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Salerno: "Mettiamo in fuori gioco la camorra"

L'attentato all'Istituto "Francesca Laura Morvilo Falcone" di Brindisi, a qualunque matrice dovesse risultare riconducibile, è un atto gravissimo e inaudito. Un gesto che ha colpito il cuore del nostro Paese: i giovani e la scuola.
Non possiamo non cogliere allora la coincidenza per la quale per sabato prossimo 26 maggio, a partire dalle 10.00, avevamo già programmato un'iniziativa i cui protagonisti principali sono proprio gli studenti e le istituzioni scolastiche della Provincia di Salerno. "Mettiamo in fuori gioco la camorra", la partita di calcio tra le rappresentative di Libera e dei Familiari delle Vittime Innocenti contro esponenti della Magistratura e delle Forze dell'Ordine, vedrà anche il passaggio della XV Carovana Internazionale Antimafie "Fare Società", la stessa che era attesa a Brindisi nel giorno dell'attentato.

Si tratta insomma di un'occasione importante per il nostro territorio, chiamato a dare una risposta immediata alla cultura della violenza e della morte, qualunque ne sia il segno. È per questo motivo che rilanciamo il nostro appello alla partecipazione delle scuole. Di fronte alla barbarie alla quale abbiamo assistito non esistono interrogazioni che tengano. È vitale che la scuola reagisca dimostrando che è pronta a continuare a svolgere il proprio fondamentale ruolo di educazione e di formazione dei giovani, soprattutto nei territori più a rischio e più difficili.

La partita di sabato sarà dedicata alla memoria di Mellissa Bassi, la giovane vittima dell'attentato di sabato mattina.

 

Comunicati

  1. Le Navi della legalità

    Il 22 maggio dai porti di Civitavecchia e Napoli partono le due Navi della Legalità, su ciascuna  delle quali salgono a bordo oltre un migliaio di studenti. Durante il viaggio i ragazzi e i docenti che  li accompagnano hanno la possibilità di dialogare con importanti figure delle Istituzioni e delle  Associazioni che si occupano di legalità.

  2. Era maggio

    Maggio è un mese di anniversari. Era il 12 maggio del 1975 quando a Montemurro spariva la piccola Ottavia De Luise. Era il 17 maggio del 2003 quando a Lauria si perdevano le tracce di Nicola Bevilacqua. Era il 22 maggio del 1989 quando a Potenza veniva assassinato Tiziano Fusilli. E' nostro dovere non dimenticare questi tre lucani che attendono ancora giustizia. E noi insieme a loro. Una riflessione di don Marcello Cozzi, vicepresidente nazionale di Libera.

  3. La battaglia delle Nonne Plaza de Mayo

    Dove sono i nipoti che le nonne stanno cercando, e i desaparecidos? Mai nessuno ci ha detto nulla". Così Estela de Carlotto, numero uno delle Abuelas de Plaza de Mayo, ha commentato in conferenza stampa la morte dell'ex dittatore argentino Jorge Rafael Videla. Il servizio di Zouhir Louassini per Rainews.