Testata per la stampa
 
  1. Contenuto della pagina
  2. Menu principale di navigazione
  3. Menu di sezione
  1. rss |
  2. English page Page en langue francaise Pàgina en espanol |
  3.  
    |
  4. scrivi |
  5. mappa |
  6. Versione ad Alto Contrasto Dimensione del testo: Normale Dimensione del testo: Grande

Testata per la stampa

Contenuto della pagina

Chi siamo

"Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie" è nata il 25 marzo 1995 con l'intento di sollecitare la società civile nella lotta alle mafie e promuovere legalità e giustizia. Attualmente Libera è un coordinamento di oltre 1500 associazioni, gruppi, scuole, realtà di base, territorialmente impegnate per costruire sinergie politico-culturali e organizzative capaci di diffondere la cultura della legalità. La legge sull'uso sociale dei beni confiscati alle mafie, l'educazione alla legalità democratica, l'impegno contro la corruzione, i campi di formazione antimafia, i progetti sul lavoro e lo sviluppo, le attività antiusura, sono alcuni dei concreti impegni di Libera. Libera è riconosciuta come associazione di promozione sociale dal Ministero della Solidarietà Sociale. Nel 2008 è stata inserita dall'Eurispes tra le eccellenze italiane.

 
 
 
 
 
 

Comunicati

  1. Campo di volontariato "Illuminiamo la salute"

    Dal 2 al 9 agosto 2015 si terrà il primo campo estivo di Illuminiamo la salute sul bene confiscato di Belpasso presso la Cooperativa Beppe Montana.

  2. Sottratte alle mafie terre e tenute

    Altri 38 possedimenti vanno ad aggiungersi all'elenco, accordo col ministero delle Politiche Agricole. La nuova Sardegna | 4 agosto 2015

  3. Dati Svimez, il commento della campagnia Miseria Ladra

    Un Paese sempre più diseguale e spaccato in due, dove il Sud viene condannato al sottosviluppo permanente. Questa la drammatica situazione denunciata dall'ultimo rapporto Svimez. Al Sud un italiano su tre è in povertà, al nord uno su dieci. Sette anni di recessione segnati dalla crescita dell'esclusione sociale e dal raggiungimento di livelli di povertà intollerabili.