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Le proposte di Libera Formazione verso il 16 marzo a Firenze

 

Anche quest'anno il percorso che ci porterà alla piazza della Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime delle mafie sarà reso concreto da centinaia di incontri nelle scuole e nelle università di tutta Italia.
Un cammino ricco di impegno e speranza, che ci vede al fianco di studenti, insegnanti, dirigenti scolastici a riscrivere nella quotidianità la nostra scelta per la lotta alle mafie e per l'affermazione della giustizia sociale.
Firenze, il 16 marzo accoglierà un variopinto corteo, che sarà anche il frutto del lavoro svolto in classe dagli studenti. In molti infatti raccoglieranno il nostro invito a partecipare ai progetti proposti da Libera Formazione e questo renderà la nostra rete ancora più salda, con i diversi nodi molto vicini nel fare, anche se geograficamente lontani.

Le proposte per prepararsi alla manifestazione nazionale sono tre.

 

Regoliamoci

Quest'anno il progetto Regoliamoci, promosso da Libera in collaborazione con il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, pone al centro il tema dello sport e del gioco. Il titolo del bando di quest'anno è "Dire, fare... GIOCARE!".
Il gioco rappresenta senz'altro una base imprescindibile della crescita dell'essere umano. E' il primo strumento di conoscenza di sé e poi successivamente di socializzazione con gli altri. Per questa ragione Libera e il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca propongono un percorso-concorso articolato su tre livelli differenti, accomunati dal ragionamento su sport e gioco. 
Mantenendo la costante di rivolgerci agli studenti di ogni ordine e grado, proponiamo, per quest'anno, di differenziare il progetto da realizzare per partecipare al concorso e dunque chiediamo alle scuole primarie, secondarie di primo grado e secondarie di secondo grado di lavorare nel medesimo solco, diversificando però l'oggetto di studio e analisi a partire dal quale realizzare l'elaborato. Per le primarie il titolo del percorso è "Diritti in gioco"; per le secondarie di primo grado "Diritto e rovescio della medaglia" e per le secondarie di secondo grado è "Che azzardo!".
Consulta il bando qui o sul sito www.miur.it

 

Premio Pio La Torre

 L'obiettivo del Premio è quello di tenere viva la memoria di Pio La Torre e tramandare alle nuove generazioni la storia di un uomo che si è battuto fino a perdere la vita per la lotta alle mafie. Allo scopo di incoraggiare la riflessione su Pio La Torre e in particolare sul suo ruolo di uomo politico che utilizzò gli strumenti legislativi per portare avanti la lotta contro la mafia, per la quarta edizione del Premio si propone ai partecipanti di elaborare una proposta per il riutilizzo sociale delle aziende confiscate alle mafie.
Il Premio si rivolge a giovani di età compresa fra i 11 e i 21 anni, a cui chiediamo di riflettere sul proprio territorio per elaborare un'idea imprenditoriale con finalità sociale che possa trasformare il patrimonio appartenuto ai boss mafiosi.
In particolare saranno dati ai ragazzi dei suggerimenti in merito a tre tipologie aziendali e i partecipanti potranno scegliere su quali focalizzare la propria attenzione e sviluppare la propria idea. Oggetto del Premio è l'ideazione di un'attività imprenditoriale con finalità sociali, che possa sfruttare il patrimonio appartenuto alle mafie.
I tre settori merceologici in cui potranno elaborare i piani imprenditoriali sono:
- ristorazione
- commercio
- edilizia

Leggi il bando completo.

 

Semi di giustizia, fiori di corresponsabilità

 Un altro modo per arrivare al 16 marzo e alla XVIII Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime delle mafie, sarà raccogliere la memoria di una delle vittime innocentemente uccise dalla criminalità organizzata e portare in piazza il loro nome, la loro storia. Un percorso questo che è rivolto alle scuole fin dalla nascita di Libera e che connota da sempre la giornata della memoria e dell'impegno. Affinché quei nomi trovino nuova vita e non ci sia più alcuna distinzione tra le vittime più "celebri" e le altre. Lo slogan di quest'anno è "Semi di giustizia, fiori di corresponsabilità" e per questa ragione chiederemo agli studenti di scendere in piazza con dei fiori realizzati da loro, che rappresentino la memoria delle vittime da ricordare. Sui fiori potranno apporre il nome della vittima, una frase, un disegno, ciò che vorranno... ognuno potrà scegliere come ricordare e far vivere il sacrificio della persona uccisa dalla criminalità mafiosa.
La piazza si riempirà così di fiori colorati di vita, di fiori colorati di impegno. L'impegno di cui ciascuno ripartirà carico, dopo la manifestazione di Firenze.


Per contatti:
segreteriafirenze@libera.it
cell. 3669217001

 

Comunicati

  1. Criminal food, la sfida solidale di Ciotti e Caselli

    "Il settore agroalimentare è contaminato dalla mafia liquida, che proprio come l'acqua s'insinua ovunque, in ogni livello della filiera. Dobbiamo chiudere quei rubinetti". Non è un caso se nello slogan di Slow Food, oltre a buono e pulito ci sia il giusto. Articolo di Noemi Penna su La Stampa | 23 settembre 2016 

  2. La Provincia di Varese - Don Luigi e la sua forza nella bellezza delle montagne

    Francesco Caielli racconta l'incontro con don Luigi Ciotti, fondatore del Gruppo Abele e di Libera, avvenuto in alta montagna dove "le urla sono ovattate e le differenze sono azzerate dalla bellezza e dalla fatica"

  3. Libera e Gruppo Abele aderiscono a Puliamo il Mondo

    Tra il 23 ed il 25 settembre migliaia di cittadini scenderanno in campo per dare un aiuto concreto al nostro stupendo territorio, troppo spesso vittima dell'incuria e dell'indifferenza generale.