una lunga scia di sangue che confermano ulteriormente una presenza mafiosa violenta e ben radicata nel territorio.

  2. Don Ciotti, necessario politica torni parlare con le persone

    Perche' la democrazia torni a essere "potere del popolo" e' necessario che la politica torni a parlare con le persone e non alle persone. E necessario che agisca con loro, non al loro posto". Cosi' don Luigi Ciotti, presidente di Libera, a margine di un incontro a Rispescia (Grosseto) dove e' in corso Festambiente.

  3. La rivolta delle donne, una crepa nelle mafie

    I momenti di silenzio e di preghiera, la riflessione e l'attenzione ai segni di speranza non possono andare in ferie. Tanto più se quei segni annunciano possibili svolte e cambiamenti, conquiste o riconquiste di civiltà. Nel mondo chiuso e violento delle mafie sta avvenendo un fatto nuovo e potenzialmente di-rompente: la rivolta delle donne, la presa di coscienza dei giovani. Leggi l'editoriale di don Luigi Ciotti sul numero 32 di Famiglia Cristiana