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Il coraggio di resistere alla 'ndrangheta

 

Alla fine, le parole sono di quelle che vibrano dall'emozione per una giornata intensa, ricca di dolore e di impegno, di rabbia e riflessione. Abbiamo voluto ricordare una delle tante vittime innocenti delle mafie: Sergio Cosmai, direttore del carcere di Cosenza, ucciso il 12 marzo del 1985. Dopo il saluto del prefetto Raffaele Cannizzaro e del sindaco Mario Occhiuto, la cerimonia di commemorazione: il corteo, accompagnato dai gonfaloni dei Comuni di Cosenza e Bisceglie, si è fermato nel luogo in cui Sergio Cosmai fu ferito a morte. Lungo quel viale, che oggi porta il suo nome, è stata deposta una corona di alloro. Nel pomeriggio, ha aperto i lavori il consigliere comunale di Bisceglie Vittorio Fata, portando i saluti della città. A seguire, gli interventi del procuratore di Vibo Valentia Mario Spagnuolo, che, contro un vero e proprio processo di rimozione della memoria, riaprì il processo "Missing" - da "scomparsi" «perché erano scomparse le carte relative»; l'attuale direttore del carcere di Cosenza, Filiberto Benevento, che ha sottolineato come «non è stata inutile la morte di Cosmai». Ad entrare nel merito della vicenda tutta, Arcangelo Badolati, caporedattore della "Gazzetta del Sud" - sezione di Cosenza; ha affermato che «Cosmai aveva stabilito le regole, quelle che quando vengono rispettate salvaguardano tutti!», per questa ragione venne ucciso con «un fucile calibro 12 a pallettoni», un'arma con un preciso significato, uccidere. Infine, Tiziana, moglie di Sergio: tra lacrime e rabbia ha sollecitato quella giustizia che, dopo 27 lunghi anni, non è ancora arrivata. A Cosenza il dolore non è rimasto ricordo personale: attraverso la condivisione è diventato memoria storica, perché memoria è impegno. A Cosenza volti e storie diverse si sono incontrate per chiedere ancora giustizia.

 

Comunicati

  1. La7: Sostiene Francesco,come il papa sta cambiando la Chiesa

    (ANSA) - ROMA, 19 APR - A poco più di un anno dall'elezione di Papa Francesco, in occasione della Pasqua, La7 trasmetterà domani alle 20.35 un documentario realizzato in esclusiva, dal titolo "Sostiene Francesco-Come il Papa sta cambiando la Chiesa".  L'analisi di questi temi sarà approfondita grazie alle testimonianze, tra gli altri, di Don Ciotti.

  2. Il Papa si unisce ai preti antimafia

    Il discorso di Bergoglio per ricordare le vittime delle mafie rompe un silenzio che durava da troppo tempo. Articolo pubblicato sulla rivista Internazionale | 18 aprile 2014

  3. Cambiamo davvero verso: diamo le ali al lavoro e alla spesa sociale, teniamo a terra i caccia F-35

    "La società italiana è divisa su molti temi ma sugli F-35 ha mostrato un'opinione se non unanime, almeno ampiamente condivisa e trasversale: in grandissima parte pensa che portare avanti il programma di acquisto degli F-35 sia un errore".

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