
Una pagina nera della democrazia. Ogni volta che penso ai fatti del G8 di undici anni fa non posso fare a meno di considerare giornate avvolte dall'oscuramento dei capisaldi su cui si fonda la nostra convivenza. La sentenza definitiva di ieri, 5 luglio 2012, sui fatti della Diaz contribuisce a riannodare il filo della fiducia tra cittadini e istituzioni. Quando ci sentiamo minacciati dalla violenza, quando vediamo violati i nostri diritti, ora possiamo tornare a chiamare la polizia. Nessuno può sentirsi al di sopra della legge. Nessuno può pensare di farla franca perché occupa un posto di privilegio come tutore o rappresentante di istituzioni. Nei percorsi di educazione alla legalità che Libera a tanti altri soggetti si sforzano di promuovere, i fatti di Genova rappresentavano una pericolosa smentita che ieri è stata cancellata. Certo, undici anni sono obiettivamente troppi e le prescrizioni lasciano tanto amaro nel cuore, ma è importante sapere che - anche se tardivamente - è possibile conoscere la verità e compiere la giustizia. Grazie a chi in tutti questi anni ci ha creduto, grazie a chi ostinatamente non si è dato per vinto, grazie a chi non ha mai smesso di sentirsi cittadino e non suddito.
Tonio Dell'Olio - Mosaico dei giorni del 6 luglio 2011

La Genova del G8 è una ferita ancora aperta. Ma questo l'abbiamo già detto. La Genova del G8 è un incubo della democrazia di questo Paese. E forse anche questo l'abbiamo già detto. Quella Genova ha segnato la coscienza di una generazione. Anche questo l'abbiamo già detto. Ciò che ci resta da dire è che un altro mondo è ancora possibile. Anzi necessario, urgente. Che la folla degli affamati, dei bombardati, degli annegati, degli indebitati... chiede ancora alla folla delle coscienze attente di urlare il loro dolore. Perché la strada di Genova non si è fermata davanti ai manganelli battuti con ritmo marziale sugli scudi e sulle teste. Continua nei mille fiumi carsici di mille associazioni e nelle pratiche quotidiane di tanta gente. La Genova che stava fuori dalla zona rossa la trovi nelle strade non segnate nelle cartine ufficiali. Nei villaggi di Africa e di Asia e di America Latina del mondo e di casa nostra. Le scopri in mille iniziative e campagne per ridare dignità ai più poveri. Non sempre sono cortei e slogan. Sempre però si tratta di una spina nel fianco del potere che non tollera chi disturba il manovratore. A 10 anni di distanza quel popolo fatto fiume continua a irrigare terre in cui un seme di giustizia è stato seminato. La violenza del potere sordo e cieco non lo può fermare.
Tonio Dell'Olio - Mosaico dei giorni del 19 luglio 2011
Sabato 22 giugno ore 10:00 presso i locali dell'associazione Binario 95, via Marsala 95, si svolgerà l'Assemblea dei soci di Libera Roma. Alle ore 15:00 dello stesso giorno presso i medesimi locali si svolgerà l'Assemblea de soci di Libera Lazio. Le assemblee sono pubbliche.
Il 17 maggio 2013 alle ore 10:00 presso il Liceo Artistico Via Ripetta, Via Ripetta, 218 - 00186 Roma si svolgerà la presentazione del fil documentario "Uomini soli" di Paolo Santolini con Attilio Bolzoni. Sarà presente Gabriella Stramaccioni dell'Ufficio di presidenza di Libera.
Finalmente una breccia nel muro di indifferenza che circonda i sequestri di migliaia eritrei nel Sinai e il colossale mercato di esseri umani connesso.