
Oltre 300 giovani provenienti da tutt'Italia da Palermo a Torino, in tenda per sei giorni su un'area di 4 ettari realizzeranno una piccola cittadella dei Giovani dei "presidi" di Libera, associazione, nomi e numeri contro le mafie. Ha preso il via il 25 luglio il terzo Raduno
Nazionale dei Giovani di Libera a Borgo Sabotino, bene confiscato in Provincia di Latina, oggetto di atti vandalici e intimidatori, oggi Villaggio della Legalità dedicato all'avvocato Serafino Fama' ucciso dalla mafia. Sei giorni di incontri, formazione, seminari, concerti, teatro civile. 20 ANNI! Il tema del raduno di quest'anno. Vent'anni è il tempo trascorso dalle stragi del 1992, ma vent'anni sono anche l'età di molti giovani della rete di Libera, giovani che si rimboccano le maniche quotidianamente e che sono nati dopo quei fatti. Un'energia esplosiva di centinaia di ragazzi che prendono parte da anni alle attività di Libera, rappresentano un spaccato di un'Italia spesso dimenticata, relegata a minoranza, che invece esiste e vuole contare. I ragazzi si confronteranno con quell'Italia capace di reagire, di tenere la schiena ben dritta e affrontare a viso aperto le ingiustizie. I giovani della piccola cittadella incontreranno Don Luigi Ciotti, presidente di Libera; i magistrati Gian Carlo Caselli, Antonio Ingroia, Alfonso Sabella, i giornalisti Attilio Bolzoni e Nando Dalla Chiesa, rappresentanti di Libera Marcello Cozzi, Davide Mattiello, Francesca Rispoli, Gabriella Stramaccioni. I giovani staranno insieme fino al 30 luglio per affrontare sotto tre punti di vista la storia degli ultimi 20 anni: le stragi del 92-93; tangentopoli e mani pulite; il crollo del muro di Berlino. Questi tre fatti hanno in modo diverso influenzato la loro vita, anche se molti di loro sono nati. Alle lezioni si alterneranno momenti di lavoro a gruppi (23 gruppi, ognuno dedicato a una vittima di mafia) ogni giorno. I gruppi si occuperanno anche di pulire la struttura, di servire i pasti, di gestire in totale autonomia i lavori e la struttura Al termine di ogni lezione, durante il lavoro a gruppi, i ragazzi lavoreranno per costruire un 'mazzo di fiori' su cui saranno scritti i loro pensieri rispetto al tema affrontato. Ogni ragazzo scriverà su un petalo e insieme costruiranno questi fiori, con i colori di Libera (giallo, fucsia e arancione). Il mazzo composto sarà dato in dono al relatore successivo, in modo da affidargli parte del lavoro svolto nella giornata precedente. I ragazzi costruiranno anche degli aquiloni con gli impegni che intendono prendersi per il prossimo anno sociale e gli aquiloni saranno fatti volare l'ultimo giorno Il 29 luglio sera saranno accese e liberate nel cielo sopra Borgo Sabotino delle lanterne volanti. Tra gli incontri il 26 luglio ci sarà Nando Dalla Chiesa, il 28 luglio Gian Carlo Caselli e Alfonso Sabella. Sempre il 28 luglio Don Luigi Ciotti, incontrerà i giovani della cittadella di Borgo Sabotino, mentre il 29 sarà la volta di Attilio Bolzoni e Antonio Ingroia. Non solo incontri e formazioni. Il Raduno dei giovani di Libera ospiterà anche teatro civile con spettacoli teatrali di Orme, di Sciara Progetti, di Rosario Esposito La Rossa e Maddalena Strornaiuolo, del Teatro delle condizioni avverse, di Giovanni Esposito, di Consuelo Cagnati e musica con il concerto degli 'A67, gruppo napoletano di Scampia e bande emergenti del territorio.
Il 22 maggio dai porti di Civitavecchia e Napoli partono le due Navi della Legalità, su ciascuna delle quali salgono a bordo oltre un migliaio di studenti. Durante il viaggio i ragazzi e i docenti che li accompagnano hanno la possibilità di dialogare con importanti figure delle Istituzioni e delle Associazioni che si occupano di legalità.
Maggio è un mese di anniversari. Era il 12 maggio del 1975 quando a Montemurro spariva la piccola Ottavia De Luise. Era il 17 maggio del 2003 quando a Lauria si perdevano le tracce di Nicola Bevilacqua. Era il 22 maggio del 1989 quando a Potenza veniva assassinato Tiziano Fusilli. E' nostro dovere non dimenticare questi tre lucani che attendono ancora giustizia. E noi insieme a loro. Una riflessione di don Marcello Cozzi, vicepresidente nazionale di Libera.
Dove sono i nipoti che le nonne stanno cercando, e i desaparecidos? Mai nessuno ci ha detto nulla". Così Estela de Carlotto, numero uno delle Abuelas de Plaza de Mayo, ha commentato in conferenza stampa la morte dell'ex dittatore argentino Jorge Rafael Videla. Il servizio di Zouhir Louassini per Rainews.