Niente regali alle mafie, i beni confiscati sono cosa nostra
Raccolte oltre 200.000 firme, Libera continuerà la sua campagna con un presidio e un monitoraggio permanente sui territori per seguire l'iter della vendita ed evitare che i beni rifiniscano nelle mani delle organizzazioni criminali.
Festival dell'impegno civile
III edizione dal 24 al 30 maggio 2010. In questi territori vi sono Comunità educative, solidali e sane. Territori laboriosi di rinnovata identità dal passato opulento e dal futuro incerto che però va programmato e costruito. Promuovere le Terre di don Peppe Diana significa sostenere il suo popolo nell'impegno faticoso del cambiamento possibile. Vuol dire unire le sinergie positive per lavorare al riscatto culturale, sociale ed economico di un territorio che non vuole essere terra di camorra; favorendo e valorizzando le capacità, i talenti e le sensibilità in loco e collegandoli stabilmente a livello nazionale ed internazionale con le forze sane.Le Terre di Don Peppe Diana sono luoghi di bellezza, allegria, compassione e amore per la vita.
III edizione dal 24 al 30 maggio 2010. In questi territori vi sono Comunità educative, solidali e sane. Territori laboriosi di rinnovata identità dal passato opulento e dal futuro incerto che però va programmato e costruito. Promuovere le Terre di don Peppe Diana significa sostenere il suo popolo nell'impegno faticoso del cambiamento possibile. Vuol dire unire le sinergie positive per lavorare al riscatto culturale, sociale ed economico di un territorio che non vuole essere terra di camorra; favorendo e valorizzando le capacità, i talenti e le sensibilità in loco e collegandoli stabilmente a livello nazionale ed internazionale con le forze sane.Le Terre di Don Peppe Diana sono luoghi di bellezza, allegria, compassione e amore per la vita.
Venerdì, 7 maggio 2010, ore 9,30-19 presso la Facoltà di Giurisprudenza Università degli studi di Napoli Federico II Aula Pessina - Corso Umberto I, 40 Napoli. A distanza di quasi trent'anni dall'entrata in vigore della legge Rognoni-La Torre, è necessario fare il punto sulle strategie di contrasto alle mafie attraverso la sottrazione dei patrimoni illecitamente accumulati. Un confronto a più voci tra chi opera nelle diverse fasi di aggressione ai patrimoni, dal sequestro alla destinazione a fini sociali: prassi operative e criticità normative che ostacolano una rapida e soddisfacente utilizzazione dei beni.
Secondo gli ultimi dati dell'Agenzia del demanio sono stati sequestrati alle mafie, fino a giugno 2009, quasi 9000 beni e oltre 1000 aziende per un totale di oltre 600 milioni di euro. Molti di questi beni vengono destinati ad uso sociale, altri restano inutilizzati e con una norma si pensa di venderli. Nell'inchiesta alcuni esempi di come sono oggi riutilizzati alcuni beni strappati alle mafie (di Mario Sanna su Rainews24 | 14 gennaio 2009)
CASERTA, 1 SET - Don Luigi Ciotti, presidente dell'Associazione Libera, e il presidente nazionale della Coop, Aldo Soldi, hanno incontrato oggi i ragazzi e giovani che nelle 'Terre di don Diana', a Castel Volturno, stanno partecipando ai campi di lavoro promossi dalla stessa Libera.
Da anni, da troppi anni la vostra faida sta insanguinando la nostra regione. Gli uomini che si rifanno ai vostri clan da troppo tempo stanno deturpando una terra piena di dignità e di tantissima gente onesta - quella del vulture melfese - che non merita una presenza così violenta e arrogante.
Una delle numerose iniziative che questa estate ha portato nella zona, soprattutto a Corleone, circa tremila giovani per dodici "campi della legalità". Giornale di Sicilia - 26 agosto 2010