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Le Navi della legalità

Ogni anno, il 23 maggio, a Palermo, sono migliaia gli studenti che partecipano al momento conclusivo del percorso di educazione alla legalità organizzato e promosso dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca e dalla Fondazione "Giovanni e Francesca Falcone" che prevede una  cerimonia dall'alto valore educativo e simbolico.  Le scuole selezionate partecipano al viaggio sulle  "Navi della legalità" e a tutte le manifestazioni che si svolgono durante la giornata del 23 maggio. Il 22 maggio dai porti di Civitavecchia e Napoli partono le due Navi della Legalità, su ciascuna  delle quali salgono a bordo oltre un migliaio di studenti. Durante il viaggio i ragazzi e i docenti che  li accompagnano hanno la possibilità di dialogare con importanti figure delle Istituzioni e delle  Associazioni che si occupano di legalità. La mattina del 23 maggio le delegazioni delle scuole di Palermo e di tutta la Sicilia attendono al porto l'arrivo delle Navi per accogliere le scuole del resto d'Italia. Dopo una breve cerimonia di benvenuto gli studenti si dividono: alcuni vanno verso  l'Aula Bunker del carcere Ucciardone di Palermo per assistere al momento istituzionale della manifestazione, mentre gli altri si recano in  Piazze simboliche della città e della provincia di Palermo. Nel pomeriggio partono due cortei: uno dall'Aula Bunker e l'altro da Via D'Amelio. Entrambi i cortei si riuniscono sotto l'Albero Falcone in Via Notarbartolo per celebrare insieme il momento solenne del Silenzio, suonato dal trombettiere della Polizia di Stato all'orario della strage.
Sia il 22 che il 23 maggio don Luigi Ciotti, presidente di Libera si incontrerà con i ragazzi e condividerà con loro diversi momenti di riflessione.

Comunicati

  1. Libera su sentenza processo Mafia Capitale

    Una sentenza che va rispettata ma che ci lasci perplessi, attendiamo di leggere le motivazioni.  Le carte processuali e le intercettazioni trascritte, al di là della sentenza, raccontano di una Capitale con ferite profonde, dove la corruzione, il mercimonio della cosa pubblica, una criminalità violenta e predatoria,  ha inquinato e condizionato il tessuto sociale, politico ed economico.

  2. Borsellino: Don Ciotti, serve coraggio da parte istituzioni

    "La prima eredita' che ci ha lasciato Paolo Borsellino e' il coraggio della verita' ma anche il dovere della verita' che dobbiamo cercare tutti. La testimonianza che ha dato Borsellino di impegno e responsabilita' nella sua professione e' importante, oggi non si chiede solo una lettura giudiziaria ma si chiede di approfondire anche le responsabilita' politiche che ci sono state. Oggi piu' che mai occorre che a parlare siano uomini delle istituzioni, dando un loro contributo alla ricerca della verita'". Lo ha detto don Luigi Ciotti, a margine delle iniziative in corso in via D'Amelio per ricordare la strage del 19 luglio di 25 anni.

  3. Calabria: La memoria non va in vacanza

    Si sta avvicinando il 22 luglio, data simbolo in cui Libera promuove "I Sentieri della Memoria", oggi alla sua quattordicesima edizione. Una marcia fino a Pietra Cappa, nel cuore dell'Aspromonte e nel comune di San Luca, per ricordare Lollò Cartisano e tutte le vittime innocenti della 'ndrangheta.