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Alessandria, 25 aprile 2012: con Libera sulle strade della Memoria.

Dopo l'indimenticabile esperienza di "Uniamo la Provincia" del 2011, la corsa di Libera, con UISP e ANPI, quest'anno unisce la memoria di due luoghi simbolo della nostra Provincia: il Sacrario dei Martiri della Benedicta (Capanne di Marcarolo) con la Stele ai Caduti della Pinan Cichero (Pertuso).

Siamo tornati in questi luoghi, tra questi monti, per ricordare e ricordarci ancora una volta questo ideale passaggio di testimone tra la cultura antifascista e la lotta per la legalità, la "nuova Resistenza" che il Paese sta affrontando attraverso enti, associazioni, cittadini che credono nella continuità storica e civile tra antifascismo e legalità democratica. Per aiutare soprattutto i giovani a diventare "nuovi partigiani", per i quali valgano l'importanza della memoria e dell'impegno sui fronti delle "nuove resistenze", come quella alle mafie ed alla corruzione. E noi, oggi più che mai, ripensiamo al forte richiamo che il Presidente di Libera, Luigi Ciotti, il 25 aprile del 2011 ci indirizzava a gran voce dal palco di Casa Cervi a Gattatico, Reggio Emilia: "Voglio cari amici, lasciarvi con le parole che quella mamma ripetè alla figlia prima di partire per la fucilazione da parte dei nazifascisti: studia, studia, studia! È la cultura la nostra rivoluzione. Non assecondiamo questa storia deviata, ricordatevi sempre che resistere significa esistere. Non mi stancherò mai di ripeterlo. Resistere significa esistere! Il vero pericolo della mafia non sono quei quattro scagnozzi dall'aria cattiva: quelli valgono poco e niente. Siamo noi il vero problema. Ricordate: loro sono morti, perché noi non siamo stati abbastanza vivi."

La Resistenza al nazifascismo di ieri e quella contro le mafie di oggi, al Nord come al Sud. "Mafia: la malattia di casa nostra". Dobbiamo riscoprire cosa significa "resistere" ad un sistema che trasforma i diritti in privilegi, soffocando i principi democratici che fanno delle regole "il potere dei senza potere", come spesso spiega anche Giancarlo Caselli. Un ringraziamento speciale all'amico Fiorenzo, che si è speso per organizzare questa
giornata, ma soprattutto a tutti coloro che hanno accettato questo invito ad "unire le memorie". Un invito che oggi noi accogliamo anche nel segno delle parole di Gramsci,quando spiega che "vivere significa essere partigiani", cioè non essere mai indifferenti a quanto accade intorno a noi.

"Loro sono morti perché noi non siamo stati abbastanza vivi". Facciamo del nostro meglio perché tutto ciò non debba più accadere.

Carlo Piccini - referente provinciale Libera Alessandria

 

Comunicati

  1. Torino: Memorial "XIV Bruno Caccia"

    Il 24 maggio 2013 presso lo stadio Olimpico di Torino, Via Filadelfia, 96/B si svolgerà la finale della XIV edizione del torneo calcistico Memorial "Bruno Caccia" istituito per ricordare la figura del magistrato barbaramente ucciso trent'anni fa dalla criminalità organizzata in questa città.

  2. Libera al fianco della pm Boccassini

    Davanti a un atto vile e grave non esprimiamo solo vicinanza e solidarietà. Non basta, noi esprimiamo corresponsabilità. Solo l'assunzione di responsabilità da parte di ognuno di noi è la vera, concreta e migliore risposta alle minacce e alle intimidazioni.

  3. Libera, bar e ristoranti modo per riciclare delle mafie

    CATANZARO, 23 MAG - 'Ci stupiamo di chi si stupisce. Ormai lo dicono le relazioni antimafia, lo dimostrano le inchieste, lo confermano i sequestri: bar ristoranti, locali sono tra le attivita' preferite della criminalita' organizzata per riciclare il denaro'.