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Chi siamo

"Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie" è nata il 25 marzo 1995 con l'intento di sollecitare la società civile nella lotta alle mafie e promuovere legalità e giustizia. Attualmente Libera è un coordinamento di oltre 1500 associazioni, gruppi, scuole, realtà di base, territorialmente impegnate per costruire sinergie politico-culturali e organizzative capaci di diffondere la cultura della legalità. La legge sull'uso sociale dei beni confiscati alle mafie, l'educazione alla legalità democratica, l'impegno contro la corruzione, i campi di formazione antimafia, i progetti sul lavoro e lo sviluppo, le attività antiusura, sono alcuni dei concreti impegni di Libera. Libera è riconosciuta come associazione di promozione sociale dal Ministero della Solidarietà Sociale. Nel 2008 è stata inserita dall'Eurispes tra le eccellenze italiane.

 
 
 
 
 
 

Comunicati

  1. Era maggio

    Maggio è un mese di anniversari. Era il 12 maggio del 1975 quando a Montemurro spariva la piccola Ottavia De Luise. Era il 17 maggio del 2003 quando a Lauria si perdevano le tracce di Nicola Bevilacqua. Era il 22 maggio del 1989 quando a Potenza veniva assassinato Tiziano Fusilli. E' nostro dovere non dimenticare questi tre lucani che attendono ancora giustizia. E noi insieme a loro. Una riflessione di don Marcello Cozzi, vicepresidente nazionale di Libera.

  2. La battaglia delle Nonne Plaza de Mayo

    Dove sono i nipoti che le nonne stanno cercando, e i desaparecidos? Mai nessuno ci ha detto nulla". Così Estela de Carlotto, numero uno delle Abuelas de Plaza de Mayo, ha commentato in conferenza stampa la morte dell'ex dittatore argentino Jorge Rafael Videla. Il servizio di Zouhir Louassini per Rainews.

  3. Diffondere la speranza serve a lottare contro le cosche

    Adriana Nobile è una donna di 56 anni, impiegata in mobilità dell'Ages di Santena, in Piemonte. Una donna che ha avuto il coraggio e l'opportunità di gestire un bar sottratto alle cosche della 'ndrangheta di Torino. Articolo del Sole24Ore del 19 maggio 2013 a firma di Claudia Galimberti.