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SOSTIENI LIBERA CON IL 5x1000

 
 

 
 

Che cosa è il 5x1000?

Anche nel 2010 puoi destinare il 5 per mille dell'IRPEF a sostegno di organizzazioni non profit. Questa scelta non comporta una spesa per te essendo una quota d'imposta a cui lo Stato rinuncia. Se non effettuerai alcuna scelta, il 5 per mille resterà allo Stato.

 
 

Come puoi devolvere il tuo 5x1000 a Libera?

È davvero semplice:

1. compila il modulo 730, il CUD oppure il Modello Unico;

2. firma nel riquadro "Sostegno delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale..." ;

3. indica il codice fiscale di Libera: 97116440583

 
 
 

Se non presenti la dichiarazione cioè sei titolare di redditi certificati dal modello CUD e decidi di non presentare alcuna dichiarazione, ti basterà recarti presso qualsiasi banca, ufficio postale o CAF (Centro di Assistenza Fiscale) e consegnare l'apposita scheda con la sezione dedicata al 5 x mille.
Ricordati di firmare anche il box in fondo alla pagina e di inserirla in una busta sulla quale dovrai scrivere "SCELTA PER LA DESTINAZIONE DEL CINQUE PER MILLE DELL'IRPEF Anno 2009" e indicare cognome, nome e codice fiscale del contribuente.

È sufficiente compilare la scheda e presentarla, in busta chiusa:

- allo sportello di un ufficio postale o a uno sportello bancario che provvederà a trasmetterle all'Amministrazione finanziaria (il servizio è gratuito)

oppure

- a un intermediario abilitato alla trasmissione telematica (commercialista, CAF, etc.). Quest'ultimo deve rilasciare, anche se non richiesta, una ricevuta, attestante l'impegno a trasmettere le scelte.

 
 

Come utilizziamo i fondi del 5 per mille


I fondi che Libera ha ricevuto nel 2009 - 92.000 euro - grazie a tante e tanti contribuenti che hanno scelto di devolverli alle nostre attività nella denuncia del 2007; ci hanno consentito l'avvio e il proseguimento di importanti attività in diversi settori.

Grazie a questo finanziamento Libera ha:

1 - ha creato diverse borse lavoro per ragazzi provenienti da realtà di forte disagio sociale, per aiutarli ad affrontare con meno difficoltà l'inserimento nel mondo del lavoro e per inserirsi in percorsi di legalità e di integrazione sociale.

2 - ha continuato a mantenere circuiti di protezione e di tutela per garantire i testimoni di giustizia.

3 - Dopo il terremoto in Abruzzo, ha ritenuto prioritario intervenire a L'Aquila investendo energie e fondi. Assieme all'amministrazione locale e ad altri partner, come Libera Informazione, Eco TV, la redazione di Report, la casa editrice Socialmente - per nominarne solo alcuni - ha individuato nella polisportiva di rugby di Paganica il luogo per costruire una biblioteca per bambini ed insieme un punto di informazione e di monitoraggio permanente sulla ricostruzione in Abruzzo. L'obiettivo è denunciare il business delle mafie in Abbruzzo, e l'impegno della associazione è tentare di impedire lo sperpero di denaro pubblico.

Anche quest'anno Libera intende proseguire nelle proprie difficili attività e portare avanti questi impegni concreti che vedono coinvolte numerosissime persone giovani e meno giovani. Persone che hanno bisogno del nostro aiuto.

Grazie ancora da parte di tutta Libera!

Maria Carla Cardelli
Coordinamento Raccolta Fondi

Comunicati

  1. Legalità: don Ciotti e presidente Coop a "Terre di don Peppe Diana"

    CASERTA, 1 SET - Don Luigi Ciotti, presidente dell'Associazione Libera, e il presidente nazionale della Coop, Aldo Soldi, hanno incontrato oggi i ragazzi e giovani che nelle 'Terre di don Diana', a Castel Volturno, stanno partecipando ai campi di lavoro promossi dalla stessa Libera.

  2. Agli uomini dei clan Cassotta e Delli Gatti

    Da anni, da troppi anni la vostra faida sta insanguinando la nostra regione. Gli uomini che si rifanno ai vostri clan da troppo tempo stanno deturpando una terra piena di dignità e di tantissima gente onesta - quella del vulture melfese - che non merita una presenza così violenta e arrogante.

  3. Giovani volontari bolognesi al lavoro sui terreni confiscati ai boss Brusca

    Una delle numerose iniziative che questa estate ha portato nella zona, soprattutto a Corleone, circa tremila giovani per dodici "campi della legalità". Giornale di Sicilia - 26 agosto 2010