Libera, a seguito dell'audizione avvenuta oggi, martedì 8 maggio 2012, in seno alla commissione consiliare speciale per l'esame del fenomeno delle infiltrazioni mafiose in Valle d'Aosta, intende evidenziare alcuni aspetti che i rappresentanti dell'associazione (Marika Demaria per il Coordinamento Regionale e Francesca Rispoli per l'Ufficio di Presidenza) hanno fatto emergere nel corso dell'incontro.
1) Fondamentale è che le istituzioni prendano atto dell'importanza del fenomeno mafioso, non confondendolo con episodi legati alla microcriminalità e alla sicurezza in generale.
2) Considerato il parallelismo con le commissioni comunali antimafia istituite a Milano e Torino, è auspicabile che la commissione sorta in Valle si avvalga continuativamente delle competenze di personalità impegnate nei diversi settori della lotta alle mafie.
3) Riteniamo positivo che la commissione si sia dotata di una scadenza - 31 ottobre 2012 - entro la quale relazionare alla presidenza del Consiglio regionale, ma auspichiamo altresì che la stessa data rappresenti una data d'inizio e non di fine per i futuri lavori della commissione stessa.
Riteniamo infine che sarebbe stato opportuno che la composizione della commissione non comprendesse membri con carichi pendenti giudiziari, aspetto che purtroppo non si è verificato. Libera si è resa disponibile per successivi incontri e audizioni, nella speranza che possa crescere una collaborazione proficua, continuativa e non sporadica con la Commissione.
Domani sera, nel corso dell'incontro "La mafia uccide, il silenzio pure" che si terrà alle ore 21 presso il salone delle manifestazioni di Palazzo Regionale ad Aosta con don Luigi Ciotti, si tratteranno anche queste tematiche.
Per l'ufficio di Presidenza di Libera
Francesca Rispoli
Per Libera Valle d'Aosta
Marika Demaria
Finalmente una breccia nel muro di indifferenza che circonda i sequestri di migliaia eritrei nel Sinai e il colossale mercato di esseri umani connesso.
La storia di Giuseppe e Paolo Borsellino, padre e figlio, di Lucca Sicula, piccolo centro collinare di poco più di duemila anime, è la storia di tante vittime di mafia. Sono gli anni '80, Giuseppe è un uomo di cinquant'anni, cresciuto a pane e lavoro in una famiglia modesta, Paolo, il figlio poco più che vent'enne segue le orme del padre.
Quest'anno al Golden Gala-Pietro Mennea scende in pista anche Libera, l'associazione presieduta da Don Luigi Ciotti con un 'iniziativa di solidarietà e contro ogni forma di razzismo. Il prossimo 6 giugno sulla pista dello Stadio Olimpico di Roma, nella manifestazione d'apertura del Palio dei Comuni, la staffetta a cui prendono parte centinaia di giovani provenienti da tutta la penisola, sarà dotata di speciali testimoni.