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Il dolore di Mesagne

(ANSA) - MESAGNE (BRINDISI), 20 MAG - L'applauso della piazza, forte, sentito, è per loro: mamma Rita e papà Massimo, i genitori di Melissa, la studentessa di 16 anni morta nella terribile esplosione avvenuta ieri mattina davanti alla scuola che la ragazza frequentava, l'istituto professionale 'Morvillo Falconè di Brindisi.
 
È questo il momento più intenso della manifestazione organizzata a Mesagne dalla Carovana Nazionale contro le mafie che aveva previsto di far tappa oggi nel paese, distante una ventina di chilometri da Brindisi, per esprimere solidarietà al presidente del comitato locale antiracket, Fabio Marini, vittima qualche settimana fa di un attentato intimidatorio compiuto dalla criminalità. Un appuntamento al quale stasera si aggiungerà la manifestazione organizzata dalla Chiesa di Mesagne, con tutte le parrocchie, per testimoniare «gridare il suo 'nò ad ogni forma di violenza e celebrare insieme un momento di preghiera».
 
L'appuntamento è per le 21, sul piazzale della Chiesa Madre di Mesagne. L'appuntamento della Carovana antimafia, all'indomani dell'attentato fatto a Brindisi, diventa un momento forte di incitamento «a non mollare», ad andare avanti nella lotta contro il male, «contro chi - dice una donna piangendo ai piedi del palco, mentre ascolta Don Ciotti, il presidente di Libera - uccide la gioventù, il nostro futuro». «Noi non ci fermeremo», assicura Alessandro Cobianchi, coordinatore della Carovana, brindisino di nascita, e lo dice guardando negli occhi i ragazzi che gli sono davanti e che stringono tra le mani uno striscione con su scritto il nome di Melissa.
 
«Non abbiate paura e domani andate a scuola», chiede ai giovani studenti don Luigi Ciotti. Il presidente di Libera lo dice dall'altare della chiesa madre di Mesagne dove poco prima ha celebrato la messa stringendo in un abbraccio il papà di Melissa, e lo ripete dal palco, in piazza: «Siete meravigliosi, andate a scuola nei prossimi giorni, non abbiate paura. Vivete e non lasciatevi vivere». E ai politici lancia un allarme: «Quando la politica è lontana dalle piazze è lontana dalla politica». Sul palco ci sono anche i sindaci di Brindisi e di Mesagne, Mimmo Consales e Franco Scoditti, due città che da decenni vivono sempre sotto il rischio di finire nelle grinfie della criminalità ma che hanno saputo reagire.
 
«Ma - avverte Consales - bisogna essere vigili, non bisogna abbassare la guardia, oggi più che mai». «Oggi è il tempo di reagire», grida Scoditti. «O abbiamo tutti insieme la responsabilità e il coraggio di farlo - aggiunge - o non ne usciremo più». Anche se, aggiunge il presidente della Provincia di Brindisi, Massimo Ferrarese, «per reagire occorre anche prevedere in questi territori investimenti seri, capaci di creare occupazione». Ma per tutti la vera priorità è «abbattere il muro della indifferenza». L'antidoto alla violenza suggerito è la solidarietà. «Domani - dice dal palco il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola - deve essere il giorno in cui bisogna pesare con attenzione le parole. Bisogna trovare le parole adeguate perchè una generazione elabori questo lutto». La folla applaude: sarà arrivato sino a mamma Rita il calore della gente? Lei è lì, poco distante dalla piazza, in ospedale: non tocca cibo da ieri. È talmente sopraffatta dal dolore che non riesce a stare in piedi che non potrà partecipare domani pomeriggio ai funerali di Melissa, la sua unica figlia, la principessina di casa.

 

Comunicati

  1. Torino: Memorial "XIV Bruno Caccia"

    Il 24 maggio 2013 presso lo stadio Olimpico di Torino, Via Filadelfia, 96/B si svolgerà la finale della XIV edizione del torneo calcistico Memorial "Bruno Caccia" istituito per ricordare la figura del magistrato barbaramente ucciso trent'anni fa dalla criminalità organizzata in questa città.

  2. Libera al fianco della pm Boccassini

    Davanti a un atto vile e grave non esprimiamo solo vicinanza e solidarietà. Non basta, noi esprimiamo corresponsabilità. Solo l'assunzione di responsabilità da parte di ognuno di noi è la vera, concreta e migliore risposta alle minacce e alle intimidazioni.

  3. Libera, bar e ristoranti modo per riciclare delle mafie

    CATANZARO, 23 MAG - 'Ci stupiamo di chi si stupisce. Ormai lo dicono le relazioni antimafia, lo dimostrano le inchieste, lo confermano i sequestri: bar ristoranti, locali sono tra le attivita' preferite della criminalita' organizzata per riciclare il denaro'.