E' cominciato il nuovo viaggio di "Libera la Natura", l'iniziativa di "Libera, Associazioni, nomi e numeri contro le mafie" e del Gruppo sportivo del Corpo Forestale. La prima tappa della seconda edizione di corsa sui beni confiscati, con lo scopo di calpestare con le scarpe dei ragazzi delle scuole medie l'oltraggio che su quelle terre hanno compiuto le varie associazioni criminali, è stata ospitata a Milano, venerdì 18 maggio, presso il palazzetto
Ripamonti di Affori, oggetto di un recente attentato incendiario, dietro il quale, secondo gli inquirenti, potrebbe esserci la mano della 'ndrangheta. Duecento studenti della scuola media Saba e Scialoia hanno gareggiato nel campetto sportivo di via Iseo, in una giornata dove, come in tutto il tour di "Libera la Natura", il richiamo all'impegno civile è andato di pari passo al piacere di "riprendersi", anche fisicamente, un luogo che era stato sottratto alla collettività. A dare la misura dell'importanza sociale di questo progetto, il fatto che il giorno dopo c'è stato il feroce e gravissimo attentato a una scuola di Brindisi, dedicata a Falcone e alla moglie Morvillo. Ma a riprova che niente riuscirà a fermare il nostro impegno per un'Italia diversa, il viaggio di "Libera la Natura" continua il 24 maggio a Naro, provincia di Agrigento.
Sabato 22 giugno ore 10:00 presso i locali dell'associazione Binario 95, via Marsala 95, si svolgerà l'Assemblea dei soci di Libera Roma. Alle ore 15:00 dello stesso giorno presso i medesimi locali si svolgerà l'Assemblea de soci di Libera Lazio. Le assemblee sono pubbliche.
Talenti antimafiosi. I giovani ricercatori e le nuove ricerche sulla criminalità organizzata. 9-13 settembre 2013, Facoltà di Scienze politiche, economiche e sociali, Aula 5. Università Statale di Milano.
Migliaia di firme sono state raccolte e si iniziano a vedere i primi risultati della nostra mobilizzazione. E'stato presentato in Senato, dalla Senatrice Amati, un Disegno di Legge che recepisce la nostra petizione "LiberaMutuo" e fissa un tetto massimo agli interessi che possono essere applicati sui beni confiscati alle mafie.