Testata per la stampa
 
  1. Contenuto della pagina
  2. Menu principale di navigazione
  3. Menu di sezione
  1. rss |
  2. English page Page en langue francaise Pàgina en espanol |
  3.  
    |
  4. scrivi |
  5. mappa |
  6. Versione ad Alto Contrasto Dimensione del testo: Normale Dimensione del testo: Grande

Testata per la stampa

Contenuto della pagina

Dall'Italia al Messico per svegliare il mondo

Partiamo alla volta di Città del Messico lunedi 22. Appena arrivati, dopo 14 lunghe ore di viaggio, salutiamo il gruppo degli otto ragazzi (4 ragazze e 4 ragazzi per l'esattezza) che intraprendono subito la loro avventura, andando ad alloggiare nelle case degli operatori dell'organizzazione partner CAUCE CIUDADANO, il cui aiuto è stato decisivo nel mettere a punto GIRAMONDI, in questa sua seconda edizione messicana.
Il giorno dopo ci ritroviamo di nuovo tutti insieme nella Casa de la Cultura, spazio artistico e culturale, immerso in un giardino del caratteristico barrio Coyacan. Qui il CAUCE ha previsto una conferenza stampa che introduca gli obiettivi del viaggio "della Memoria e dell'Impegno" , ma che permetta anche di far conoscere il difficile e importate lavoro di antimafia sociale portato avanti in questo paese.
In questa occasione incontriamo gli amici di sempre di LIBERA International, Carlos Cruz presidente di CAUCE, Claudia Cruz, presidente dell'Instituto de Accion Ciudadana para la Justicia y la Democracia e Paolo Pagliai promotore di LIBERA Universidad Mexico presso la Universidad del Claustro de Sor Juana.
Con quest'ultimo ed i giovani studenti della sua antenna LIBERA in Messico ci fermiamo a condividere informazioni, scambiare saperi e buone prassi con l'auspicio di rendere ancora più concreta e stretta la collaborazione, nonostante le difficoltà imposte dalla distanza geografica, per esempio rafforzando la rete tra la loro università e le università italiane con cui già LIBERA ha convenzioni e forti collaborazioni.
Nel pomeriggio ci spostiamo alla Casa de la Solidaridad a conoscere e parlare con le numerose organizzazioni sociali impegnate su vari tema, prevenzione sociale, accompagnamento alle vittime ed ai loro familiari, educazione informale, giustizia e recuperacion, e così via. Vengono anche a parlarci di interessanti programmi universitari incentrati sul tema dei diritti umani e pace. Restano tutti positivamente sorpresi dal fatto che dall'Italia LIBERA abbia attivato una campagna che mette al centro del suo operato il Messico e la risposta sociale alle violenze e violazioni perpetrate in questo paese.
Oggi sono emerse tante e tante riflessioni e testimonianze che sarebbe veramente difficile sintetizzare in poche righe. Si è parlato dell'importanza del cambiamento culturale, della diffusa semplificazione nel trattare il narcotraffico come unico problema del Messico, di difficoltà nel fare rete, di esperienze sul campo anche in contesti ferocemente colpiti dalla violenza criminale. Tutto ciò è stato trattato sul doppio binario Italia-Messico. Tante cose ancora certamente usciranno nei prossimi giorni... e questo è solo il primo giorno.

 

Atrevete!Mundo

23 aprile - Citta' del Messico

La truppa dei volontari di "Atrevete!Mundo", gruppo di giovani del progetto Giramondi, dopo aver affrontato un viaggio in aereo molto impegnativo e ricco di pietanze che introducevano al nuovo mondo,e' arrivato a Mexico City carico di voglia di fare. Attraverso la campagna "Pace x il Messico - Mexico por la paz" Libera ha infatti proposto, insieme al progetto di turismo consapevole "Giramondi", un'esperienza di volontariato internazionale che vede i giovani volontari coinvolti nelle numerose attivita' dell'associazione Cauce Ciudadano, partner di Libera nella rete ALAS - America Latina Alternativa Social. Gli otto ragazzi stanno trascorrendo dieci giorni a Citta' del Messico ed e' da li che ci racconteranno la loro avventura. Le caratteristiche piu' importanti di questa esperienza, oltre alla condivisione del lavoro e della vita quotidiana con i ragazzi messicani, saranno: lo scambio di conoscenze e di esperienze tra le due realta' associative, la conoscenza di altre realta' di base del territorio, condivisione di metodi educativi e la possibilita' di partecipare in prima persona al lavoro di Cauce Ciudadano. I protagonisti, assieme ai volontari italiani, sono i ragazzi di Cauce, di diversa eta' ma tutti con in comune storie di vita difficili da cui hanno la possibilita' di uscire attraverso le attivita' associative e di formazione. Per tutti loro, Cauce rappresenta l'alternativa concreta e di contrasto alla criminalita' diffusa e al narcotraffico. Insieme, giovani italiani e messicani hanno coniato quindi il nome di quest' esperienza: Atrevete!Mundo. Questo motto infatti significa "datti una mossa/svegliati! mondo" e racchiude l'idea fondamentale che ci sia bisogno del fare ora come non mai. Qui come in Italia.

Comunicati

  1. Nasce la rete Numeri Pari | Rassegna stampa

    Nasce, dalla precedente esperienza della campagna contro la povertà del Gruppo Abele e Libera Miseria Ladra, il Movimento "Numeri Pari", una rete contro le disuguaglianze , per la giustizia sociale e la dignità. L'aggregazione di associazioni ed enti è stata presentata oggi a Roma; nel servizio del Tg3 le interviste a don Ciotti, presidente del Gruppo Abele e di Libera, e don Zappolini, presidente del Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza (CNCA).

  2. 19 condanne e 8 assoluzioni: si chiude il processo Condor

    È nel 1999 che il p.m. Capaldo, che ha guidato l'azione della pubblica accusa assieme alla Dottoressa Tiziana Cugini, inizia ad indagare sulla morte di alcuni sudamericani di origini italiane all'interno dell'Operazione Condor, la grande alleanza tra le giunte militari del Sud America e gli Stati Uniti contro il "pericolo rosso".

  3. Sentenza Condor - Martedi 17 Gennaio 2017, Rebibbia, Roma

    Dopo quasi due anni di dibattimento, 60 udienze e con l'audizione di decine di testimoni, esperti, familiari e compagni di prigionia delle vittime, il prossimo 17 gennaio dalle ore 9,30 si terrà l'ultima udienza nell'aula bunker di Rebibbia a Roma relativa al Processo Condor. A seguire nel corso della stessa giornata sarà emessa la sentenza per il sequestro e l'omicidio di 42 giovani, tra cui 20 italiani, avvenuti in Cile, Argentina, Bolivia, Brasile e Uruguay tra il 1973 e il 1978. Gran parte di loro sono ancora oggi desaparecidos.