CASTEL VOLTURNO — Le torri da 12 piani, che erano annoverate tra gli ecomostri per antonomasia del territorio nazionale, rappresentavano solo la punta dell'iceberg. A partire dalla metà degli anni '60, in un ecosistema dall'eccezionale valore naturalistico, era sorta una vera e propria città abusiva, che occupava un terreno demaniale di oltre 4 milioni di metri quadri.
A distanza di 40 anni, e grazie soprattutto alla tenacia di Donato Ceglie, pm di punta per i reati ambientali della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, a Villaggio Coppola lo Stato è tornato a riappropriarsi di ciò che era suo. Ed ora, lo fa anche simbolicamente: giovedì prossimo, alla presenza del ministro delle Politiche agricole, Mario Catania, verrà inaugurato il Centro nazionale di formazione del Corpo Forestale. Ed un presidio di legalità vedrà la luce sulle ceneri di quello che rappresentava il regno dell'abusivismo e dell'illegalità. L'iniziativa scaturisce dall'accordo di programma sottoscritto il primo agosto del 2003 tra la Regione Campania, la Provincia di Caserta, i Comuni di Castel Volturno e Villa Literno, il Consorzio Rinascita e la società Fontana Bleu, con il quale veniva approvato «Piano di riqualificazione per il risanamento ecoambientale e il rilancio socio-economico per la località Pinetamare ed aree attigue».
LA REALIZZAZIONE - In pratica, è stata la famiglia Coppola ad accollarsi i costi di realizzazione della modernissima struttura da 2500 metri quadri, con uffici, laboratori, armeria, un residence in grado di ospitare 120 persone in camere doppie o singole, ed un auditorium che è stato significativamente intitolato a don Peppe Diana. Ma soprattutto, accoglierà il simulatore per la gestione degli incendi boschivi (Forest fire area simulator): una strumentazione assolutamente innovativa (è ispirata piattaforme tecnologiche di derivazione aeronautica) particolarmente utile per la formazione degli operatori impegnati nell'azione di contrasto agli incendi boschivi. È stata finanziata dall'Unione europea con i fondi del Pon Sicurezza per lo sviluppo 2007-2013, e al momento rappresenta un unicum nel vecchio continente. Alla cerimonia di inaugurazione prenderanno parte, tra gli altri, il procuratore generale della Corte d'appello di Napoli, Vittorio Martusciello; il procuratore capo di Santa Maria Capua Vetere, Corrado Lembo; il capo della Forestale, Cesare Patrone; il prefetto di Caserta, Carmela Pagano; e Don Luigi Ciotti (nell'edificio, sarà concesso uno spazio anche all'associazione Libera).
IL PASSATO - La storia giudiziaria del Villaggio Coppola - che nella nota di presentazione dell'iniziativa viene definito «uno dei più gravi e scandalosi casi di rapina del territorio e di illegalità» - inizia nel 1975: ma il procedimento penale avviato dalla Pretura di Capua finisce con l'assoluzione degli imputati. Nel 1997, dopo una serie di esposti delle associazioni ambientalistiche, il pm Donato Ceglie avvia una nuova indagine conclusasi con due condanne penali (2005 e 2007). Un anno dopo, nel 1998, arriva la nomina di un commissario straordinario per la riqualificazione poi sancita dall'accordo di programma. Bisogna attendere il 2001, invece, per l'abbattimento della prima delle otto torri.
Articolo pubblicato sul Corriere del Mezzogiorno | 2 maggio 2012 a firma di Pietro Falco
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