Roma/Bologna 20 Giugno 2012 - Le imprese cooperative di Legacoop e di Cooperare con Libera Terra, il network nato per sostenere il progetto Libera Terra, si mobilitano con una campagna di raccolta fondi straordinaria a favore delle cooperative colpite dai vili attentati incendiari che hanno devastato in queste ultime settimane più di 2.000 piante di agrumi e 100 ulivi della cooperativa Beppe Montana Libera Terra nel catanese, 6,5 ettari di grano e 1.500 piante di pomodoro della cooperativa Terre di Puglia Libera Terra nel brindisino e 35 ettari di uliveti secolari, con danni a circa 3.800 ulivi. Il danno complessivo, senza tener conto del mancato reddito dei prossimi 4 anni causato dalle colture danneggiate, è stimato in oltre 500.000 euro.
"Risulta evidente il tentativo, da parte delle mafie, di rendere il più difficile possibile e di arrestare il processo di crescita e sviluppo delle cooperative di Libera Terra che stanno dando lavoro a oltre 150 famiglie e stanno raggiungendo importanti livelli di qualità produttiva e aziendale - sottolinea Gianpiero Calzolari, Presidente di Cooperare con Libera Terra -. Abbiamo sempre predicato la normalità e la quotidianità del nostro agire e del nostro sostenere con discrezione ma convintamente e con continuità Libera e i giovani cooperatori di Libera Terra, ma di fronte ad atti straordinari come quelli accaduti in queste settimane occorre uno sforzo straordinario della nostra rete e del movimento cooperativo tutto come risposta netta e ferma ad un tentativo di aggressione delle mafie. Noi ci siamo." Secondo il Presidente di Legacoop Giuliano Poletti: "Serve grande attenzione per quanto accaduto, senza sottovalutare nessun aspetto e cercando in ogni maniera di essere ancora più vicini alle cooperative colpite dagli attentati. I percorsi che si stanno costruendo con Libera Terra ci dicono che il cambiamento è possibile, che la legalità conviene. E questo percorso non sarà fermato. Legacoop c'è perché la battaglia della legalità è la nostra battaglia per affermare ogni giorno diritti, lavoro, tutela del fare impresa in modo onesto e leale. "Infine - aggiunge Poletti - insieme, tutte le cooperative di Legacoop, da quelle più piccole a quelle più grandi, e i singoli cooperatori possono fare molto e dare un segnale chiaro: noi stiamo con la legalità, stiamo con Libera e con quelle cooperative che, partendo dai beni confiscati, con fatica stanno costruendo imprese sane, pulite, di qualità e stanno creando opportunità vere di rilancio economico dei territori".
A livello legislativo, sia Poletti che Calzolari chiedono al Governo di attivare nuovi meccanismi di tutela portando avanti, per esempio, il DDL 983 - Istituzione del Fondo di garanzia e ricostituzione, che tra le varie azioni prevede proprio la costituzione di un fondo volto a garantire, si legge nel DDL, "risorse per il ripristino dei beni a seguito di danneggiamenti dolosi, con evidente funzione di indennizzo e di deterrenza", in relazione al sostegno alla continuità produttiva, indispensabile per garantire continuità e consenso sociale alle cooperative medesime, quali motori dello sviluppo dell'economia legale nei territori mafiosi.
Le risorse economiche raccolte tra i cooperatori e le cooperative di Legacoop saranno destinate a sostenere investimenti sul know how e ai costi dei re-impianti delle colture, cercando di assicurare la continuità aziendale delle cooperative di Libera Terra colpite da questi vili attentati.
In particolare le risorse saranno destinate a garantire:
supporto tecnico aggiuntivo per il ripristino degli impianti dati alle fiamme, in particolare sugli uliveti e agrumeti;
supporto nell'acquisto di sementi di grano, piante di pomodoro, ulivi e agrumi, sistemi di irrigazione e di videosorveglianza.
La donazione potrà essere effettuata sul conto corrente bancario intestato a: Agenzia Cooperare con Libera Terra - Agenzia per la promozione cooperativa e della legalità.
UNIPOL BANCA - Codice IBAN IT03V0312702403000000003566 con causale "Raccolta fondi straordinaria".
Il 23 maggio 2013 si terrà un incontro sulla legalità organizzato dalla comunità parrocchiale di S. Erasmo e con la collaborazione del Presidio territoriale di Libera.
Da venerdi 10 al 31 maggio proiezioni, incontri e dibattiti. Il 22 maggio 2013 proiezione del documentario UOMINI SOLI un film di Paolo Santolini e Attilio Bolzoni.
Libera e Fondazione Nazionale Antiusura su la triste e atroce morte del muratore siciliano che si è dato fuoco per aver perso la casa. Don Marcello Cozzi:" Facciamo appello ai Parlamentari perchè inseriscano nell'agenda politica la promulgazione di una legge che sancisca intoccabilità della prima casa".