
Sotto gli occhi attenti di don Luigi Ciotti, presidente nazionale di Libera, si è svolta sabato pomeriggio - a Palazzo Tursi - l'assemblea costituente di Libera Liguria che ha provveduto a nominare il suo coordinatore nella persona di Matteo Lupi.
Trentadue anni, laurea in lettere moderne, Matteo Lupi vive a Ceriana, località al centro della valle Armea, nell'entroterra sanremese. Responsabile per la provincia di Imperia di Arci Servizio Civile, il neoeletto è molto conosciuto nell'ambiente del volontariato per la sua attiva militanza nell'associazionismo provinciale e nazionale. Stima che lo ha portato lo scorso anno ad essere eletto all'unanimità presidente Centro di servizi al volontariato della provincia di Imperia.
Sono state 19 le associazioni che, a termini di regolamento, hanno proceduto all'elezione del coordinatore con 17 voti favorevoli e 2 astensioni. Molte altre le realtà che hanno già aderito a Libera Liguria di cui entreranno a far parte a pieno titolo nelle prossime settimane.
Ad aprire i lavori dell'assemblea costituente è stato Davide Mattiello, responsabile di Libera Piemonte e, con Josè Maria Fava, delegato a seguire il percorso che ha portato alla nascita del coordinamento ligure.
Dopo la votazione si sono succeduti gli interventi di alcuni dei rappresentanti delle associazioni, "costituenti" e non, accomunati nell'esprimere profonda soddisfazione per la prima importante tappa e stima e sostegno verso il neoeletto Matteo Lupi.
In serata c'è stata poi l'assemblea pubblica con cui Libera Liguria ha voluto presentarsi ai genovesi, accorsi numerosi nonostante il maltempo.
Pieno sostegno a Libera Liguria è giunto anche dalle istituzioni. Erano presenti il consigliere Scialfa, in rappresentanza del comune di Genova, la vice-presidente della Provincia, Marina Dondero, e l'assessore regionale Vesco, con delega del presidente Burlando. Un messaggio di congratulazioni "per l'ottimo lavoro svolto a favore di tutta la comunità civile.." è stato fatto pervenire dal Prefetto di Genova, Annamaria Cancellieri. Impossibilitata a partecipare Anna Canepa, presidente dell'Associazione Nazionale Magistrati di Genova, causa il forte ritardo dell'aereo che doveva riportarla in città.
Nel presentarsi ed esporre le linee generali del suo impegno Matteo Lupi ha esordito ricordando lo slogan della prima Carovana Antimafia, nel 1994: "Amiamo viaggiare, vedere, scoprire, per questo abbiamo iniziato un viaggio appassionante e pericoloso, difficile ma entusiasmante, un viaggio verso ipotesi nuove di esistenza, un viaggio che possa dare alle idee, alle parole, ai gesti, Libertà".
Non meno appassionato ed appassionante è stato l'intervento conclusivo di don Luigi Ciotti che come ama precisare "non fa sconti a nessuno" ed ha avuto parole molto chiare nel sottolineare la differenza che viene ad esserci tra legalità e giustizia se non si governa nell'interesse pubblico ma per quello personale. Riprendendo un concetto già espresso da molti degli intervenuti in precedenza, don Ciotti ha voluto ricordare il forte impegno dell'associazione nel lavoro nelle e con le scuole: "La mafia ha paura della scuola non della giustizia" ha detto riportando le parole di Giovanni Falcone.
Era il 22 maggio del 1989 quando Tiziano Fusilli, 28 anni, veniva ucciso in un agguato a Potenza. Aveva avuto problemi con la droga, Tiziano. Ma aveva deciso di uscire da qul giro e ci stava riuscendo.
Il buon senso oggi ci invita a non rassegnarsi al disegno, che ci pare si possa definire frettoloso, di ridurre il numero delle strutture dell'ordinamento giudiziario presenti su un territorio di 'ndrangheta. In Calabria, esse rappresentano protezioni tutt'ora necessarie, e da portare finalmente a regime.
E' cominciato il nuovo viaggio di "Libera la Natura", l'iniziativa di "Libera, Associazioni, nomi e numeri contro le mafie" e del Gruppo sportivo del Corpo Forestale.