Diario di campo collettivo
LOTTARE: VIVERE IL TEMPO SENZA RASSEGNAZIONE (Giulia, Diego, Valentina, Alice, Mariam, Luca)
Domenica 29 Luglio 2012 Appena siamo arrivati a Quindici, ci siamo resi immediatamente conto che ci trovavamo di fronte a un territorio e a una realtà che non ci aspettavamo. Siamo partiti da Valenza (Al) con un'idea completamente diversa in confronto a ciò che stavamo iniziando a vivere. Prima di entrare e conoscere la villa-bunker confiscata ad Adriano Graziano, siamo andati a messa a Quindici. Ci siamo sentiti molto osservati. Le persone ci fermavano e ci facevano tante domande, soprattutto da dove venivamo e cosa facevamo lì. In quei momenti ci siamo sentiti molto in imbarazzo. Non ci aspettavamo affatto di essere così tanto osservati, soprattutto non ci aspettavamo che accadesse in maniera così imbarazzante in un luogo come la chiesa. Avevamo gli occhi di tutti puntati addosso, nel momento dell'eucarestia in particolare. Subito dopo, abbiamo incontrato un ragazzo del posto, Giacomo, che ci ha accompagnato al bene confiscato. La prima impressione di fronte a questa villa è stata di stupore. Tutti ci siamo chiesti: "Ma che vita facevano questi?". La villa ci è apparsa immediatamente come un carcere: i vetri molto spessi, le finestre e i balconi tutti con la chiusura a chiave, una doppia porta d'ingresso blindata, i muri intorno molto alti e spessi, un enorme cancello di ferro davanti e uno sul lato di dietro. Tutti ci aspettavamo una casa molto più bella. Non così chiusa, blindata. Nel pomeriggio abbiamo incontrato prima due giornalisti di due quotidiani locali, il Corriere dell'Irpinia e OttoPagine, e poi il Maresciallo dei Carabinieri di Quindici che ci ha trasmesso molta tranquillità, nonostante il suo racconto sulla storia di questa villa-bunker. Dopo l'incontro con lui ci siamo sentiti decisamente più al sicuro. Un altro incontro molto bello è stato con Vincenzo, figlio di Carmela Graziano, sorella di Adriana Graziano, moglie del boss Adriano Graziano. All'inizio la presenza di Vincenzo ci ha insospettito. Appena poi abbiamo iniziato a chiacchierare con lui, abbiamo subito iniziato a sentirci a nostro agio. Lui ci è sembrato incuriosito. Ma forse c'è stato qualcosa di più oltre alla curiosità. E' stato un gesto davvero importante secondo noi.
Lunedì 30 Luglio 2012 Questo è stato il primo giorno di attività. Dopo la colazione insieme ai volontari di Libera Avellino, abbiamo iniziato l'attività di pulizia esterna della villa. Tutto è iniziato dalla parte d'ingresso principale. Una parte di noi ha pulito il giardino davanti; un'altra parte si è occupata del garage e un'altra parte della pulizia interna alla villa. Dopo il pranzo, abbiamo incontrato Marco Cillo che ci ha spiegato la storia della camorra nella provincia di Avellino, i beni confiscati e villa Graziano. Subito dopo siamo andati insieme a lui e all'avvocato Pasquale Colucci nel bunker di fianco la villa. A turno, uno alla volta, siamo saliti sopra, dove Adriano e i suoi si nascondevano. Ci è venuto subito da pensare che questo posto è peggio di un carcere. La sensazione è stata quella di una fortezza medievale, di forte chiusura, paura, esigenza di stare protetti e al sicuro. A noi è venuta voglia di scappare. Questo luogo ci ha messo ansia, tuttal'altro che tranquillità. Ma soprattutto ci è venuto da pensare che qui dentro non è vita. E se ci fosse sarebbe sprecata. Il momento più emozionante è stato andare alla lapide di Nunziante Scibelli. Abbiamo visto dove ha sbattuto la macchina che guidava Nunziante insieme alla moglie incinta di sei mesi. Grazie al racconto che ci hanno fatto sia Marco sia Pasquale abbiamo capito che "non erano loro ad essere al posto sbagliato nel momento sbagliato, ma era la camorra ad essere al posto sbagliato nel momento sbagliato", come ha detto, in un filmato che abbiamo visto, Don Tonino Palmese.
