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ALAS - America Latina Alternativa Social

ALAS è una rete internazionale che nasce come risposta sociale e dal basso al fenomeno del crimine organizzato, che ormai si muove su scala globale nello svolgimento delle sue azioni illecite. Il traffico di esseri umani,  il  business di sostanze stupefacenti e di armi, i misfatti delle ecomafie, il riciclaggio di denaro di provenienza illecita che sfrutta a pieno le possibilità offerte dalle transazioni finanziarie transfrontaliere, sono tra i principali canali di arricchimento delle mafie e dei corrotti, tutti operanti ad un livello che non trova più limiti nei confini politici e geografici tra gli Stati. Attraverso reti internazionali si muovono organizzazioni e movimenti impegnati nella denuncia, nella proposta legislativa, nell'educazione alla legalità, nella partecipazione democratica, nella prevenzione, nell'assistenza alle vittime, nella memoria delle vittime e nella promozione dei diritti. I business legati al traffico di stupefacenti e di armi, il traffico di esseri umani, lo sfruttamento delle risorse naturali e le attività di corruzione sono tra le attività che in America Latina più di tutte mietono vittime e lacerano il tessuto sociale e politico dei paesi colpiti. Povertà e assenza di opportunità poi rafforzano il potere di queste mafie sul territorio. É proprio questa spirale che le associazioni aderenti ad ALAS combattono, attraverso un quotidiano lavoro di base, impegnate nell'offrire alternative ai ninos de la calle ed alle donne vittime di violenza, offrendo aiuto ai migranti ed attivando progetti a sostegno delle comunità contadine ed indigene, in difesa dei loro diritti. L'assistenza alle vittime è uno dei capisaldi del nostro lavoro, ma anche la promozione di una cittadinanza attiva e consapevole, libera da minacce e soprusi. Dall'esigenza di offrire una risposta internazionale ad una problematica ormai non più solo locale nasce quindi l'idea progettuale di ALAS, sostenuta dall'importanza del fare rete, tratto distintivo del modo di operare di Libera, sulla base della convinzione che mettendo in interazione individui, esperienze e realtà diverse si possano costruire alternative e soluzioni innovatrici e partecipate per lo sviluppo dei paesi coinvolti. ALAS, ad oggi costituita da 21 organizzazioni e reti di organizzazioni di base presenti in Messico, Colombia, Honduras, Guatemala, Ecuador, Argentina e Brasile, oltre alle molte altre "realtà-satelliti" che ne accompagnano l'azione, è impegnata da cinque anni nel diffondere una cultura di pace, legalità e giustizia sociale e nel mantenere viva la memoria delle vittime.. Promuove il rispetto dei diritti umani attraverso lo scambio di informazioni e buone prassi, incoraggiando leggi idonee sull'uso dei beni confiscati e svolgendo attività di ricerca, inchiesta e documentazione. Le organizzazioni locali sono così rafforzate nel loro lavoro quotidiano, con forme di partenariato di primo e secondo livello, che prevedono il sostegno delle loro attività territoriali e l'accompagnamento internazionale. Quotidianamente vengono pubblicati appelli e lettere pubbliche di denuncia, mentre di volta in volta vengono attivate forme e strategie per dare sostegno alle vittime della criminalità organizzata e delle ingiustizie sociali, oltre che alle loro famiglie e alle comunità.
 
I partner della rete Alas (47 KB).

 

Comunicati

  1. Criminal food, la sfida solidale di Ciotti e Caselli

    "Il settore agroalimentare è contaminato dalla mafia liquida, che proprio come l'acqua s'insinua ovunque, in ogni livello della filiera. Dobbiamo chiudere quei rubinetti". Non è un caso se nello slogan di Slow Food, oltre a buono e pulito ci sia il giusto. Articolo di Noemi Penna su La Stampa | 23 settembre 2016 

  2. Puliamo il Mondo

    "Aderiamo a Puliamo il mondo perché è necessario riscoprire le responsabilità che abbiamo verso la Terra, base della nostra vita e nostra casa comune. Come dice papa Francesco, questione ambientale e questione sociale sono facce di una stessa medaglia. Ecco allora che ripulire il mondo non vuol dire solo liberarlo dalla sporcizia materiale, ma bonificarlo da quel diffuso inquinamento etico che genera disuguaglianze, esclusione, barriere fisiche e culturali" ha dichiarato don Luigi Ciotti, presidente di Libera e Gruppo Abele.

  3. La Provincia di Varese - Don Luigi e la sua forza nella bellezza delle montagne

    Francesco Caielli racconta l'incontro con don Luigi Ciotti, fondatore del Gruppo Abele e di Libera, avvenuto in alta montagna dove "le urla sono ovattate e le differenze sono azzerate dalla bellezza e dalla fatica"