" L'inchiesta di Repubblica ha il merito di accendere la luce su un fenomeno dello spaccio di droga a Perugia e nell'Umbria che Libera aveva già fotografato e denunciato nei mesi scorsi con un dossier di Libera Informazione. Davanti ai numeri e le cifre dell' inchiesta di Repubblica bisogna tenere alta la guarda, spesso dietro gli spacciatori ci puo' essere il narcotraffico e il richiamo delle organizzazioni criminali. Per tenere alta la guardia è importante proseguire su una piattaforma comune, coinvolgendo le scuole, la stampa, le istituzioni, la magistratura, con una continua azione di sensibilizzazione. Una sorta di patto comune per la verità e la giustizia». In una nota Libera.Associazioni, nomi e numeri contro le mafie l'inchiesta di Repubblica su spaccio e traffico di droga nel capoluogo umbro.
"Dobbiamo essere tutti consapevoli che bisogna opporre una barriera alle infiltrazioni criminali qualsiasi esse siano. E la barriera la dobbiamo fare tutti, le antenne le dobbiamo drizzare tutti. lavorando insieme , senza drammatizzare ma con l'impegno costante di tutti e la massima attenzione, a qualsiasi livello (istituzioni pubbliche, sindacati, associazioni). Come Libera continueremo a tener accesa la luce sul fenomeno descritto dall'inchiesta di Attilio Bolzoni convinti che per contrastare qualsiasi fenomeno illegale e criminale un ruolo fondamentale è denunciare, informare e proporre per evitare che interessi contigui possano contaminare l'economia legale e sociale."
Sabato 22 giugno ore 10:00 presso i locali dell'associazione Binario 95, via Marsala 95, si svolgerà l'Assemblea dei soci di Libera Roma. Alle ore 15:00 dello stesso giorno presso i medesimi locali si svolgerà l'Assemblea de soci di Libera Lazio. Le assemblee sono pubbliche.
Libera: "Preoccupazione ed inquietudine , nessuna ombra deve macchiare lo sport. Continueremo i nostri sforzi nel denunciare e chiedere che chi bara nel mondo dello sport venga punito".
"La lotta alla corruzione è priorità assoluta per il Paese.
Crediamo sia un segnale negativo per l' Italia che il Ministro della Giustizia non consideri tale urgenza, alla luce dei costi enormi che incidono sull'economia, 60 miliardi secondo la Corte dei Conti, e sulla vita sociale e politica del Paese".