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Estate 2013: campi di volontariato sui terreni confiscati alla mafie

 
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Tanti giovani scelgono di fare un'esperienza di volontariato e di formazione civile sui terreni confiscati alle mafie gestiti dalle cooperative sociali di Libera Terra. Segno questo, di una volontà diffusa di essere "protagonisti" e di voler tradurre questo impegno in una azione concreta di responsabilità e di condivisione.

L'obiettivo principale dei campi di volontariato sui beni confiscati alle mafie è quello di diffondere una cultura fondata sulla legalità e giustizia sociale che possa efficacemente contrapporsi alla cultura della violenza, del privilegio e del ricatto. Si dimostra così, che è possibile ricostruire una realtà sociale ed economica fondata sulla pratica della cittadinanza attiva e della solidarietà. Caratteristica fondamentale di E!State Liberi è l'approfondimento e lo studio del fenomeno mafioso tramite il confronto con i familiari delle vittime di mafia, con le istituzioni e con gli operatori delle cooperative sociali. L'esperienza dei campi di lavoro ha tre momenti di attività diversificate: il lavoro agricolo o attività di risistemazione del bene, la formazione e l'incontro con il territorio per uno scambio interculturale.

E!state Liberi è la rappresentazione più efficace della memoria che diventa impegno, è il segno tangibile del cambiamento necessario che si deve contrapporre alla "mafiosità materiale e culturale" dilagante nei nostri territori.
 

Per maggiori informazioni sui Campi di volontariato: estateliberi@libera.it  oppure chiamare i numeri 06/69770335 o 3358777343

 
 
 
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Con il contributo di:

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Comunicati

  1. La lezione di Rita Atria la ragazza che disse no alla schiavitù mafiosa

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  3. Nota di Luigi Ciotti su minacce giornalista Repubblica

    Sappiano questi signori - che ieri hanno minacciato Salvo Palazzolo per aver informato delle misure preventive di confisca applicate ad alcuni "beni" della famiglia Riina - che esiste una Sicilia e un'Italia che s'impegnano per la libertà e la giustizia, e che di fronte alle minacce e alle menzogne non indietreggiano né tacciono.