CORRUZIONE, DON CIOTTI: «ATTENDIAMO LEGGE DA 1999»
(OMNIROMA) Roma, 21 MAG - «È dal 1999 che attendiamo la legge contro la corruzione. Il governo l'ha presentata con molta forza, forse è che non la vogliono. Si dovrebbbe tornare indietro sull'abuso d'ufficio e sul falso in bilancio. La corruzione pubblica fa da viatico ad interessi, a giochi, a poteri». Lo ha detto don Luigi Ciotti, presidente di 'Liberà, a margine della presentazione della mostra fotografica 'Il silenzio è mafia. Falcone e Borsellino 20 anni dopò a Palazzo Incontro.
BRINDISI, DON CIOTTI: «SI È VOLUTO SEMINARE MORTE E VIOLENZA»
(OMNIROMA) Roma, 21 MAG - «Quanto accaduto a Brindisi, sia mafia, terrorismo o gesto di un folle, è un fatto gravissimo perchè ha colpito dei giovani e, per la prima volta, una scuola. Si è voluto seminare morte e violenza». Lo ha detto don Luigi Ciotti, presidente di 'Liberà, a margine della presentazione della mostra fotografica 'Il silenzio è mafia. Falcone e Borsellino 20 anni dopò a Palazzo Incontro. «Oggi torno a Brindisi per pregare. Ieri sono stato nella casa di Melissa con il papà», ha aggiunto don Ciotti.
ATTENTATO BRINDISI: DON CIOTTI, TORNO A BRINDISI PER PREGARE
(ANSA) - ROMA, 21 MAG - «Ieri sono stato a casa di Melissa con il suo papà, oggi torno a Brindisi per pregare». Così il fondatore di Libera don Luigi Ciotti, a margine della presentazione di una mostra fotografica contro la mafia allestita a Roma, torna sull'attentato di Brindisi. «Quanto accaduto - ha aggiunto don Ciotti - sia mafia terrorismo o il gesto di un folle, è un fatto gravissimo perchè ha colpito dei giovani e per la prima volta una scuola. Si è voluto seminare morte e violenza».
Il 22 maggio dai porti di Civitavecchia e Napoli partono le due Navi della Legalità, su ciascuna delle quali salgono a bordo oltre un migliaio di studenti. Durante il viaggio i ragazzi e i docenti che li accompagnano hanno la possibilità di dialogare con importanti figure delle Istituzioni e delle Associazioni che si occupano di legalità.
Maggio è un mese di anniversari. Era il 12 maggio del 1975 quando a Montemurro spariva la piccola Ottavia De Luise. Era il 17 maggio del 2003 quando a Lauria si perdevano le tracce di Nicola Bevilacqua. Era il 22 maggio del 1989 quando a Potenza veniva assassinato Tiziano Fusilli. E' nostro dovere non dimenticare questi tre lucani che attendono ancora giustizia. E noi insieme a loro. Una riflessione di don Marcello Cozzi, vicepresidente nazionale di Libera.
Dove sono i nipoti che le nonne stanno cercando, e i desaparecidos? Mai nessuno ci ha detto nulla". Così Estela de Carlotto, numero uno delle Abuelas de Plaza de Mayo, ha commentato in conferenza stampa la morte dell'ex dittatore argentino Jorge Rafael Videla. Il servizio di Zouhir Louassini per Rainews.