[14/03/11] Teramo: Etica, democrazia e legalità
Tavola rotonda del 14 marzo presso la Facoltà di Scienze Politiche dell'Unversità di Teramo.
[12/11/10] SOS L'AQUILA chiama ITALIA
Il 20 novembre 2010 alle ore 14.00 manifestazione nazionale a L'Aquila. Lo stesso giorno inizierà la raccolta delle 50 MILA FIRME necessarie per lapresentazione della legge di iniziativa popolare elaborata dai cittadini aquilani, per una ricostruzione dell'Aquila e del cratere sostenibile, trasparente e partecipata. Una legge che trasformi la "politica dell'emergenza" in politica della prevenzione intutta Italia e per tutti i disastri ambientali e sismici
Articolo di Marianna Gianforte appartso su Il Centro inerente l'iniziativa del 28 gennaio tenuta da Libera ad Avezzano.
ROMA - Quest'anno "La Corsa di Miguel" dopo Roma, Buenos Aires, Barcellona passerà anche da L'Aquila, portando con se quella fresca ventata di amore per la vita e lo sport che la rendono unica nel suo genere.
(ANSA) - L'AQUILA, 5 GIU - L'associazione antimafia "Libera", presieduta da don Luigi Ciotti, ha attivato all'Aquila un osservatorio per documentare le fasi della ricostruzione.
'La gente dell'Abruzzo ha gli anticorpi per risollevarsi, ma dobbiamo prevenire le infiltrazioni mafiose'. Lo ha detto Don Luigi Ciotti, presidente di Libera, presentando all'Aquila il progetto 'ricostruire pulito', l'Osservatorio Ambiente e Legalita'di Legambiente e 'Libera, Associazioni, nomi e numeri contro le mafie', che sara' realizzato in collaborazione con la Provincia dell'Aquila, per garantire una ricostruzione post terremoto legale e sicura.
Partenza da Pescara per Genova il 16 marzo alle ore 23:00 e ritorno nella tardi serata del 17 o prima mattinata del 18.
Si è concluso giovedì 9 febbraio, il corso gratuito di formazione per amministratori e dipendenti della pubblica amministrazione "Mafie al nord, corruzione ed ecomafie", organizzato dall'Osservatorio provinciale sulle mafie di Libera Novara e da Avviso Pubblico.
Un tempo il terreno era di un boss della 'ndrangheta, uno della famiglia Piromalli. Poi gli è stato confiscato. E per anni quegli ettari di prato e rifiuti nella piana di Gioia Tauro sono rimasti lì, abbandonati alla desolazione. Oggi sono rinati grazie ai ragazzi della cooperativa Valle del Marro, che vi coltivano olivi, melanzane, pomodori...