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Potenza: il ricordo dell'agente di Polizia Francesco Tammone

"Ricordare un rappresentante delle forze dell'ordine ucciso dalla mafia, in questo momento, assume per noi un significato ancora più importante: prima di tutto sottolineare che laddove ci sono state vittorie nel contrasto alle mafie è stato soprattutto grazie all'impegno ed al sacrificio di tanti uomini e donne in divisa, in secondo luogo affermare che, per quanto sia stato riprovevole l'atteggiamento di certa Polizia in merito ai fatti della Diaz a Genova, non si può comunque mai commettere lo sbaglio di fare di tutta l'erba un fascio. L'agente della Polizia di Stato Francesco Tammone è la dimostrazione di come ci sono sempre stati e sempre ci saranno rappresentanti delle forze dell'ordine veri servitori dello Stato e profondamente rispettosi dei diritti dei cittadini. Infine per noi oggi ricordare Francesco Tammone significa ancora una volta far sentire la nostra vicinanza ai suoi familiari, alla stessa Polizia, ma allo stesso tempo ricordare che in Basilicata, come appurato anche da recenti indagini, il pericolo mafioso dei basilischi non si può assolutamente sottovalutare". Queste le dichiarazioni di don Marcello Cozzi, Vice Presidente di "Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie", commentando l'iniziativa del coordinamento lucano che, a sedici anni dall' omicidio di Francesco Tammone, vedrà alcuni rappresentanti dell'associazione in visita al cimitero di Albano (PZ) per deporre dei fiori sulla sua tomba.

Il coordinamento Libera Basilicata

Comunicati

  1. Libera aderisce a La nostra Europa

    In occasione del Sessantenario dei Trattati di Roma, Libera aderisce e partecipa a "La nostra Europa", una coalizione di associazioni, movimenti sociali, sindacati, organizzazioni e attori sociali impegnati a costruire insieme una grande mobilitazione popolare il 23.24.25 marzo a Roma, quando  i leader della UE si incontreranno per celebrare i 60 anni di integrazione europea. 

  2. Da Locri l'urlo contro tutte le mafie

    Il 21 marzo la Giornata della memoria coi vescovi calabresi in prima linea. L'evento promosso da Libera e da Avviso pubblico si svolgerà nella cittadina jonica, luogo simbolo della battaglia alla 'ndrangheta. Col diretto sostegno della Conferenza episcopale calabra
    Articolo di Antonio Maria Mira su  Avvenire | 19 febbraio 2017

  3. Don Ciotti: "La politica si metta al servizio della società (civile)"

    "Dignità, è questa la parola chiave". Riconquistare la dignità perduta. Don Luigi Ciotti riparte da qui. Prete, una vita in mezzo alla strada dedicata ai più poveri e agli emarginati. Con il Gruppo Abele si è occupato di problemi sociali (droga, Aids, prostituzione, immigrazione), con Libera si prefigge invece di contrastare mafie ed illegalità diffusa.
    Intervista a don Luigi Ciotti di Giacomo Russo Spena su Micromega.