Il presente documento, sottoposto all'attenzione dell'Ill.mo Prefetto di Reggio Calabria e delle Istituzioni ed Enti Locali interessati, è frutto di studio e approfondimentorealizzato nel nostro territorio in questi ultimi anni e, soprattutto, delle riflession e delle proposte del corso di formazione del PON Sicurezza del Ministero dell'Interno, tenutosi a Reggio Calabria nel mese di giugno 2007, che ha visto impegnati rappresentanti del terzo settore e dei Comuni della Provincia di Reggio Calabria nell'approfondimento delle problematiche relative alla gestione e all'utilizzazione dei beni confiscati alle mafie. Il documento presentato più di un anno fa, mantiene la sua grande attualità anche in questo momento.
I locali che ospitavano un noto bar cittadino, facenti parte di un fabbricato più ampio, confiscato alla ndrangheta, da Sabato sera 23 maggio ospiteranno un Centro di aggregazione sociale per minori e per giovani.
A Isola Capo Rizzuto il primo raccolto sui terreni confiscati al clan degli Arena.
Il 24 febbraio 2012 è stato presentato palazzo Barracco a Crotone il bando attraverso il quale si arriverà alla composizione definitiva della cooperativa è stata scelta la sala Giunta del Comune di Isola Capo Rizzuto.
Il 24 settembre 2010 è stato sottoscritto un protocollo d'intesa con l'intendimento di attivare su terreni agricoli e fabbricati rurali, gestioni produttive a fini sociali, mediante l'assegnazione, ai sensi della legge n° 109/96 degli stessi a una cooperativa sociale di tipo b di nuova costituzione.
Sabato 22 giugno ore 10:00 presso i locali dell'associazione Binario 95, via Marsala 95, si svolgerà l'Assemblea dei soci di Libera Roma. Alle ore 15:00 dello stesso giorno presso i medesimi locali si svolgerà l'Assemblea de soci di Libera Lazio. Le assemblee sono pubbliche.
Libera: "Preoccupazione ed inquietudine , nessuna ombra deve macchiare lo sport. Continueremo i nostri sforzi nel denunciare e chiedere che chi bara nel mondo dello sport venga punito".
"La lotta alla corruzione è priorità assoluta per il Paese.
Crediamo sia un segnale negativo per l' Italia che il Ministro della Giustizia non consideri tale urgenza, alla luce dei costi enormi che incidono sull'economia, 60 miliardi secondo la Corte dei Conti, e sulla vita sociale e politica del Paese".