Martedì 31 Luglio 2012 Oggi è stata la giornata della Memoria. Già oggi, possiamo dire che più passano i giorni e più tutto inizia ad avere un senso. Il nostro essere qui, camminare su questa strada, incontrare le persone, soprattutto quelle del posto come Giacomo, Vincenzo, Guido. Ma è stato bello e importante anche ricordare le vittime innocenti di camorra, come Pasquale Campanello, Antonio Ammaturo, Nunziante Scibelli e Antonio e Francesco Graziano, le 4 vittime innocenti della provincia di Avellino. Ci è piaciuta tanto la definizione che nel pomeriggio Michela ci ha dato delle Mafie: "Mafie, Associazioni, Nomi e Numeri contro la libertà".
Mercoledì 01 Agosto 2012 Stamattina siamo andati a fare colazione a La Fonte, un supermercato che oggi festeggia il decennale offrendo la colazione a tutta la comunità di Lauro. Oggi ci siamo sentiti davvero accolti, molto di più rispetto ai primi giorni. Vedere Vincenzo, il figlio di Carmela Graziano, sorella di Adriana Graziano, moglie del boss Adriano Graziano, che era lì a offrirci il caffè con un gesto da amico, è stato molto soddisfacente. Ci ha comunicato molta tenerezza. Ci è venuto spontaneo invitarlo a venire a pranzo o a cena alla villa. Anche Carmela, la madre, è stata molto tenera. Si è avvicinata a noi, ci ha regalato la shopper per la spesa e si vedeva che ci teneva ad incontrarci. Dopo la colazione "speciale" siamo tornati in villa per incontrare il Comando Provinciale di Avellino del Corpo Forestale dello Stato.
Giovedì 02 Agosto 2012 Oggi possiamo dire che finalmente abbiamo iniziato a capire nomi e gradi di parentela delle famiglie Cava e Graziano. E' stata dura, ma grazie all'aiuto di Giovanni ci siamo riusciti. Con lui abbiamo parlato di tante cose: camorra, scuola, lavoro. Di lui ci ha colpito tanto l'umiltà. E, fino ora, è stato l'unico giornalista che abbiamo veramente sentito vicino. La sua umanità e professionalità ci ha fatto capire meglio le dinamiche criminali di questo territorio, e non solo. E poi, ci ha saputo mostrare perfettamente il punto di vista diverso, quello di una persona del posto che ha studiato e conosce bene i fatti. La sensazione di essere osservati l'abbiamo nuovamente provata a Quindici quando siamo andati a fare un giro in paese. Ci sentivamo pungere dai loro occhi. Una signora però ci ha avvicinato, invitandoci a bere un'aranciata davanti casa sua. E' stato un bel gesto.
Venerdì 03 Agosto 2012 Siamo verso la fine del campo e possiamo dire di essere molto soddisfatti, soprattutto quando stamattina ci siamo fermati a guardare la villa, il giardino pulito, il sentiero, l'ordine nel viale. Si respira decisamente meglio. E la cosa che tutti abbiamo provato è stata la voglia di ricominciare. Non abbiamo per nulla sentito la fatica, anzi avremo voluto continuare per rendere questo posto sempre più bello.
Il 22 maggio dai porti di Civitavecchia e Napoli partono le due Navi della Legalità, su ciascuna delle quali salgono a bordo oltre un migliaio di studenti. Durante il viaggio i ragazzi e i docenti che li accompagnano hanno la possibilità di dialogare con importanti figure delle Istituzioni e delle Associazioni che si occupano di legalità.
Da venerdi 10 al 31 maggio proiezioni, incontri e dibattiti. Il 22 maggio 2013 proiezione del documentario UOMINI SOLI un film di Paolo Santolini e Attilio Bolzoni.
Libera e Fondazione Nazionale Antiusura su la triste e atroce morte del muratore siciliano che si è dato fuoco per aver perso la casa. Don Marcello Cozzi:" Facciamo appello ai Parlamentari perchè inseriscano nell'agenda politica la promulgazione di una legge che sancisca intoccabilità della prima casa".