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Torino: XVIII Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime delle mafie

Libera in Piazza per ricordare tutte le vittime innocenti delle mafie
XVIII Giornata della Memoria e dell'Impegno
GIOVEDÌ 21 MARZO - h 18.30 , piazza Castello, di fronte alla sede della Regione, Torino
 
Di ritorno da Firenze, città scelta per celebrare la Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo di tutte le vittime innocenti delle mafie, come in tutta Italia, anche Torino ricorda il sacrificio di quanti hanno perso la vita lottando contro il potere malavitoso. Le oltre 900 vittime saranno ricordate, con nome e cognome, insieme ai familiari residenti in Piemonte.
All'appuntamento sono stati invitati i rappresentanti delle Istituzioni Regionali, della Provincia e della Città di Torino, della Procura di Torino, delle Forze di Polizia e della Questura.
Libera invita l'intera cittadinanza a partecipare alla cerimonia, perché solo con il coinvolgimento di tutti possiamo lottare contro le mafie e sconfiggerle, impegnandosi tutti, 365 giorni all'anno.

 

Comunicati

  1. Libera su omicidi a San Marco in Lamis (Foggia)

    L'agguato del 9 agosto è la dimostrazione che siamo davanti una guerra criminale, feroce e violenta, una guerra in atto da tempo ma sottovalutata. Foggia, la Capitanata , il Gargano sono teatro di di una lunga scia di sangue che confermano ulteriormente una presenza mafiosa violenta e ben radicata nel territorio.

  2. Don Ciotti, necessario politica torni parlare con le persone

    Perche' la democrazia torni a essere "potere del popolo" e' necessario che la politica torni a parlare con le persone e non alle persone. E necessario che agisca con loro, non al loro posto". Cosi' don Luigi Ciotti, presidente di Libera, a margine di un incontro a Rispescia (Grosseto) dove e' in corso Festambiente.

  3. La rivolta delle donne, una crepa nelle mafie

    I momenti di silenzio e di preghiera, la riflessione e l'attenzione ai segni di speranza non possono andare in ferie. Tanto più se quei segni annunciano possibili svolte e cambiamenti, conquiste o riconquiste di civiltà. Nel mondo chiuso e violento delle mafie sta avvenendo un fatto nuovo e potenzialmente di-rompente: la rivolta delle donne, la presa di coscienza dei giovani. Leggi l'editoriale di don Luigi Ciotti sul numero 32 di Famiglia Cristiana