21/07/2012
Il nostro arrivo a Castellamare di Stabia è al mattino presto.
La nostra prima destinazione nell'attesa dell'incontro con i ragazzi del campo è il lungomare. Il lungomare di sabato mattina è piena di gente.
Il jogging e l'incontro con amici e compaesani la fa da maggiore.
Colpisce quando un giovane papà di un paio d'anni in più di me (21) dice al figlio: "Domani andiamo al mare!"
Il golfo qua però è stupendo..quanto bisogna aspettare per farci il bagno??
Un golfo colorato e una città movimentata non c'è dubbio.
La nostra vera giornata da "campisti" comincia ale 18.
Alessio dice che è fondamentale la presentazione in cerchio, ha ragione non solo nel scoutismo funziona.
Sorgono subito curiosità e per chi non l'ha mai fatto un po' di timidezza.
Quello che ci accomuna è rappresentare tanti, ognuno con le sue passioni o studi proprio come gli stabiesi, i campani e gli italiani.
Stasera Spaghetti!
22/07/2012
Oggi il lavoro consiste nel dare una nuova faccia all'ingresso della palazzina che ospita l'Asharam Santa Caterina.
Il motto da seguire è stato "Rendiamo vivo e bello dove possibile"
Abbiamo fatto un buon lavoro.
Per cena sono venuti Giovanni e i suoi ragazzi: Marco e Ciro di Barra e Christian di Castellamare.
Giovanni è una persona rispettabile, un educatore innovativo che da possibilità a ragazzi di venire a conoscenza della vita che per noi è normale.
Si impara un mestiere onesto, si vedono altre città e soprattutto si sta fuori dalla camorra facendo semplicemente circo.
Giovanni ci racconta della tragedia che colpisce le donne di questi quartieri: da piccole sono figlie di camorristi, poi mogli di camorristi e infine nonne di nipoti camorristi.
Il welfare non si può toccare! Più possibilità a le idee di Giovanni e compari!
Fabrizio
22-07-2012 16.33
Quest'oggi abbiamo compiuto un'azione che credo riassuma un po' il senso di questa nostra "missione".
Si, perché è proprio di missione che penso si tratti. Il vicino padre Alessandro Zanotelli ama infatti definire missione "il sedersi accanto a loro, il sedersi in mezzo a loro". Padre Alex si riferisce ai diseredati, a coloro che ha incontrato lungo la suo tortuosa strada, ma mi permetto di utilizzare la sua stessa espressione anche in questo contesto apparentemente più avanzato. Perché credo fermamente che missione sia Africa, sia Asia ma anche e soprattutto fuori dalla porta di casa. Tornando alla nostra azione significativa, ripenso alla forza con cui noi dodici scrostavamo quei muri, e mi piace accostare questa immagine alla grande causa che Libera sposa, ovvero "scrostare" questo nostro paese dalla mafia.
Ivan
22 Luglio 2012
Oggi abbiamo lavorato tutti insieme. Abbiamo scrostato il muro e poi abbiamo dovuto iniziare a dipingerlo. Eravamo tutti presi dal nostro lavoro, ma ci stavamo anche divertendo. Ho osservato bene gli altri mentre, concentrati, eseguivano il loro compito. Nessuno parlava molto, eravamo assorti, ma c'era una sorta di alchimia che si stava creando. Siamo qui solo da un giorno e sembriamo già una squadra: tutti lavoriamo per un unico fine, INSIEME! La cosa mi ha colpito molto, probabilmente perché mi piace veramente molto.
Marta
23 Luglio 2012
Mattina, sopra la terrazza
Ho appena visto il video che Maurizio ha caricato su Youtube. Si vede tutta la giornata di ieri, in particolare l'incontro con l'associazione il tappeto di Iqbal. Ieri, infatti, sono venuti Giovanni e altri tre ragazzi a raccontarci come funziona la loro cooperativa sociale. Dopo l'incontro abbiamo cenato insieme e siamo rimasti in casa a parlare, a raccontarci. Marco era il ragazzo che parlava di più. Ha 20 anni e si è salvato dalla Camorra. Fino ai 18 anni, infatti, ha collaborato con un clan camorrista, poi, dopo la morte di un suo amico, ha deciso di cambiare vita, e ieri era proprio qui, a raccontarci la sua storia. Mi è sembrato un ragazzo all'apparenza esuberante, sicuramente pieno di voglia di vivere, ,a il suo corpo, le sue espressioni e i suoi racconti tradivano il dolore che cercava di nascondere. Gliela leggevi negli occhi quell'immensa sofferenza. Mi ha colpito molto, forse proprio perché aveva BISOGNO di raccontarci la sua storia. Mi sono sentita veramente fortunata, se penso alla mia adolescenza non devo ricordare episodi legati alla droga, alla polizia, agli arresti o alla violenza e alla morte. Lui invece lo deve fare e non potrà mai dimenticare quel dolore.
