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Potenza: il ricordo dell'agente di Polizia Francesco Tammone

"Ricordare un rappresentante delle forze dell'ordine ucciso dalla mafia, in questo momento, assume per noi un significato ancora più importante: prima di tutto sottolineare che laddove ci sono state vittorie nel contrasto alle mafie è stato soprattutto grazie all'impegno ed al sacrificio di tanti uomini e donne in divisa, in secondo luogo affermare che, per quanto sia stato riprovevole l'atteggiamento di certa Polizia in merito ai fatti della Diaz a Genova, non si può comunque mai commettere lo sbaglio di fare di tutta l'erba un fascio. L'agente della Polizia di Stato Francesco Tammone è la dimostrazione di come ci sono sempre stati e sempre ci saranno rappresentanti delle forze dell'ordine veri servitori dello Stato e profondamente rispettosi dei diritti dei cittadini. Infine per noi oggi ricordare Francesco Tammone significa ancora una volta far sentire la nostra vicinanza ai suoi familiari, alla stessa Polizia, ma allo stesso tempo ricordare che in Basilicata, come appurato anche da recenti indagini, il pericolo mafioso dei basilischi non si può assolutamente sottovalutare". Queste le dichiarazioni di don Marcello Cozzi, Vice Presidente di "Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie", commentando l'iniziativa del coordinamento lucano che, a sedici anni dall' omicidio di Francesco Tammone, vedrà alcuni rappresentanti dell'associazione in visita al cimitero di Albano (PZ) per deporre dei fiori sulla sua tomba.

Il coordinamento Libera Basilicata

Comunicati

  1. La memoria come risorsa per il futuro e i ragazzi delle periferie come testimonial

    Al Cortile Platamone il momento conclusivo delle celebrazioni per ricordare il commissario ucciso a Palermo. Da don Ciotti all'orchestra Falcone Borsellino: l'impegno civile per combattere la mafia e l'antimafia di facciata.  Articolo di Sergio Sciacca su La Sicilia | 29 luglio 2015

  2. 29 luglio 1983: a Palermo Cosa Nostra uccide il giudice Chinnici, padre del pool antimafia

    "La liberta non è solo libertà fisica - rispondeva il giudice quando gli chiedevano come fosse vivere sotto scorta - la libertà per cui combatto è un'altra cosa, quella di scelta, di determinazione, quella di poter scegliere il proprio futuro e noi oggi, in Sicilia, ancora non l'abbiamo".

  3. Libera su sequestro Porto Turistico Roma. Cade un'altra tessera impunita di un sistema di potere

    Un plauso all'attività della Guardia di Finanza e della magistratura, con l'operazione di oggi cade un'altra tessera impunita di un sistema di potere contro cui ci siamo battuti con corresponsabilità e coraggio.