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Fidanzatini di Policoro: noi non archiviamo, pubblichiamo

La morte di Luca Orioli e Mariorosa Andreotta, dopo venticinque anni, continua ad essere un mistero. I due ragazzi sono deceduti la sera del 23 marzo del 1988 a Policoro in circostanze tuttora da chiarire. Non sappiamo, ancora, cosa sia successo, non possiamo dire con certezza che ruolo abbiano avuto nella vicenda le persone comparse sulla scena del crimine, considerata da sempre "alterata"dagli inquirenti. Non è mai stato istruito un processo su questi fatti. Anzi, il caso è stato archiviato per ben cinque volte, e qualche tempo fa, è stata avanzata la sesta richiesta di archiviazione. Secondo la magistratura, questa volta, si tratterebbe di "duplice omicidio contro ignoti". Abbiamo piena fiducia negli inquirenti. Ma sono ancora troppi i dubbi e gli interrogativi che rimangono senza alcuna risposta. Non possiamo smettere di chiedere e di pretendere verità e giustizia per Luca e Marirosa. Vogliamo sapere cosa è accaduto la sera del 23 marzo 1988 e vogliamo che tutti lo sappiano. E'nostro dovere andare fino in fondo nella ricerca della verità. Per questo, abbiamo deciso di rendere pubblici e consultabili sul nostro blog (basilicatalibera.wordpress.com) gli atti giudiziari sul caso dei "fidanzatini di Policoro".


Coordinamento regionale Libera Basilicata

 

Comunicati

  1. Tv2000: Diretta con don Luigi Ciotti

    Il 31 maggio 2016 su Tv2000 dalle 15.15 durante la trasmissione "Siamo noi" sarà presente don Luigi Ciotti

  2. Siderno (RC): Intitolazione strada a Gianluca Congiusta

    Il coordinamento Libera Locride e l'associazione Cambi@menti, in tutte le sue componenti, esprimono viva soddisfazione per la recente delibera della Prefettura di Reggio Calabria che ha autorizzato l'intitolazione di una strada di Siderno a Gianluca Congiusta, il giovane imprenditore ucciso dalla 'ndrangheta il 24 maggio del 2005.

  3. Concluso l'iter di destinazione dei beni confiscati a Pietralunga. Libera Umbria: "Una bella notizia, ora subito il bando per il riutilizzo sociale"

    Libera Umbria: "Una bella notizia, ora subito il bando per il riutilizzo sociale. Finalmente i beni confiscati alla 'ndrangheta siti nel comune di Pietralunga sono tornati definitivamente alla nostra comunità locale, grazie all'azione di coordinamento istituzionale della Prefettura di Perugia. Ora può partire la fase del riscatto concreto, attraverso la creazione di opportunità di lavoro vero, di un pezzo di territorio importante della nostra regione, restituito alla collettività".