Era il 22 maggio del 1989 quando Tiziano Fusilli, 28 anni, veniva ucciso in un agguato a Potenza. Aveva avuto problemi con la droga, Tiziano. Ma aveva deciso di uscire da qul giro e ci stava riuscendo. A qualcuno, però, la sua "liberazione" non andava bene e così Tiziano è stato eliminato. Don Marcello Cozzi dell'ufficio di presidenza di Libera, in una lettera aperta si rivolge direttamente ai suoi assassini.
TIZIANO FUSILLI, LA VERITA' C'E' MA NON SI DICE
La verità c'è, ma non si dice.
Come per tanti altri misteri d'Italia, come per altre storie in Basilicata. I vostri due nomi Tiziano li conosceva molto bene e sentiva che prima o poi sareste arrivati: "l'hanno detto e l'hanno fatto", le ultime sue parole. Era il primo pomeriggio del 22 maggio 1989. Gliel'avevate promesso: Tiziano era un ostacolo per voi, una difficoltà che non avevate messo in conto, una pratica da disbrigare al più presto. Poi il tempo ha fatto il resto, ma anche certe disattenzioni e superficialità. Come quelle indagini chiuse troppo frettolosamente da chi forse doveva approfondire e non l'ha fatto (era un omicidio non il furto di noccioline), tant'è che oggi ci chiediamo se siete mai stati cercati, se vi hanno mai intercettato, se avete mai sentito sui vostri sporchi colli il fiato severo della giustizia. Ma il dolore ha una memoria, resiste al tempo e all'oblìo, si incarna nei volti nuovi di chi invece la giustizia non l'archivia sbrigativamente come fu fatto ventitre anni fa, e ostinatamente insegue la verità anche quando la vigliaccheria omicida pensa di averla ormai fatta franca. E quel dolore non ha più solo il volto dei familiari di Tiziano ma di tanti e tantissimi altri che i vostri due nomi, oggi, possono finalmente bisbigliarli in attesa che un giudice domani li pronunci ad alta voce in un'aula di Tribunale, un attimo prima di annunciarvi la meritata condanna. E con essa la fine della vostra arrogante impunità.
don Marcello Cozzi
Ufficio di Presidenza nazionale Libera
Il 23 maggio 2013 si terrà un incontro sulla legalità organizzato dalla comunità parrocchiale di S. Erasmo e con la collaborazione del Presidio territoriale di Libera.
Da venerdi 10 al 31 maggio proiezioni, incontri e dibattiti. Il 22 maggio 2013 proiezione del documentario UOMINI SOLI un film di Paolo Santolini e Attilio Bolzoni.
Libera e Fondazione Nazionale Antiusura su la triste e atroce morte del muratore siciliano che si è dato fuoco per aver perso la casa. Don Marcello Cozzi:" Facciamo appello ai Parlamentari perchè inseriscano nell'agenda politica la promulgazione di una legge che sancisca intoccabilità della prima casa".