Marta
22.07.2012 - II GIORNO DI CAMPO
Oggi c'è stato un bell'incontro: è venuto Giovanni Savino con alcuni dei suoi ragazzi dal quartiere Barra di Napoli. Laureato in ingegneria, Giovanni ormai da dodici anni lavora come educatore con i ragazzi di strada. L'associazione di cui è presidente, il tappeto di Iqbal, attraverso tutta una serie di attività legate al mondo dell'arte e in particolare del teatro (spesso Giovanni parla di pedagogia circense, ha fatto il nome di Paulo Freire) cerca di recuperare ragazzi altrimenti indirizzati al mondo della malavita. Il suo sogno è mettere in piedi un tendone da circo nel centro di Barra. Con lui ho avuto modo di parlare a lungo, soprattutto di questioni pedagogiche e di filosofia, anche lui come me, spesso si interroga sulla possibilità di creare in sede educativa uno spazio di autentica libertà. Secondo me, un rapporto educativo è autenticamente tale solo se l'educatore è libero, il che può significare moltissime cose. Il lavoro dell'educatore è quanto mai paradossale! Se il suo scopo è creare uno spazio e un momento di libertà, ciò al fine non può che significare la rinuncia da parte dell'educatore ad essere tale... Curioso.
23.07.2012 - III° GIORNO DI CAMPO
Incontro con il vice/sindaco di Castellammare di Stabia
Incontro con il comandante della guardia di finanza del reparto di istanza a Castellammare di Stabia
Fare di necessità virtù, concretezza, distinzione dei ruoli: spesso capita che chiediamo agli altri ciò che non è di loro competenza.
La costituzione: parola di Dio. Una volta si diceva che la Bibbia era parola di Dio, qui si parla della costituzione come se fosse parola di Dio. Ma chi ha scritto la costituzione? Uomini, miei cari amici, uomini...Saggi, qualcuno potrà aggiungere.
I diritti, difendere i diritti, il problema dei diritti.
24.07.2012 - IV° GIORNO DI CAMPO
Oggi in mattinata siamo andati a Napoli al Tribunale minorile, qui abbiamo incontrato tutta una serie di figure che hanno a che fare con i ragazzi dai quattordici ai ventun'anni che sono finiti per motivi molto vari in procedimenti penali. In particolare dell'incontro mi ha colpito l'insistenza degli operatori nel ribadire l'assoluta singolarità di ogni ragazzo, non solo, mi ha sorpreso quando la rappresentante del carcere minorile ha detto che il carcere tutt'altro che essere una struttura rigida, è piuttosto qualcosa di molto plastico e duttile, proprio in virtù dell'assoluta singolarità di ognuno.
Nel pomeriggio poi è tornato Giovanni con alcuni dei suoi ragazzi e con lui abbiamo fatto alcuni esercizi di teatro, dapprima per sciogliere la muscolatura e poi per vincere la timidezza. Un momento particolarmente intenso è stato quando uno ad uno Giovanni ci ha fatto andare al centro del cerchio e poi ha chiesto a tutti gli altri di avvolgerci in un gigantesco abbraccio.
A cura di Pietro
Il 22 maggio dai porti di Civitavecchia e Napoli partono le due Navi della Legalità, su ciascuna delle quali salgono a bordo oltre un migliaio di studenti. Durante il viaggio i ragazzi e i docenti che li accompagnano hanno la possibilità di dialogare con importanti figure delle Istituzioni e delle Associazioni che si occupano di legalità.
Anche la recente tornata elettorale, come le precedenti, ha fatto emergere in forme diffuse e incontestabili problemi di regolarità del voto degli italiani all'estero, riscontrate per l'occasione da un gruppo di giovani volontari Libera che ha preso parte agli scrutini.
Da venerdi 10 al 31 maggio proiezioni, incontri e dibattiti. Il 22 maggio 2013 proiezione del documentario UOMINI SOLI un film di Paolo Santolini e Attilio Bolzoni.