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Presentazione del dossier "Corruzione, le cifre della tassa occulta che impoverisce e inquina il paese"

 

Libera, Legambiente e Avviso Pubblico presentano il Dossier "Corruzione, le cifre della tassa occulta che impoverisce e inquina il paese"

Conferenza stampa Lunedi' 1 ottobre ore 11,00 presso la Federazione Nazionale della Stampa Italiana Corso Vittorio Emanuele II, 349 Roma


Saranno presenti: Don Luigi Ciotti, presidente nazionale Libera, Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale Legambiente, Alberto Vannucci, professore di Scienza politica l'Università di Pisa, Pierpaolo Romani, Avviso Pubblico, Enrico Fontana, Legambiente, Roberto Natale, presidente Fnsi

 

La nuova mafia si chiama corruzione che inquina i processi della politica, minaccia il prestigio e la credibilità delle Istituzioni, inquina e distorce gravemente l'ambiente e l'economia, sottrae risorse destinate al bene della comunità, corrode il senso civico e la stessa cultura democratica. Libera, Legambiente e Avviso Pubblico presentano il dossier "Corruzione, le cifre della tassa occulta che impoverisce ed inquina il paese". La conferenza stampa di presentazione si svolgerà lunedi' 1 ottobre ore 11,00 presso la sede della Federazione Nazionale della Stampa Italiana, corso Vittorio Emanuele II, 349 Roma. Saranno presenti Don Luigi Ciotti, presidente nazionale di Libera, Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale Legambiente, Alberto Vannucci, professore di Scienza politica presso l'Università di Pisa, Pierpaolo Romani, coordinatore nazionale Avviso Pubblico, Enrico Fontana, coordinatore nazionale Osservatorio Ambiente e Legalità di Legambiente, Roberto Natale, presidente Fnsi.

Ufficio Stampa
Tel. 06/69770328- 3355966624

 

 

Libera: "La nuova mafia si chiama corruzione, il Governo acceleri senza mediazioni  l' approvazione  DDL anti corruzione"
Oltre un milione di firme raccolte da Libera  e Avviso Pubblico consegnate al Presidente Napolitano per chiedere  attuazione delle norme che  prevede il riutilizzo  sociale dei beni confiscati ai  corrotti.
Secondo Eurobarometer nel 2011 : il 12 per cento dei cittadini italiani si è visto chiedere una tangente in termini assoluti,  circa 4 milioni e mezzo di cittadini italiani hanno ricevuto almeno una richiesta di tangenti.
Lunedi' 1 ottobre Libera presenta dossier sulla corruzione in Italia

 

"Cosa ancora si deve aspettare per intervenire: il governo senza mediazioni acceleri l'approvazione  del  ddl anticorruzione. La nuova mafia si chiama corruzione che inquina i processi  della politica, minaccia il prestigio e  la credibilità delle  Istituzioni , inquina e distorce gravemente l'economia, sottrae  risorse destinate al  bene della comunità, corrode  il senso civico e  la stessa cultura  democratica. Contro la corruzione e per chiedere l'attuazione delle norme che prevede la confisca e riutiilizzo sociale dei beni sottratti ai corrotti Libera con Avviso Pubblico ha raccolto oltre un milione di cartoline  consegnate  al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. per chiedere di intervenire affinché governo e parlamento adeguino il nostro codice alle leggi internazionali anticorruzione a partire da quelle stabilite  dalla Convenzione di Strasburgo del 1999. E perché venga  finalmente data piena attuazione alla norma, già introdotta nella Finanziaria  2007, che prevede la confisca e il riutilizzo sociale dei  patrimoni  sottratti dai corrotti al bene comune." In una nota Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie interviene sulla corruzione che attanaglia il nostro paese.

"Davanti alla costi  della corruzione diretti e indiretti non si deve tacere. Non puo' essere normale la corruzione perche' non è  normale una società che ruba a se stessa. E' una tassa occulta - denuncia Libera -  che trasforma risorse  pubbliche,  destinate a servizi e opere, in profitti illeciti.  E' come se ogni italiano fosse costretto a versare 1.000 euro l'anno  nelle  casse del malaffare e dell'illegalità."  E la gravità de fenomeno è fotografato da alcuni dati anticipati  di un dossier  sulla Corruzione in Italia che Libera presenterà lunedi' 1 ottobre in conferenza stampa a Roma: : particolarmente significativo il dato relativo alle esperienze personali di tangenti, ossia alla corruzione vissuta sulla propria pelle dai cittadini,  secondo Eurobarometer nel 2011- conclude Libera-  il 12 per cento dei cittadini italiani si è visto chiedere una tangente nei 12 mesi precedenti, contro una media europea dell'8 per cento. In termini assoluti, questo significa il coinvolgimento personale, nel corso di quell'anno, di circa 4 milioni e mezzo di cittadini italiani in almeno una richiesta, più o meno velata, di tangenti.

 
 
 
 

Comunicati

  1. Fnsi, Usigrai e Alg saranno a Milano lunedi 29 maggio al fianco di don Luigi Ciotti

    Saremo accanto a Don Luigi Ciotti. Lunedì, in occasione dell'udienza per le minacce del boss Toto Riina rivolte al presidente di Libera intercettate il 14 settembre 2013 nel carcere di Opera a Milano, Fnsi, Usigrai e Alg saranno presenti con una propria delegazione guidata da Vittorio di Trapani.  È il nostro modo per dire che le giornaliste e i giornalisti italiani non lasciano soli Don Luigi e tutti coloro che ogni giorno lottano contro le mafie e la corruzione.

  2. Da piazza Magione a Palermo per ricordare la strage di Capaci

    Su Rai Uno, per le commemorazioni del venticinquesimo anno dalla strage di Capaci un collegamento da piazza Magione a Palermo con Rita Borsellino e don Luigi Ciotti, piazza in cui sono cresciuti Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

  3. 23 maggio Rai Uno ore 20,30 : FALCONEEBORSELLINO Un'orazione civile in ricordo dei due magistrati e delle loro scorte

    Il 23 maggio e il 19 luglio del 1992 sono due date indissolubilmente legate. Così come lo sono state le vite, le sorti e i nomi di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. A 25 anni di distanza dagli attentati di Capaci e di via D'Amelio, Rai 1 alle ore 20,30 trasmetterà in diretta da Palermo, FALCONEeBORSELLINO, un'orazione civile che vuole onorare il ricordo dei due grandi magistrati e delle loro scorte che insieme a loro persero la vita.