Il 31 Maggio, dalle ore 9:30, presso la piazza Giovanni Paolo II, gli studenti scendono in piazza.
L'Istituto d'Istruzione Superiore "Guglielmo Marconi" si è fatto promotore di una mattinata di riflessione insieme a studenti e docenti di tutte le scuole Medie e Superiori della città in memoria di Melissa Bassi.
La Giornata si svolgerà con il patrocinio del Comune di Anagni e dell'Associazione Libera.
Una mattinata di approfondimento sui temi della Legalità: Costituzione, regole, libertà, mafie, diritti, solidarietà. Un percorso che gli studenti del Tecnico commerciale per Geometri e del Liceo Artistico hanno sviluppato nell'intero anno scolastico, con la collaborazione dell'associazione Libera.
Un incontro che diverrà anche memoria, dopo la strage di Brindisi davanti la scuola "Morvillo Falcone", dove ha perso la vita Melissa. Una morte che ha toccato da vicino gli studenti e che verrà ricordata proprio all'inizio della giornata.
In piazza le testimonianze dei ragazzi del Marconi, con le riflessioni e i dialoghi elaborati, insieme ai docenti, nel corso dell'anno scolastico sul tema della lotta alle mafie e di:
Mons. Lorenzo Loppa, Vescovo di Anagni;
Antonio Turri, coordinatore regionale di Libera;
Alessandro Antiochia, fratello del poliziotto Roberto che fu ucciso nel 1985 a Palermo dalla mafia.
Un incontro che gli studenti e i docenti del Marconi hanno certo pensato per i loro "colleghi" delle altre scuole ma anche per i cittadini di Anagni, perchè si risvegli in tutti la coscienza, l'impegno e la responsabilità come difesa della libertà di ciascuno.
Esposizione dei prodotti di LiberaTerra a cura del coordinamento di Libera Frosinone.
Il 23 maggio 2013 si terrà un incontro sulla legalità organizzato dalla comunità parrocchiale di S. Erasmo e con la collaborazione del Presidio territoriale di Libera.
Da venerdi 10 al 31 maggio proiezioni, incontri e dibattiti. Il 22 maggio 2013 proiezione del documentario UOMINI SOLI un film di Paolo Santolini e Attilio Bolzoni.
Libera e Fondazione Nazionale Antiusura su la triste e atroce morte del muratore siciliano che si è dato fuoco per aver perso la casa. Don Marcello Cozzi:" Facciamo appello ai Parlamentari perchè inseriscano nell'agenda politica la promulgazione di una legge che sancisca intoccabilità della prima casa".