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Libera compie 18 anni: continuiamo a camminare insieme

 

Libera compie oggi diciott'anni. Diciott'anni, che nella vita di una persona segnano il passaggio alla maggiore etÓ, il riconoscimento del diritto di voto, la partecipazione alla vita pubblica e democratica con tutti i suoi doveri e le sue responsabilitÓ.
Nel nostro piccolo, per˛, ci sembra di poter dire che responsabile Libera ha cercato di esserlo sin dalla nascita, sin dal primo giorno, nella consapevolezza che responsabili non si pu˛ mai smettere di esserlo, perchŔ la responsabilitÓ - il legame che ci lega gli uni agli altri, diversi come persone e uguali come cittadini - Ŕ il sale stesso della vita.
E' questa responsabilitÓ ad aver reso possibili progetti ritenuti da molti irrealizzabili. E' questa responsabilitÓ ad aver permesso a un numero crescente di persone, associazioni, gruppi di sentirsi corresponsabili, coinvolti in un impegno mai solo "contro" la peste mafiosa e i suoi tanti agenti, ma profondamente "per": per la giustizia sociale, per la ricerca di veritÓ, per la tutela dei diritti, per una politica trasparente, per una legalitÓ fondata sull'uguaglianza, per una cittadinanza all'altezza dello spirito e delle speranze della Costituzione.
Auguri allora per i tuoi diciott'anni, Libera, nella consapevolezza che il migliore modo di celebrarli Ŕ di continuare con maggior forza in un cammino che ha avuto sempre la "sana follia" di anteporre al "realismo del meno" il desiderio del pi¨.

Continuiamo a camminare nella speranza insieme.
Luigi Ciotti

Comunicati

  1. Libera su omicidi a San Marco in Lamis (Foggia)

    L'agguato del 9 agosto Ŕ la dimostrazione che siamo davanti una guerra criminale, feroce e violenta, una guerra in atto da tempo ma sottovalutata. Foggia, la Capitanata , il Gargano sono teatro di di una lunga scia di sangue che confermano ulteriormente una presenza mafiosa violenta e ben radicata nel territorio.

  2. Don Ciotti, necessario politica torni parlare con le persone

    Perche' la democrazia torni a essere "potere del popolo" e' necessario che la politica torni a parlare con le persone e non alle persone. E necessario che agisca con loro, non al loro posto". Cosi' don Luigi Ciotti, presidente di Libera, a margine di un incontro a Rispescia (Grosseto) dove e' in corso Festambiente.

  3. La rivolta delle donne, una crepa nelle mafie

    I momenti di silenzio e di preghiera, la riflessione e l'attenzione ai segni di speranza non possono andare in ferie. Tanto pi¨ se quei segni annunciano possibili svolte e cambiamenti, conquiste o riconquiste di civiltÓ. Nel mondo chiuso e violento delle mafie sta avvenendo un fatto nuovo e potenzialmente di-rompente: la rivolta delle donne, la presa di coscienza dei giovani. Leggi l'editoriale di don Luigi Ciotti sul numero 32 di Famiglia Cristiana