SI COMUNICA CHE "LIBERA. ASSOCIAZIONI, NOMI E NUMERI CONTRO LE MAFIE" NON EFFETTUA RACCOLTE DI DENARO VIA TELEFONO NE' PER SCOPI CHE NON SIANO QUELLI PROPRI DELL'ASSOCIAZIONE
STESSA E RISCONTRABILI AL SEGUENTE LINK.
[17/11/11] Trieste: La mossa del riccio"
Giovedì 17 novembre alle 18 presso la Libreria Minerva di Trieste presentazione del libro "La mossa del riccio. Al potere con tenerezza e disciplina" di Davide Mattiello. La presentazione sarà curata dal vicesindaco di Trieste
Fabiana Martini.
[16/07/11] Muggia (TS), 19 luglio 1992: esperienze a confronto
SABATO 16 LUGLIO ALLE 20.30 PRESSO IL TEATRO VERDI DI MUGGIA (TS) il coordinamento provinciale di LIBERA e la segreteria provinciale del SIULP, in collaborazione con il Comune di Muggia, organizzano l'incontro: "19 luglio 1992: esperienze a confronto" con Gian Carlo CASELLI e Salvatore BORSELLINO.
La sera prima il freddo e la bora ci ha accolti qui, ai confini del nostro paese con la Slovenia. Girando per l'Italia ci si rende conto davvero di quanto sia bella!
12 nov 2008 alle ore 18:00 Trieste presso Sala di S.Maria Maggiore, via del Collegio 6 tavola rotonda dal titolo: "Mafie, sicurezza, razzismo".
Per continuare a promuovere il contrasto alle mafie dopo la strage di Via D'Amelia è stato ufficializzata, alla presenza della famiglia, la nascita del primo presidio della legalità nella regione Friuli Venezia Giulia che è stato dedicato a Eddie Cosina, poliziotto componente della scorta di Paolo Borsellino.
Partenza da Pescara per Genova il 16 marzo alle ore 23:00 e ritorno nella tardi serata del 17 o prima mattinata del 18.
Si è concluso giovedì 9 febbraio, il corso gratuito di formazione per amministratori e dipendenti della pubblica amministrazione "Mafie al nord, corruzione ed ecomafie", organizzato dall'Osservatorio provinciale sulle mafie di Libera Novara e da Avviso Pubblico.
Un tempo il terreno era di un boss della 'ndrangheta, uno della famiglia Piromalli. Poi gli è stato confiscato. E per anni quegli ettari di prato e rifiuti nella piana di Gioia Tauro sono rimasti lì, abbandonati alla desolazione. Oggi sono rinati grazie ai ragazzi della cooperativa Valle del Marro, che vi coltivano olivi, melanzane, pomodori...