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Io non ho paura.

In piazza il 26 maggio 2012.
Per Melissa e per il nostro futuro.

A una settimana dall'attentato gli studenti scendono in piazza per una grande manifestazione nazionale che si svolgerà a Brindisi domani Sabato 26 maggio con ritrovo ore 14.00 Via Togliatti. "Io non ho paura, per Melissa e per il nostro futuro" è l'appello della manifestazione nazionale promossa dagli Studenti e Studentesse dell'Istituto Morvillo di Brindisi con l'adesione tra gli altri delle associazioni Libera, Rete della Conoscenza, Cgil, Arci. Sono circa trenta gli autobus che arriveranno da tutta Italia per Pretendere Verità, Difendere la Scuola, Lottare per il Futuro. Questa mattina dalle scuole di Brindisi e provincia, così come da una serie di scuole della Puglia sono stati calati degli striscioni per lanciare la Manifestazione Nazionale di domani sabato 26 maggio .Sugli striscioni vi è scritto "IO NON HO PAURA" per ribadire il senso di riscatto, di reazione alla paura, e di rottura del silenzio che domani gli studenti di Brindisi e di tutta Italia vogliono avere, a partire dai tragici fatti di Brindisi dello scorso sabato, per far si che tutto questo non possa più succedere.

 "Non si può morire entrando a scuola. Queste parole continuano a rimbalzare nella testa di ciascuno di noi nelle ultime ore. Finora nessuno si era mai permesso di toccare la scuola - si legge nell'appello che promuove la manifestazione nazionale di domani sabato 26 maggio - in questo modo, con un atto che oltre ad essere assassino e criminale è vigliacco e vergognoso. Colpire la scuola vuol dire colpire il futuro di un paese, la speranza di costruirne uno migliore. Colpire la scuola vuol dire colpire la democrazia, soprattutto in un territorio come il nostro, in cui da anni lottiamo contro le Mafie e ci scontriamo contro l'assenza di lavoro, in un territorio in piena crisi ambientale. Le scuole, soprattutto nella nostra terra, rappresentano uno dei pochi luoghi collettivi e di partecipazione. Hanno spezzato i sogni di Melissa ma non spezzeranno mai i nostri.

I sogni di Melissa diventeranno anche nostri. In questi giorni in tutta Italia si è parlato di Brindisi e delle nostre scuole, degli studenti brindisini e della paura di tornare a scuola, dopo il 19 maggio. La paura non può essere una risposta alla morte di Melissa, la paura non può essere uno strumento di controllo di un territorio e di un paese stesso.Non si può parlare di Brindisi solo quando scoppiano le bombe. Dobbiamo scendere in piazza - prosegue l'appello- non solo per semplice solidarietà, ma perché tutta l'Italia non deve dimenticare quello che è successo, che vive dentro un contesto sociale caratterizzato da una cultura violenta e individualista, dall'assenza di politiche di tutela del territorio, dai tagli alla scuola, dalla precarietà dilagante che attanaglia le vite e il futuro della nostra generazione.La partecipazione, la democrazia e la richiesta di giustizia sono la risposta ad un atto così grave che ha sconvolto il nostro territorio e tutta l'Italia. Per questi motivi - chiude l'appello dei promotori della manifestazione - a una settimana dall'attentato chiediamo a tutti gli studenti di scendere in piazza a Brindisi, per stare accanto ai giovani brindisini e per affermare con determinazione che c'è bisogno oggi più di ieri di creare un fronte sociale forte che combatta la violenza scellerata, di QUALUNQUE MATRICE sia, con la speranza, la solidarietà e la giustizia e ci aiuti a ricostruire una cultura radicata di legalità e democrazia. Pretendiamo Verità, Difendiamo la Scuola, Lottiamo per il Futuro.

Ritrovo ore 14:00 presso via Togliatti, altezza Tribunale.

Per aderire: 26maggiobrindisi@gmail.com

Le studentesse e gli studenti dell'Istituto Morvillo di Brindisi (le rappresentanti Francesca D'Agnano e Vanessa Lapenna); Martina Carpani (Consulta provinciale di Brindisi); Francesca Rossi (Coordinatrice UDS Brindisi)

Raccolgono l'appello e ne sono promotrici a livello nazionale le associazioni
Libera - Rete della Conoscenza - CGIL - ARCI - Carovana Internazionale Antimafia - UdS - Link - Associazione dottorandi e dottori di ricerca italiani - Flc - Fiom - Nidil - Cgil Puglia - Cgil Brindisi - Il Manifesto - Legambiente - Agenquadri CGIL - Arcigay - Giovani democratici - Tilt - Giovani comunisti - Federazione giovanile comunisti italiani - Errori di Stampa - Federazione degli studenti - Rete universitaria nazionale - Rete degli Studenti - Unione degli Universitari - Giovani dell'Italia dei Valori - federazione UniOn - Legambiente Brindisi - CGIL Brindisi - Gruppo Territoriale Emergency Provincia di Brindisi -  Giovani comunisti di Brindisi - CISL Brindisi - Coldiretti giovani impresa Brindisi - Lieo scentifico Fermi di Brindisi -Università di Bari - FLC CGIL Molise - Fiom CGIL Puglia - M.I.D.U. sport handicap Puglia Associazione di volontariato Adelante Comitato Se non ora quando Cagliari - Feneal-Uil Salerno -Feneal Uil Campania - Itanica associazione Italia Nicaragua - Coordinamento donne italiane di Francoforte e V. - collettivo cagliari monaomur - Condotta Slow Food Lucca, Compitese e Orti Lucchesi - Scuola ti voglio bene comune - Comunità ellenica di Brindisi, Lecce e Taranto - studenti pistoiesi.

 
 

Comunicati

  1. Sabato 20 dicembre su Rai1 "A Sua Immagine"

    (ANSA) - ROMA, 19 DIC - Nella puntata di A Sua Immagine, in onda domani su Rai1 alle 17.10 appuntamento con il commento al Vangelo affidato a don Luigi Ciotti.

  2. Torino: presentazione del libro "I bambini della notte"

     "I bambini della notte", libro di Mariapia Bonanate e Francesco Bevilacqua sarà presentato domani, 18 dicembre presso la Fabbrica Delle E alle 20.30. Con gli autori, saranno presenti Don Luigi Ciotti, Don Antonio Sciortino, direttore di Famiglia Cristiana, Mario Calabresi, direttore de La Stampa e Dominique Corti, presidente della Fondazione Piero e Lucille Corti.

  3. Nota di Libera su nomina Lo Voi nuovo Procuratore di Palermo

    Pur nel pieno rispetto del nuovo procuratore di Palermo, a cui vanno gli auguri di buon lavoro, del suo valore e della sua esperienza professionale non si può non rilevare come una magistratura divisa sugli stessi criteri di valutazione abbia finito per penalizzare candidature piu congrue sotto il profilo specifico delle competenze e delle professionalità richieste per guidare la Procura di Palermo, così fortemente impegnata in delicate e complesse indagini antimafia.