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Beni confiscati

 

Libera promuove l'effettiva applicazione della legge n. 109/96 sul riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie, che prevede l'assegnazione dei patrimoni e delle ricchezze di provenienza illecita a quei soggetti - Associazioni, Cooperative, Comuni, Province e Regioni - in grado di restituirli alla cittadinanza, tramite servizi, attività di promozione sociale e lavoro. Libera non gestisce direttamente i beni confiscati, ma promuove, in collaborazione con l'Agenzia Nazionale per l'Amministrazione e la Destinazione dei Beni Sequestrati e Confiscati alla criminalità organizzata, le Prefetture e i Comuni, i percorsi di riutilizzo dei beni. Libera svolge un'importante azione di animazione territoriale, attivando percorsi di conoscenza e sensibilizzazione relativi alla presenza di beni confiscati sul territorio nazionale, anche nelle regioni del centro nord Italia. L'attività è volta a creare e rafforzare la rete tra le istituzioni (Agenzia Nazionale per l'Amministrazione e la Destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, Prefetture, Regioni, Province, Consorzi di Comuni e Comuni), le Cooperative e le Associazioni, le scuole e gli altri soggetti del territorio tramite la mappatura e l'analisi dei beni confiscati sul territorio e la diffusione di buone pratiche sul loro possibile utilizzo.

 
 
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Comunicati

  1. «Il mio no ai ricatti delle cosche»

    «Denunciare è l'unica strada. Io l'ho fatto e penso sia stata la cosa giusta. L'avessi fatto prima...». Carla (non facciamo il suo vero nome), 56 anni, impiegata nell'ospedale di Correggio non ha cambiato idea per quella scelta di due anni fa quando una mattina decise di andare alla Guardia di Finanza per denunciare i suoi strozzini.

  2. Roma, 30 gennaio 2015. Sentenza Clan Fasciani

    Libera: Una sentenza importante. È la conferma dal punto di vista giudiziario che la mafia esiste anche a Roma

  3. Sentenza Clan Fasciani. Libera: È conferma dal punto di vista giudiziario che la mafia esiste anche a Roma

    Una sentenza importante ch.e accoglie l'impianto accusatorio della Procura di Roma. Le gravi pene dimostrano dal punto giudiziario sempre di piu' che la mafia c'è, dunque esiste anche a Roma.